Bar qui si gode
Teatri e auditorium
Proseguono le repliche di “Bar qui si gode” scritto da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli e con Mimmo Pesole, Gianni Vezzoso per la regia di Dante Marmone. Lo spettacolo dell’Anonima G.R. sarà in scena al teatro dell’Anonima a Bari (via Camillo Rosalba 52, info: 080.561.48.75) mercoledì 6 gennaio alle 21.
Il Bar, com’è noto, è un crocevia di umanità: ogni individuo è un personaggio che racconta se stesso e le sue storie. Il Bar è un luogo dove ci si rilassa, dove per qualche minuto ci si diverte, si scambiano due chiacchiere, si gusta una consumazione per poi immergesi nel tran tran della giornata. Una specie di stazione di servizio per rifornirsi di buon umore e per scaricare l’ansia e lo stress. Ma chissà perché al “Bar Qui Si Gode” di clienti se ne vedono raramente. Il proprietario non riesce a capire come mai il suo locale è quasi sempre vuoto, e guarda con invidia i due bar di fronte sempre affollati. Qualcuno gli ha detto che il locale è segnato da una antica maledizione che ha portato al fallimento ogni attività che è stata avviata. Ma lui non si scoraggia, ha frequentato la scuola alberghiera, sa fare il suo mestiere, anche se propina ai clienti prodotti taroccati e marche sconosciute. Ma la cosa straordinaria è che nel suo bar capitano sempre tipi strani che non consumano mai nulla se non un bicchiere d’acqua, e che inoltre lo coinvolgono nelle loro storie contorte e stravaganti. Si assiste così ad una sequenza di personaggi surreali che danno vita a scene di “teatro dell’assurdo”, con il povero barista che cerca una normalità là dove di normale ci sono solo le sue buone intenzioni. Addirittura arriva un cliente che dice di essere Dio, sceso sulla terra per punire l’uomo, oramai in preda al vizio, alla corruzione e alla totale perdita di ogni moralità. Ma cosa succede in questo bar? L’Anonima G.R. ce lo racconta alla maniera del suo teatro popolare, intriso di tradizioni e visioni oniriche più come espressioni dell’inconscio che di una razionalità fredda e scientifica alla quale la società ci sta omologando sempre più.
“Bar Qui Si Gode” con i suoi tavolini all’aperto diventa un crocevia di storie inconsuete, ricche di colore, ironia e comicità, ma che nei caratteri dei personaggi, ognuno con i sui tic e le sue manie, mettono in grande evidenza tutti i lati grotteschi che ci portiamo addosso e nei quali il pubblico si può riconoscere. Ridendo di sé.
Teatro dell’Anonima a Bari (via Camillo Rosalba 52, info: 080.561.48.75) mercoledì 6 gennaio alle 21.