Mostra d'arte
INAUGURAZIONE 15 luglio 2023
Ore 19-21
INGRESSO GRATUITO
La mostra sarà poi visitabile di seguito fino al 25 di agosto, ma solo su prenotazione.
Scrivere una mail per prendere appuntamento a:
info@alchimiacollection.com
P a s q u a l e G a d a l e t a e A n t o n i o L a n e r a
A c u r a d i L a e t i t i a F l o r e s c u S p e r t i
Masseria Alchimia è lieta di presentare per la prima volta presso il suo affascinante frantoio ipogeo una mostra di arte contemporanea. la mostra arcaico quotidiano è concepita come occasione di dialogo tra due artisti pugliesi che prediligono, per la creazione delle loro opere, materiali e supporti di scarto.
Gli ipogei, spesso riadattamento di cavità naturali ad opera dell'uomo, sono costruzioni sotterranee di interesse storico e antropologico presenti in gran numero sul territorio pugliese. utilizzati come luoghi di culto ma anche molto spesso come frantoi e palmenti per la produzione di olio e vino. sono quindi luoghi che per loro intrinseca vocazione vengono a collocarsi tra il sacro e il profano. una dualità che, a nostro avviso, riecheggia in modo evidente nelle tematiche, nei segni e nelle forme delle opere dei due artisti.
Le sculture in ferro e le opere in pietra di gadaleta dialogano con i dipinti su legno e su pietra di lanera, mostrando al contempo diversità e affinità. affinità riscontrabili soprattutto nella loro tensione a rielaborare, attualizzare e trasformare, mai in chiave filologica, l'elemento arcaico nella pratica quotidiana e contemporanea del lavoro di artista.
La sacra famiglia e le sculture in ferro di gadaleta animano un universo di personaggi che l'artista chiama guardiani celesti. sono tutte sculture profane scaturite dal suo immaginario che in occasione di questa mostra fanno la loro prima apparizione in pubblico. sono esposte anche quattro sculture di terracotta e cemento, che rinviano alla presenza greca e romana in territorio pugliese. le forme e i segni rimandano a simboli e grafie rinvenute su reperti archeologici della magna grecia.
I personaggi di Antonio Lanera, che è anche attore e scrittore, incontrano i personaggi di gadaleta, creando così un dialogo contemporaneo su pratiche diverse, l'una scultorea e l'altra pittorica. i dipinti su legno di lanera che costituiscono la serie doors, già nei titoli (santa libertà, nostra signora del colosseo, san sebastian contrario, sparring mater) dichiarano l'intento di rielabolare i temi dell'iconografia religiosa ma in chiave profana e ironica. attorno alle figure centrali di queste santità immaginarie e terrene si affacciano personaggi attinenti al mondo del teatro e alla biografia dell'autore. L'uso «maccheronico» delle grafie greche è un richiamo esplicito alle icone bizantine. nell'inventare questo pantheon personale lanera cerca di restituire quel senso di prossimità e confidenza con i santi protettori tipico della cultura religiosa popolare del Sud Italia.
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Pasquale Gadaleta, nato a Terlizzi nel 1988, vive e lavora a Ruvo di Puglia, Bari.
Nel lavoro di Pasquale Gadaleta affiorano e si cristallizzano elementi che appartengono a un universo collettivo e partecipativo. I materiali e le tecniche utilizzate, mai convenzionali, esprimono la volontà di interpretare criticamente una simbologia nella quale l'osservatore può identificarsi. Quello di Pasquale è un linguaggio spontaneo e puro che richiama all'essenzialità della creazione.
Antonio Lanera, nato a Castellana Grotte nel 1969, vive e lavora a Castellana Grotte, Bari.
Attore professionista, ha iniziato a dedicarsi alla pittura da autodidatta intraprendendo un percorso artistico che si intreccia permanentemente a quello teatrale. Il teatro è l'elemento fondante da cui scaturisce l'ispirazione per la sua produzione pittorica: "Per me la Pittura non è un modo per uscire dal territorio del teatro ma un'occasione per esplorarlo più in profondità"
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