Mercoledì 20 settembre 2023
Giulia Jasmine Mento presenta "Lo Scoglio"
Incontri culturali
Mercoledì 20 settembre alle ore 20, il Collettivo Le Onde di Taranto ospiterà presso la sua sede in Via Acclavio 88, l'incontro di presentazione del nuovo libro di poesie di Giulia Jasmine Mento, dal titolo "Lo Scoglio", Dialoghi editore.
👉Introdurrà l'incontro Titti Voccoli, dialogherà con l'autrice Mara Venuto. Letture a cura di Daniela Delle Grottaglie e Michele Bramo. Accompagnamento musicale a cura di Giù Di Meo.
📃SINOSSI - Lo Scoglio è una raccolta di poesia che nasce dall’esigenza di analizzare il legame profondo che ho maturato negli anni con una famosa scultura: Amore e Psiche di Antonio Canova. Un’incarnazione, un dialogo con i vari elementi dell’opera, che si mescolano con le esperienze della vita reale, gli incontri, i ricordi, le paure, i sogni.
Il mito fa da sfondo per comprendere l’Amore in ogni sua sfaccettatura. Non è la fiaba, non è la classica storia d’amore da film o serie tv. Sono parole uscite di pancia miste ad analisi profonde, unite naturalmente in versi. Dentro la raccolta prendono forma l’incontro e lo scontro tra Amore e Psiche: l’incarnazione, lo sgomento, la passione, il sogno, l’entrare l’uno dentro l’altra e viceversa. C’è un legame incondizionato che li tiene saldi anche quando distanti. Ci sono passati che si scontrano, momenti in cui si capisce bene
con quale voce l’autrice sta scrivendo, e momenti in cui viene il dubbio che Psiche stia parlando con la voce di Amore, o viceversa. È come un saliscendi sulle montagne russe, un circuito dove alcune emozioni ritornano, sotto forma di gioia, di paura, di pensiero o sogno. Il filo che unisce queste poesie non è tanto l’incontro tra Amore e Psiche, quanto lo Scoglio, elemento portante della scultura, spesso, a mio parere sottovalutato. Lo scoglio visto come punto di partenza di ogni tipo di riflessione, da qui l’idea di intitolare così la mia raccolta, iniziando proprio dalla definizione dell’enciclopedia Treccani.
Uno scoglio visto sia in senso concreto che metaforico. Un punto d’incontro tra vita e morte, una pietra che non crolla nonostante le tempeste. Uno scoglio che muta, diventando protezione, letto, incubo e prigione. Una corazza dell’anima che si erge, si scalfisce, a tratti viene ignorata, contro cui ci si schianta. Quella pietra che si erge difendendo all’esasperazione i valori imposti dalla società, pietre che costruiscono la giusta strada predestinata che ognuno di noi deve seguire per diventare un uomo o una donna modello. Una barriera che si rompe per cercare di dar voce al senso più profondo dell’Amore,
tramutatosi in fantasma, o come un angelo che ha perso le sue ali.
Uno scoglio che diventa punto di partenza di un ordinato disordine dove questo tumulto di versi prende la forma di una sinfonia. E, come le battute di una partitura, ogni poesia ha un numero, ma, ispirandomi a Emily Dickinson, tutte sono volontariamente senza titolo. Questo perché nel mio libro io ho voluto creare la mia musica, la mia danza, dove conosci il punto di partenza, ma il percorso è una continua evoluzione. L’intento è prendere per mano ogni lettore e lasciare che venga travolto da questa sinfonia di versi, dando il titolo che preferisce a ogni testo proposto, lasciando così libero ognuno di comporre la propria partitura,
dall’alto del proprio scoglio, nella scoperta più profonda della parola Amore.
✴️️Sull'autrice: Giulia “Jasmine” Mento nasce nel 1989 a Brescia da genitori tarantini. Cresciuta a Bologna, muove i suoi primi passi nel teatro come tirocinante e assistente alla regia con la compagnia Teatro dell’Argine prima, e successivamente con la compagnia Cantieri Meticci, come attrice e conduttrice di laboratori teatrali per migranti. Scrive anche per la rivista teatrale Voci dalla soffitta diretta da Massimo Marino. Laureatasi al DAMS di Bologna nel 2015, nel 2017 consegue il Master di drammaturgia e sceneggiatura all’ANAD Silvio D’Amico di Roma, e segue la preparazione dello spettacolo Lear diretto da Lisa Ferlazzo Natoli con Elio De Capitani. Nel 2018 va in scena il suo primo spettacolo teatrale, Falso Amore, diretto da Giovanni di Lonardo e Laura Sammataro Dal 2018 al 2020 tiene laboratori e masterclass di scrittura teatrale a Taranto e a Potenza, e collabora con la compagnia Clessidra Teatro di Taranto. Nel 2022 esce il suo primo cortometraggio Il viaggio, diretto da Sonia Giudici con Moussa Molla Salih. Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Discipline dello spettacolo dal Vivo a Bologna, e insegna comunicazione al centro di formazione professionale Oficina, dove tiene anche laboratori teatrali. Questa è la sua prima raccolta di poesie.
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Taranto
Via Acclavio 88
ore 20:00
ingresso libero
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