Evento formativo in collaborazione in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari
Argomenti:
Architettura del paesaggio nei Paesi del Mediterraneo
▪️ Prof.ssa Giulia Annalinda Neglia, ArCoD - Dipartimento di Architettura Costruzione e Design del Politecnico di Bari
Forma e struttura del paesaggio rurale. Esercizi di lettura e progetto nel basso Salento
▪️ Arch. Rachele Lomurno, dottore di ricerca presso l’ArCoD del Politecnico di Bari
La Murgia dei Trulli e delle Grotte: un territorio plasmato dalla pietra e dall’acqua
▪️ Prof. Alessandro Reina, DICATECh – Dipartimento-ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e Chimica del Politecnico di Bari
Le costruzioni in pietra a secco nella normativa italiana vigente in materia di edilizia, statica/sismica e tutela dei beni culturali. Situazione attuale e prospettive di aggiornamento nella realizzazione dei progetti PNRR per il recupero dei paesaggi rurali 2023-2025
▪️ Arch. Michele Moserle, ITLA ITALIA APS
Vegetazione e paesaggio tra ecologia e percezione
▪️ Prof. Bruno Vaglio, agronomo del paesaggio mediterraneo e giardiniere
Crediti formativi Architetti: 1 CFP/h
Partecipazione: su prenotazione
Quota: € 6,00 - GRATIS studenti
*****
Giulia Annalinda Neglia, Professoressa Associata di Architettura del Paesaggio presso il Politecnico di Bari. Si è laureata in Architettura nel 1999 e ha conseguito il dottorato di ricerca in Progettazione Architettonica per i Paesi del Mediterraneo nel 2003. Nel 2004 è stata borsista di post-dottorato presso l’Aga Khan Program for Islamic Architecture del MIT.
Autrice di circa 150 pubblicazioni, tra cui 6 monografie e 3 curatele, ha ricevuto borse di studio da enti di ricerca internazionali (tra cui DAAD, Fondazione Max van Berchem, MIUR, e Politecnico di Bari), ha partecipato a numerosi programmi di ricerca nazionali e internazionali e ha coordinato gruppi di ricerca in lavori sul campo e studi in Medioriente e Nord Africa.
Membro del comitato scientifico e co-organizzatrice di conferenze e seminari nazionali e internazionali, è stata invitata a tenere lezioni in numerose Università italiane e straniere tra cui MIT, GSD-Harvard, EPFL-Lausanne, IUAV, Politecnico di Milano.
Socia ICOMOS, IASLA e AIAPP, dal 2016 svolge attività di consulenza scientifica per società ed enti internazionali tra cui UNESCO, UN-Habitat e ICOMOS.
Rachele Lomurno, Architetto e dottore di ricerca. Si laurea presso il DICAR del Politecnico di Bari nel 2016, con una tesi in Composizione Architettonica e Urbana conseguendo la votazione di 110/110. Nel 2015 e nel 2016 consegue due borse di studio per mobilità Erasmus placement presso lo studio di architettura “NAUTA” di Rotterdam e presso la Brighton University di Brighton. Nel 2017 consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di architetto. Dal 2017 al 2020 consegue una borsa di studio per il Dottorato di Ricerca “Conoscenza e Innovazione nel progetto per il Patrimonio” presso il DICAR di Bari, nel settore disciplinare Icar/14 – progettazione architettonica e urbana. Nel 2021 consegue il titolo di dottore di ricerca con valutazione “eccellente” e di Doctor Europeaus dopo aver svolto un periodo di ricerca presso il LABPAP di Valladolid in Spagna. Dal 2021 è assegnista di ricerca presso l’ArCoD del Politecnico di Bari. Dal 2017 svolge, inoltre, attività di didattica integrativa nell’ambito del corso di laurea in Architettura presso l’ArCoD del Politecnico di Bari. Ha partecipato in qualità di tutor a diversi workshop di progettazione nazionali e internazionali come, a titolo esemplificativo, “Pol_IBA-Italo-Balkan Architecture”, 2nd editions (Bari, 2018)”; “Project Over the Ring. International Summer School” (Brussles-Antwerp, 2018); “Capri e i Campi Flegrei. Dal Palazzo di Tiberio al Parco archeologico di Baia” (Napoli 2019), “GreenVille” (Bari, 2021).
Alessandro Reina, geologo e ricercatore universitario presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Bari. Esperienza professionale trentennale nel campo della geologia applicata alle costruzioni, alle grandi opere infrastrutturali, alla pianificazione, alla idrogeologia. Notevole esperienza nella programmazione e direzione delle indagini geognostiche. Consulente della Procura della Repubblica di Bari, è anche componente di Commissioni tecniche regionali e comunali. Attualmente è responsabile scientifico del progetto di studio convenzionato con la Acquedotto Pugliese per la verifica della permeabilità in sito degli acquiferi carsici e della Convenzione tra Politecnico di Bari e la Regione Puglia per lo studio del PIANO PARTICOLAREGGIATO PER LE ATTIVITÀ ESTRATTIVE DI APRICENA (FG). È componente della Commissione Paesaggistica dei Comuni di Molfetta e Giovinazzo e componente della Commissione VAS del Comune di Noci.
