SUONAGLI FOLK FESTIVAL
Nel Mediterraneo il tamburo che batte è spesso un tamburo a cornice. Arricchito a volte da sonagli che contribuiscono ad aggiungere frizzanti fruscii di risonanza, a volte grande come un sole che irradia onde percussive gravi come la voce di un toro, a volte piccolo e ficcante, nel battito, a incalzare energie residue di corpi che si disidratano nella danza.
Sono nata in riva al mare. La prima idea del movimento e della danza mi è venuta di sicuro dal ritmo delle onde.
(Isadora Duncan)
Con queste premesse il festival Suonagli giunge alla sua sesta edizione, dopo il grande successo delle scorse edizioni: il festival in tutti questi anni ha portato a Molfetta le tradizioni orali e coreutiche del Sud Italia attraverso i gruppi di musica popolare tra i più rappresentativi della WORLD MUSIC.
Nella sesta edizione, andiamo a scoprire il progetto
“TARANTA VIVA” che unisce alcuni dei musicisti più rappresentativi della musica salentina dietro la direzione artistica di Vincenzo de Pinto.
TARANTA VIVA è un progetto che ripropone musiche e balli tradizionali del Salento con
MASSIMILIANO MORABITO organetto,
GIANCARLO PAGLIALUNGA voce e tamburi,
MASSIMILIANO DE MARCO voce e chitarra e al trio si aggiunge un ospite speciale,
RUGGIERO INCHINGOLO al violino, discepolo del maestro STIFANI, tutti gli artisti sono reduci da recenti tour che li hanno portati anche oltreoceano e sono i più attivi e virtuosi del panorama della musica popolare attuale.
SFF è diventato un appuntamento conclamato e atteso, ciò fa si che negli anni Molfetta è entrata nel panorama dei festival esperienziali della musica popolare pugliese.
In questa sesta edizione oltre al sostegno della città di Molfetta e il programma estivo Molfetta Summer Edition altre associazioni pugliesi hanno aderito a sostenere il festival folk come Abracadanze di Corato, Boaonda-Movimento Danza, Ethnos a.p.s. di Lucera, Itinerari e sentieri di danze di Putignano, Pizzica.me di Bari.
IL CONCERTO si svolgerà sul lungomare Marcantonio Colonna altezza via F. Peruzzi alle ore 20:00
BREVE DESCRIZIONE DEI MUSICISTI
Giancarlo PAGLIALUNGA
nato a Galatina, nel '75, nel cuore delle “terre del rimorso” che ci hanno rimandato impressionati testimonianze di iatromusica, musica per curare un morso di ragno apparente, e innumerevoli crisi personal e sociali nascoste. È stato allievo di Salvatora Marzo, una delle signore del ritmo che Ernesto De Martino ha messo nel piccolo pantheon laico della taranta.
Tamburellista sanguigno e voce dal timbro arcaico, Giancarlo Paglialunga è uno degli interpreti più importanti del panorama della musica popolare salentina. Si innamora della musica della sua terra, il Salento, e studia la prassi esecutiva del canto e del tamburello tradizionale attraverso l’ascolto delle fonti e la partecipazione alle occasioni più genuine della tradizione, come le ronde e le feste popolari, sviluppando un suo peculiare approccio, quasi sospeso tra tradizione e modernità.
Vanta collaborazioni con numerosi artisti locali ed internazionali, tra cui Ludovico Einaudi, Jovanotti, Ballakè Sissokò, Justin Adams, Juldeh Camera, Piers Faccini, Fanfara Tirana, Ibrahim Maalouf, Accordone, Cafè Lulè, il poeta e scrittore Erri De Luca, Ofcina Zoé, Ambrogio Sparagna, Salentorkestra, Goran Bregovic, Rafaele Casarano, Bandadriatca e tutti gli artisti che incontra nel suo cammino con il CGS (Canzoniere Grecanico Salentino), gruppo che si esibisce in tutto il mondo riscontrando un enorme successo di pubblico e critica con recensioni sulle maggiori testate nazionali ed internazionali e nelle sue partecipazioni alla Notte della Taranta dove ricopre il ruolo di voce e tamburo sia come solista che nell’orchestra anche nell’edizione 2023.
Nelle edizioni 2010-11 e nei tour internazionali successivi, Giancarlo è voce solista della Notte Della Taranta diretta da Ludovico Einaudi. Nel 2011 esce T’Amai, il suo primo album solista. Nel 2012 partecipa alla Note della Taranta diretta da Goran Bregovic come cantante e tamburellista.
Nel 2018 esce Tamburu, suo ultimo lavoro, che ripercorre la lunga carriera dell’autore: un sentito
omaggio che un musicista di rango rende allo strumento che gli ha consentito di affermarsi nel
panorama della musica italiana e della world music.
Sempre nel 2018 fonda un nuovo progetto musicale chiamato Arneo Tambourine Project.
