Mercoledì 13 settembre 2023
"Quando l'amore brucia l'anima", regia di James Mangold
Cinema
Incontri culturali
MERCOLEDI' 13 SETTEMBRE 2023
- Alle 21.00 presso lospazio esterno antistante la Libreria del Teatro (Largo Teatro, 6 Bitonto Ba)
Agenda musicale. Il 13 settembre del 2003 ci lasciava Johnny Cash, cantautore, chitarrista e attore statunitense, interprete di numerose canzoni folk e di celebri talking blues . In occasione dell'anniversario ci sarà la proiezione del film a lui dedicato:
"Quando l'amore brucia l'anima", regia di James Mangold
Johnny Cash ci lasciava
(Kingsland, 26 febbraio 1932 – Nashville, 13 settembre 2003)
Oggi si ricorda la morte di Johnny Cash, alla nascita John Ray Cash. Fu definito “The Man in Black” per le sua preferenza per gli abiti neri, e da ciò il titolo di un suo album e della sua prima autobiografia. È stato uno dei pochissimi cantanti ad avere venduto più di novanta milioni di dischi. Si appassiona alla musica attraverso i canti della chiesa e l’ascolto della musica country alla radio. Il 7 luglio 1950 si arruolò nell’United States Air Force ed effettuò il servizio alla Lackland Air Force Base e poi alla Brooks Air Force Base, sempre in Texas. A San Antonio (Texas) venne assegnato all’United States Air Force Security Service con il compito di intercettare le informazioni morse trasmesse dai sovietici, nel frattempo conobbe Vivian Liberto, all’epoca studentessa liceale conosciuta il 18 luglio 1951. Compie una parte del servizio militare in Germania a Landsberg am Lech (Baviera) dove acquista una chitarra, inizia ad imparare a suonarla da autodidatta e fonda il suo primo gruppo, i The Landsberg Barbarians. In quel periodo terrà una fitta corrispondenza con Vivian, che sposerà il 7 agosto 1954, dopo il congedo terminato il 3 luglio 1954. Il matrimonio finirà nel 1967 a causa dei problemi legati alla dipendenza dalle droghe di Cash e del suo comportamento libertino. Leggenda vuole che il giovane Cash abbia scatenato una furibonda rissa in un ufficio postale di Memphis a causa di una sgarbata risposta ricevuta dall’impiegato delle poste. Ottiene il primo contratto nel 1955 con la Sun Records di Memphis, per cui incide i primi singoli, tra cui “Cry, Cry, Cry” (sua prima incisione) e “Folsom Prison Blues“. Nel 1957 è il primo solista dell’etichetta Sun a pubblicare un long playing, “Johnny Cash with His Hot and Blue Guitar“. Nel 1960 avviene il passaggio alla Columbia, con cui incide un album gospel, “Hymns by Johnny Cash“. Il successo ha un impatto devastante sulla sua fragile psiche: la frenetica attività porta Cash a fare uso di stimolanti e anfetamine per reagire allo stress dei tour e di conseguenza a sonniferi per riuscire a dormire. Non capiterà di rado che il musicista debba annullare numerosi concerti a causa di questi abusi. A ciò si aggiungono problemi familiari, dipendenza da droghe e guai giudiziari, (nel 1965 viene arrestato a El Paso per introduzione illegale di pillole di anfetamina; nel 1967 viene salvato da un collasso per overdose). Negli anni ’80 ha inizio il declino artistico, nonostante lo circondi la stima di colleghi e appassionati: resta comunque in classifica specialmente con “Johnny 99” in cui interpreta canzoni di Bruce Springsteen. Nel settembre 2003 Cash viene ricoverato nel Baptist Hospital di Nashville per complicazioni diabetiche e vi muore il 12 settembre. Viene sepolto accanto alla moglie June (13 maggio 2003) nel cimitero Hendersonville Memory Gardens a Hendersonville nel Tennessee. L’artista è ricordato nella Hollywood Walk of Fame.
Ingresso libero
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Bitonto (Bari)
Libreria del Teatro
Largo Teatro, 7
ore 21:00
ingresso libero
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