Michele Moserle, svolge la sua attività da libero professionista dal 1997. Laureato nell’ottobre 1996 presso l’IUAV di Venezia e conseguita l’abilitazione alla professione nel marzo 1997 è iscritto all’Ordine degli Architetti della Provincia di Verona al n. 1316 dal marzo 1997. All’interno dell’Ordine Architetti ha svolto diversi incarichi con due mandati da Consigliere Provinciale; quinquenni 2004-2009 e 2017- 2021. Ha conseguito il Diploma di Master universitario di II LIVELLO in DESIGN per la Valorizzazione e Gestione della Montagna, presso lo IUAV (Istituto Universitario di Architettura Venezia) conseguito a pieni voti e lode. In questo Master ha acquisito una specializzazione per la valorizzazione e la gestione delle risorse e dei percorsi del territorio. Dal 2014 svolge preferibilmente la sua attività professionale, sia nel settore pubblico che privato, per il recupero e la valorizzazione del paesaggio, con la realizzazione di percorsi tematici nelle Prealpi Venete e il recupero di sentieristica con una particolare passione per il paesaggio terrazzato, e per il restauro dei manufatti storici lapidei dell’arte popolare. Proprio nell’ambito della Pietra a secco, nel 2016, ha conseguito il diploma al Corso di formazione di II livello per costruttore esperto nella realizzazione e nel recupero dei muri in pietra a secco- presso ENAIP Trento – Accademia della Montagna del Trentino, e dallo stesso anno è membro ITLA Italia e parte del Gruppo di Lavoro dei Tecnici della Pietra. Dal 2018/2019 è Coordinatore e docente presso l’Istituto Salesiano San Zeno, nel Corso di formazione per il recupero delle murature in pietra a secco. Dal 2019 è Docente nel corso per Tecnico del restauro dei beni culturali, un percorso formativo superiore approvato dal Ministero dei Beni e le Attività culturali, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Ha partecipato come formatore e relatore a vari convegni per ITLA Italia, e ha all’attivo diverse pubblicazioni sul tema della pietra a secco. Attualmente si sta dedicando alla realizzazione dei progetti per il recupero dei Paesaggi Rurali Storici pubblici e privati finanziati dal PNRR. Con ITLA Italia e il Politecnico di Milano, sta coordinando un progetto di ricerca per l’adeguamento e l’implementazione della normativa nazionale con il riconoscimento del pregio dal punto di vista strutturale delle costruzioni in pietra a secco.
Bruno Vaglio, giardiniere debitore di paesaggi, viaggiatore di dintorni vicini e lontani, di professione agronomo paesaggista. La sua idea di giardiniere non è più tanto quella di realizzare giardini, quanto quella di comunicare che in qualsiasi luogo c’è molto di più di quanto si vede. Il suo desiderio è avvicinare le persone all’ascolto dell’inconoscibile realtà del luogo, accettando la sfida di una profonda pulizia delle solite idee per farcene suggerire delle nuove, sorgive dal luogo stesso. Le tecnicalità agro-botaniche sono la cassetta degli attrezzi del buon giardiniere, ma è solo grazie all’“empirismo delicato” e all’immanenza biofila ed empatica che si può entrare nel piano creativo più congeniale al giardino. L’appellativo che si è dato, “giardiniere debitore di paesaggi”, è quello in cui meglio si riconosce. Viaggi (più vicini, che lontani), libri (pochi) e giardini (anche estemporanei) sono il nutrimento della sua attività. È sempre più persuaso che in ogni luogo c’è tutto e che occorre lavorare per riconoscere più che affrettarsi a trasformare. Pratica la sua attività prevalentemente all’aperto, nella sua piccola bottega del paesaggio, si occupo di alberi e arboricoltura e si interessa della eco-fisiologia dei campi coltivati.
*****
Torna a Locorotondo la quarta edizione del festival di architettura, design e arte contemporanea ESSERI URBANI, dal 2 al 17 settembre.
Oltre 50 ospiti si alterneranno per due settimane di eventi formativi, talk, presentazioni, dibattiti, visite guidate, laboratori, interventi espositivi.
L’edizione 2023 ha ottenuto il Patrocinio di Fondazione Italia Patria della Bellezza e l’Encomio nell’ambito del Premio del Paesaggio 2023 promosso dal Ministero della Cultura; gode inoltre del patrocinio e del supporto del Comune di Locorotondo, della BCC di Locorotondo e della Orizzonti Futuri Onlus.
La quarta edizione del festival – calcArea 2023 – vuole essere una sorta di omaggio alla pietra calcarea tipica della Valle d’Itria, materiale che informa architetture e paesaggi, cultura e pratiche artistiche. L'obiettivo è quello contribuire al recupero e alla valorizzazione di questo patrimonio, attivando le comunità che quotidianamente vivono questi luoghi.
IL PROGRAMMA COMPLETO: https://www.esseriurbani.it/calcarea-202
3/
Web:
www.esseriurbani.it/calcare...