UNA COSA BELLA di Benedetta Carrara (ispirato agli ultimi giorni del poeta John Keats)
Teatro
A quale compromesso deve scendere un artista per piacere al pubblico e alla critica? A chi lasciamo in eredità il nostro operato dopo la morte? Cosa deve fare l’artista: piegarsi alle volontà dei critici o mantenere la propria integrità?
È proprio a duecento anni dalla morte del Poeta romantico John Keats che il collettivo teatrale “Matrice Teatro” vuole far rivivere al pubblico le sue poesie e la sua vita. In un intreccio di prosa e poesia, l’atto unico “Una cosa bella” di Benedetta Carrara, tratta alcuni dei principali temi legati alla vita del poeta John Keats. Il focus è sul travagliato rapporto con la critica e il desiderio del poeta di lasciare qualcosa di valido ai posteri. Infatti, nonostante ora sia considerato un autore chiave del secondo Romanticismo Inglese, John Keats è stato a più riprese denigrato dai critici, che ritenevano le sue opere noiose e stilisticamente grezze. La malattia che lo colpisce a 24 anni, la consapevolezza della sua morte prematura imminente, lo mettono nella condizione di riflettere sul suo operato in vita. Nel delirio della malattia, John ripensa spesso anche all’amore incompiuto per la signorina Fanny Brawne, a cui dedicò alcune delle sue poesie più famose, e a cui scrisse diverse lettere, e non smette di essere grato al suo amico pittore Severn, compagno di viaggio a Roma. Conosciamo un Keats che combatte fino alla fine dei suoi giorni con i suoi demoni interiori come artista ed essere umano e veniamo trasportati in un calderone di sentimenti e domande, nel quale ognuno di noi si può facilmente riconoscere.
Lo spettacolo è stato costruito e preparato da collettivo “Matrice Teatro”. Virginia Cimmino, Giorgia Fasce, Claudia Perossini, Matteo Dagnino, Davide De Togni e Alberto Camanni hanno condiviso il percorso triennale di formazione presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”, dove hanno avuto la possibilità di confrontarsi e lavorare con diverse figure di spicco del teatro nazionale ed internazionale.
Fondamentale nella costruzione dello spettacolo è il musicista Alberto Baraldi, studente di chitarra jazz al conservatorio di Mantova che ha composto musiche originali ad hoc per “Una cosa bella”.
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Taranto
Teatro Padre Turoldo
via laclos
ore 21:00
ingresso a pagamento
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