SUD: IL ROVESCIO DELLA NARRAZIONE: come raccontare la nostra condizione?
8 APRILE ORE 18
DIBATTITO + CENA SOCIALE
“Non possiamo più limitare la nostra comprensione del Mezzogiorno all’interno degli schemi dualisti che hanno condannato l’intero Sud al ruolo omogeneo di non-ancora-Nord. Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere la colonialità delle categorie di pensiero che vengono utilizzate - e che spesso inconsciamente replichiamo - per raccontare il Mezzogiorno. Non possiamo più considerare la nostra visione come un mero riflesso dello sguardo esterno.” (
Carmine Conelli, il Rovescio della Nazione)
“Lotte queer e meridionalismo possono trovare una intersezione nella marginalità e nella comune rivolta contro il Padre, cioè contro la cultura patriarcale, da una parte, e la patria e il nazionalismo, dall’altra.” (
Davide Curcuruto, Queer Meridionalismo, Menelique)
“Lavoro, ambiente e salute non dovrebbero essere alternative tra cui scegliere, ma diritti ugualmente rispettati. A Taranto purtroppo non è stato così. Oggi la politica vede nel turismo l’unico futuro possibile per questa città, ma per superare questo processo di deculturazione abbiamo bisogno di una rielaborazione critica del passato e di un pensiero meridiano” (
Stefano Modeo, Pensare Il Sud, Menelique)
A partire da questo confronto laboratoriale e sperimentale che verrà stimolato dai contributi citati, vogliamo ricostruire nuove contronarrazioni situate che interroghino il Sud, come uno spazio fluido, politico e in divenire, attraverso cui decostruire le categorie dominanti che per secoli hanno passivizzato il margine e la marginalità considerate sottosviluppate e arretrate culturalmente.
Inoltre vogliamo far emergere come le nostre esperienze vissute di resistenza e riconoscimento delle nostre esistenze, possono essere un ponte attraverso la quale co-creare una reale giustizia trasformativa. Vogliamo ripoliticizzare la nostra condizione marginale a Sud, pensare le contraddizioni che abitiamo, praticare un processo reale di liberazione che guardi ai nostri bisogni di cura e desideri di autonomia.
COME?
Vogliamo riflettere sulle categorie a cui siamo stati abituat3, dove il genere, la razza e il sesso sono state fondamentali per la costruzione coloniale dell’idea di Mezzogiorno. Quali parole utilizziamo e vengono usate comunemente per identificare i nostri margini? In che modo troviamo riconoscimento in quanto comunità del Sud? Quale immagine si sta rendendo egemone per il futuro della nostra comunità e qual è invece il nostro immaginario? Tramite un confronto collettivo proveremo a mettere al centro le nostre esperienze del margine e la critica sistemica ai processi coloniali che la Modernità capitalista - illusoria promessa salvifica per coloro che sono ancora da “civilizzare” - porta con sé. Il processo di contronarrazione è un elemento fondamentale di lotta per la liberazione dei nostri corpi-territori. Abbiamo la necessità di guardare la nostra condizione a Sud in modo sistemico, con gli occhi di chi vuole rovesciare questo inferno planetario che trasforma i diritti in privilegi e concessioni, e reprime chi attraverso molteplici strumenti, rivendica il diritto alla lotta come il presupposto per costruire e abitare mondi radicalmente migliori.
CON CHI?
Carmine Conelli (autore del libro “ Il rovescio della nazione: la costruzione coloniale del Mezzogiorno, Tamu Edizioni)
Davide Curcuruto (co-autore di Menelique "SUD”, attivista transfemminista degli Stati Genderali)
Stefano Modeo (poeta tarantino e co-autore di Menelique “SUD”)
QUANDO?
SABATO 8 APRILE ORE 18
COOPERATIVA SOCIALE ROBERT OWEN - San Giorgio Jonico, Contrada Pasone 1, Strada Provinciale 82 San Giorgio-Monteiasi (40°28’38.0” N 17° 22’30.2”E)
*Sarà possibile pre-ordinare il libro “Il rovescio della Nazione”(Tamu Edizioni) e la rivista SUD (Menelique) da ritirare direttamente durante l’iniziativa e sarà disponibile anche il banchetto con alcune copie. Chiediamo una prenotazione [via whatsapp] entro il 2 aprile per aiutarci a valutare il numero di copie: 320 877 9024
Web:
bit.ly/40iuefm