Al Teatro dei Luoghi in scena ESSERE O NON ESSERE
Teatro
Con un tocco di poesia, Koreja torna ad occuparsi di parità di genere, un concetto che si impara sin dai primi anni di vita.
Venerdì 21 luglio alle ore 21.15 l’Ortale del Teatro Koreja ospita Essere o non Essere, lo spettacolo di Koreja realizzato in collaborazione con Babilonia Teatri, un appuntamento speciale dedicato ad adulti e ragazzi dai 12 anni in su.
Quattro piccole, semplici storie che diventano esempi potenti dell’impossibilità di essere se stessi in un mondo che traccia una linea netta di demarcazione tra maschile e femminile. Un lavoro teatrale unico e prezioso nato per raccontare cosa voglia dire diventare bambini e bambine, per interrogarsi su quali siano i fattori culturali e sociali che guidano l’educazione in relazione al genere.
“Essere o non Essere – racconta Salvatore Tramacere, direttore di Koreja - parla di libertà. Principalmente della libertà di poter essere come si è e non come gli altri vorrebbero che fossimo, oltre il genere. Ma parla anche della libertà di non essere. Parla della libertà come libero arbitrio, come opportunità di decidere tra le alternative possibili e della libertà come assenza di costrizione. E parla soprattutto di rispetto, rispetto dell’altro e condivisione, perché il senso di liberazione che deriva dall’azzerare le appartenenze, può dare luogo anche ad una spaventosa solitudine. In un momento storico in cui vengono affrontati i disagi giovanili legati alla questione di genere, diventa fondamentale il tema della libertà e le battaglie coraggiose per i grandi cambiamenti. Il teatro può fare molto, offrendo strumenti critici per vivere la complessità della società. Con Babilonia Teatri condividiamo poetica e identità: abbiamo iniziato seguendo una strada stretta che, sulla scorta del passato, sta diventando sempre più ampia proprio grazie alla determinazione e alla continua collaborazione con questa Famiglia d’arte in cui l’esperienza di Enrico e Valeria si mescola alla creatività dei giovanissimi figli Ettore e Orlando che sono, ormai, parte integrante delle loro e nostre creazioni.
Dopo la delicata poesia di Dire, fare, baciare, lettera, testamento, manifesto sui diritti del bambino, Koreja ha intrapreso questo nuovo progetto mostrando l’indole, il carattere, la sensibilità e l’unicità di ogni persona”.
Attraverso una serie di quadri due attrici e due attori, con i loro corpi che diventano campo di gioco, danno vita a immagini, azioni e parole che si inseguono e si rincorrono, si vestono, si travestono, si scambiano di posto.
Da una parte si fotografa come ancora oggi il maschile e il femminile vengono separati in modo dicotomico, dall’altra si mostra come ascoltando l’indole, il carattere, la sensibilità e l’unicità di ognuno, le linee di demarcazione saltano.
Come ognuno di noi abbia davanti a sé infinite possibilità, come nessuno si esaurisca nel genere a cui appartiene, come le nostre caratteristiche, una volta inserite in un bicchiere e shakerate, non diano come risultato il cromosoma X o il cromosoma Y, ma una serie infinita di sfumature e di colori in grado di comporre una tavolozza grande come il mondo. Affrontando il tema dell’identità di genere in questa maniera le domande sorgono spontanee e soprattutto diventa evidente l’emarginazione e la violenza di cui sono vittime le persone, piccole o grandi, che non si conformano agli stereotipi dell’appartenenza di genere.
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Lecce
Teatro Koreja / Cantieri Teatrali
via Guido Dorso 70
ore 21:15
ingresso a pagamento
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