Massimiliano MORABITO
Organettista ed etnomusicologo di Cisternino (Br). Si Laurea al Dams di Bologna con una tesi in etnomusicologia sulle ricerche di Lomax e Carpitella a Locorotondo (Ba).
Dal 2008 collabora con l’Archivio Sonoro Puglia dove vi è un Fondo a suo nome. Dal 2021 è docente a contratto di Antropologia della musica e Metodologia della ricerca sul campo presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce all’interno del Corso Accademico di Primo Livello in Musiche Tradizionali ad indirizzo Etnomusicologico.
Da Giugno 2022, come esperto in studi demoetnoantropologici ed etnomusicologici, collabora con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ex Discoteca di Stato) ad un progetto per la tutela, conservazione e valorizzazione e messa in rete del patrimonio materiale e immateriale di Puglia e Basilicata.
Dal 2008 è componente stabile dello storico gruppo di musica popolare pugliese Canzoniere Grecanico Salentino. Il gruppo si esibisce in tutto il mondo riscontrando un enorme successo di pubblico e critica con recensioni sulle maggiori testate nazionali ed internazionali.
Collabora con artisti di fama internazionale come Ludovico Einaudi, Jovanotti, Ballakè Sissokò, Justin Adams, Juldeh Camera, Piers Faccini, Fanfara Tirana, Ibrahim Maalouf, Accordone, Cafè Lulè, il coreografo e ballerino Toni Candeloro, il poeta e scrittore Erri De Luca.
Massimiliano DE MARCO
Musicista, cantante, amante del canto polivocale e appassionato di serenate d’amore. Suona chitarra classica, bouzouki irlandese, mandolino, tamburello.�Sin da piccolo studia chitarra classica con il maestro Antonio Calsolaro e si esibisce con il “Gruppo strumentale alessanese”. Qui esegue “musiche da barberia” cioè i brani strumentali che anticamente si suonavano nei saloni da barba: un ampio e raffinato repertorio di musiche della tradizione napoletana, celebri brani di musica classica e valzer, mazurche, polke e quadriglie del sud Italia.
Forma la sua cultura popolare suonando per anni con Uccio Aloisi, uno degli ultimi cantori salentini. Apprende così il vasto repertorio di canti polivocali, canti sul tamburo, canti di lavoro, serenate d’amore e stornelli e pizzica pizzica.
Dal 2006 entra nella band Kalàscima con la quale fa dialogare la musica tradizionale salentina con l’elettronica. Con questa band ha suona nei più importanti festival del mondo: Tallin Music Week (Estonia, 2018), Mundial Montreal (Canada, 2017), Colours of Ostrava (Czech Republic, 2016), Roskilde Festival (Denmark, 2016), Ethno Port Festival (Poland, 2016), Fira Mediterrània de Manresa (Spain, 2016), Babel Med (France 2016), South by South West of Austin (USA, 2016) and Sziget Sound Festival (Hungary, 2012).
Ha una laurea triennale in “Scienze della comunicazione” ed una laurea specialistica in “Scienze politiche” conseguita con tesi dal titolo “Canti d’amore, di sdegno, di devozione: Etnografia della serenata popolare in terra salentina”.
Ha collaborato con Salentorkestra, Canzoniere Grecanico Salentino, Raffaella Aprile, Rachele Andrioli, Rocco Nigro, Antonio Castrignanò, La Notte della Taranta, Alessia Tondo, Dario Muci, Giancarlo Paglialunga, Massimiliano Morabito, Redi Hasa. Si è esibito al fianco di Buena Vista Social Club, Juldeh Camara, Justin Adams, Kilkenny’s, Nidi d’Arac, Cantori di Carpino, Nando Citarella, Mario Incudine, Miguel Angel Berna.
Negli anni è stato membro de “La Notte della Taranta”.
Ruggiero INCHINGOLO
Conosciuto nel campo della musica popolare ed etnica, come “il violinista della pizzica” nonché l’erede artistico di Luigi Stìfani (il violinista terapeuta, personaggio chiave del capolavoro “La terra del rimorso” dell’ etnologo Ernesto De Martino), Ruggiero è stato il primo ripropositore e divulgatore della pizzica “indiavolata” del violinista terapeuta, oltre i confini regionali.
Attualmente è il più importante depositario della tradizione del violino nel tarantismo salentino, uno dei fenomeni più rilevanti della demo-antropologia italiana. Le “pizziche” da lui suonate sono mutuate dal repertorio del M° Stifani dal quale apprende ed assimila dopo lunghi ed assidui incontri, i moduli musicali della pizzica cosiddetta “tarantata”. Partendo da una rigorosa fedeltà stilistica, egli interpreta ed elabora la pizzica tarantata con il suo unico e rinomato stile esecutivo, suffragato da una prorompente ed evocativa gestualità.
Negli anni vanta innumerevoli collaborazioni con: Officina Zoe, Pino Zimba, Edoardo Winspeare e tanti altri. Direttore artistico per tanti anni del festival Suoni del Mediterraneo.
Web:
www.facebook.com/fabulanova