Opera!
Concerti
In “Opera!” il duo Abbracciante-Arnesano concentra l’attenzione sul repertorio della grande tradizione operistica italiana, da Verdi, Rossini, Puccini, riarrangiato in chiave moderna.
«L’arte dell’arrangiamento, che è anche adattamento della partitura originale a diversi organici strumentali, dovrebbe appartenere a qualsiasi musicista perché aiuta la comprensione di sé stessi proiettandosi negli altri. E così accade in “Opera!”, nel quale la musica si vive “dal di dentro” nell’intimità più sofferta e più oscura e supera quel confine tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo», sottolinea il pianista, giornalista e critico musicale Davide Ielmini nelle note di copertina. Paola Arnesano “delicata nel gestire respiro, pause e accentazioni tra teatro e recitazione. Cosa non semplice, soprattutto quando si decide di affrontare un repertorio nel quale ampie e sottili sono le gradazioni di colori e dinamiche. Da Gioachino Rossini in su il canto – in tutte le sue modulazioni, sfumature e sviluppi espressivi – ha definito gusti musicali nei quali Verdi, Cilea, Bellini, Donizetti, Puccini e Leoncavallo hanno giocato il ruolo di primattori attraverso opere nelle quali la sperimentazione, e il confronto con altre culture, hanno divelto antichi codici e vecchi pregiudizi», continua l’autore delle note. «Ecco perché qui la tradizione va di pari passo con la provocazione Ci sono frivolezza e tragicità, ironia e sconforto, ribellione ma anche la sconfinata seduzione della speranza (“Vesti la Giubba”). E c’è Abbracciante, che mette sullo stesso piano swing e verve danzante, saggezza popolare e ampia musicalità in veri e propri “caroselli”, dove tutto si ancora ad una perpetua stabilità».
“Chi più mi ha impressionato è un giovane italiano, originario della Puglia: si chiama Vincenzo Abbracciante. In ogni brano mi ha imbarcato in una storia e commosso”, disse di lui Richard Galliano (Jazzman, 2005). Ostunese, Vince laureato in fisarmonica classica con lode e menzione speciale al Conservatorio Duni di Matera, si è esibito in festival e jazz club in tutto il mondo suonando con numerosi musicisti (Juini Booth, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Peppe Servillo, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Heidi Vogel). Dal 2017 il calco della sua mano destra viene conservato presso il “Museo Internazionale delle Impronte dei Fisarmonicisti” di Recoaro Terme (VI). Nel 2021 (ex aequo con Simone Zanchini) e 2002 (grazie al cd “Santuario”, in coppia con Javier Girotto – Dodicilune 2021) ha vinto l’Orpheus Award nella categoria jazz.
Paola Arnesano, barese, ha studiato canto con il soprano Maria Grazia Pani e contemporaneamente recitazione con Antonella Porfido e Franco Damascelli. Il suo esordio come jazz singer risale alla fine degli anni ’80, con il quintetto a suo nome. Collabora con grossi nomi del panorama jazzistico italiano, come Stefano Bollani, Angelo Adamo, Gianni Cazzola, Fabrizio Bosso, Dado Moroni, con il quale ha tuttora una collaborazione stabile sfociata in un disco in duo, Attilio Zanchi, Gabriele Mirabassi. La sua attività concertistica l’ha portata in Inghilterra, Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Svizzera e Austria e da qualche anno collabora con musicisti di grosso calibro come Noa, Francesco Sotgiu, Andrea Parodi, Pino Minafra, Rita Marcotulli, Carmen Consoli, Antonella Ruggiero.
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Triggiano (Bari)
Palazzo Rubino Art Café
Triggiano,Piazza Cavour
ore 21:00
ingresso con prenotazione
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