Memo e il generale
Incontri culturali
Teatro
Sabato 2 settembre,alle ore 20.00,presso i Giardini Carducci Agustini Dell'Antoglietta di Fragagnano sarà proposta l’interpretazione, in forma recitata, del testo di Cristiano Gatti,a cura della Pro loco Fragagnano con il gruppo di lettura Ipazia della Biblioteca N.D.Elena Dell'Antoglietta di Fragagnano,sotto la regia di Alfredo Traversa.
L'iniziativa si configura come omaggio alla figura del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa,in occasione del 41° anniversario del suo assassinio.
“E’ un’opera che affascina e forse va contro corrente. Si cercano e si dibatte sui valori da perseguire nella vita, quelli non legati al contingente. Può un ragazzo comprendere e sentire sue le vicissitudini accadute ad un adulto di nome Carlo Alberto Dalla Chiesa? E’ possibile capire come la mafia sia soprattutto un modo di vivere ben preciso che può annidarsi anche nelle Istituzioni e tra persone lontane, a prima vista, da un mondo fatto di lupare ed assassinii? Quanto amore e passione verso gli altri può esserci in un lavoro come quello del carabiniere? Quanto amore e passione verso gli altri bisogna avere nella vita per essere sempre testimoni di umanità?”, dichiara Traversa.
Nando Dalla Chiesa, figlio di Carlo Alberto, a proposito dell’opera dedicata al padre – ha espresso parole di ringraziamento.
“Memo e il generale” racconta un’Italia fatta di contrasti. E’, infatti, l’estate della vittoria dei Mondiali in Spagna. Mentre l’Italia vive la sua stagione di travolgente euforia, due storie lontane s’intrecciano casualmente nella vita e nei pensieri di un giovane professore di montagna. Proprio in quel periodo, il protagonista sta seguendo con passione civile e coinvolgimento morale la disperata missione del generale Dalla Chiesa in Sicilia. Nel frattempo, sta cercando di convincere Memo, l’alunno dall’intelligenza viva e aperta, a non abbandonare gli studi, come gli viene richiesto dal padre e dai costumi secolari della sua terra. L’insegnante, ormai prossimo alla pensione, rivive il singolare incrocio che anni prima si creò tra i fatti della grande cronaca e le scelte nel suo mondo piccolo, tra il leggendario Generale e l’adolescente Memo, tra una vita spesa bene e una vita ancora tutta da costruire. Nella certezza che un filo invisibile e sottile, ma più forte della barbarie e del cinismo, le ha legate indissolubilmente per sempre.
Cristiano Gatti, laureato in economia, vive a Bergamo, dove ha iniziato la sua carriera al Giornale di Bergamo. Successivamente passa al Giorno, dove diventa inviato speciale. Dal 1994 al 2015, è inviato e opinionista de ‘Il Giornale’: si occupa, in particolare, di attualità, cronaca e costume. Attualmente scrive sul “Corriere della sera”. Nel corso della sua carriera, ha collaborato con diverse testate nazionali (Europeo e Gente) e locali (L’Eco di Bergamo). Ha scritto tre romanzi: La grande idea (2003), L’amore sublime (2005), Memo e il generale (2009), tutti pubblicati da Prima Pagina Edizioni. Ha vinto diversi premi giornalistici. È inoltre opinionista del mensile ‘Tuttobici’. Premi: – Premio Gruppo lombardo giornalisti sportivi “Gino Palumbo”, Milano 2012; – Premio Piedicastello Letterario e Giornalistico Internazionale (sezione servizi giornalistici) per l’articolo “Morte in classe”, quotidiano “il Giornale”, Guardalfiera, 29 novembre 2003; – Premio di Giornalismo Sportivo “Gualtiero Zanetti”, Vescovato.
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Fragagnano (Taranto)
Via Trento
Ore 20.00
ingresso libero
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