Sequestro all’italiana
Teatri e auditorium
SCENE DINAMO 9.10
presenta
Teatri Abitati, residenze teatrali in Puglia
in coproduzione con Comune di Andria
in collaborazione con Festival Castel dei Mondi
Sequestro all’italiana
Testo finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009
di Michele Santeramo - regia Michele Sinisi - con Vittorio Continelli e Michele Sinisi
scene ,luci e costumi Michelangelo Campanale - direttore di scena Nicola Cambione
tecnico audio - luci Fabio Fornelli - suoni a silent place - comunicazione artefatti adp
organizzazione Vincenzo Valla - cura del progettoAntonella Papeo
“Solo le conseguenze dei fatti rendono un teatro vivo”.
E. De Filippo
Sequestro all’Italiana è la storia di un fallimento: volevamo lavorare sul “candore” e siamo arrivati a mettere in scena il suo opposto.
Non descriviamo l’attualità, che è troppo veloce perché uno spettacolo teatrale possa starle dietro. Il tentativo è di mettere in scena i tipi umani da cui scaturisce questa attualità, sempre diversa nei suoi esiti, ma determinata da vizi antichi. L’attualità, ancora l’attualità, ti fa avere a che fare con gente che dimentica, rimanda, fa finta di niente; questo, nel migliore dei casi. Non è una colpa politica, è una condizione delle persone.
Corrado Alvaro ha scritto un articolo su un fatto di cronaca accaduto ad Andria nel secolo scorso. In quell’articolo, l’uccisione delle sorelle Porro, viene fuori un affresco della città, del vivere in comunità, a dir poco inquietante.
Come al solito, guardiamo al particolare per tentare uno sguardo sul tutto. Partiamo dal fatto locale per descrivere un comportamento, un bisogno, una necessità, che sono riscontrabili ovunque.
Si può fare qualunque cosa, macchiarsi di qualunque crimine, ma basta poi convocare una televisione, per dire “chiedo scusa” in primo piano. Ve lo ricordate, no? Un uomo entra in una scuola materna e sequestra una classe di bambini perché vuole assolutamente parlare col sindaco. Non ha parlato con lui, ma ha rilasciato un’intervista.
La nostra è la messa in scena di un sequestro. All’italiana però. La coppia di maschi di questa storia ha deciso ed è stata indotta ad essere protagonista di un fatto di cronaca significativo: tengono in ostaggio una classe in un aula di una scuola. È una farsa. E forse è questo il problema. Ci sono tratti determinati da quel DNA, che non fanno prendere sul serio nemmeno le tragedie. Che questa sia una maniera sbagliata di morire senza coscienza, o giusta di sopravvivere leggermente, è una considerazione che lasciamo allo spettatore.
Spazio OFF
Trani
ingresso 12 euro
Apertura porte 21:00
Sipario 21:30
Info. 0883 950122 - 3939284082