Una scandalosa storia di sesso e potere: La Presidentessa
Teatri e auditorium
Al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi sbarca il vaudeville, con una scandalosa storia di sesso e potere, scambi di letto e di persona. Un’invenzione di un secolo fa ma attualissima nella versione che il regista Massimo Castri propone della «Presidentessa», divertente e affascinante commedia di Maurice Hennequin e Pierre Veber in scena venerdì 22 e sabato 23 gennaio (ore 20.30) per la Stagione artistica 2009-2010 della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, della quale è direttore artistico Italo Nunziata (info botteghino 0831.56.25.54).
Il frizzante allestimento, prodotto dalla Fondazione Emilia Romagna Teatro e dal Teatro Stabile dell’Umbria, ha debuttato due mesi fa e adesso arriva a Brindisi in esclusiva regionale.
Spregiudicata pièce del 1912, tutta incentrata sul rapporto tra seduzione e potere, «La presidentessa» ingloba tutti gli ingredienti più tipici del vaudeville - genere di commedia farsesca accompagnata da musiche e versi cantati - in una girandola di equivoci, allusioni e doppi sensi, per uno spettacolo leggero e divertente che porta diritto al lieto fine. La freschezza dello spettacolo, impreziosito dalle scene e dai costumi di Claudia Calvaresi e dalle luci firmate da Robert John Resteghini, è assicurata da un cast di giovani interpreti formato da Marco Brinzi, Giorgia Coco, Francesca Debri, Michele Di Giacomo, Federica Fabiani, Alessandro Federico, Vincenzo Giordano, Diana Hobel, Alessandro Lussiana, Davide Lorenzo Palla e Antonio Giuseppe Peligra.
Portata sul grande schermo da Pietro Germi nel 1952, in un film in bianco e nero con Carlo Dapporto, Silvana Pampanini e Ave Ninchi, e poi ripresa per il cinema da Luciano Salce nell’interpretazione di Gianrico Tedeschi e Mariangela Melato, la commedia racconta le avventure della sciantosa e seducente Gobette, una soubrette che si esibisce dando scandalo nei locali della città e che finisce per alcune circostanze fortuite nella casa dell’austero e morigerato presidente Tricointe, giudice di provincia non più giovanissimo.
L’uomo è vittima di una moglie tremenda, ex sguattera, cuoca provetta e maniaca della pulizia degli ottoni. Fortunatamente, quando la bella Gobette arriva in casa del magistrato, la moglie e la figlia sono partite per Parigi. Ma proprio dalla capitale giunge inaspettato, causa ispezione, il Guardasigilli. E il presidente si trova costretto a far passare Gobette per sua legittima consorte. L’affascinante soubrette non esita a sedurre anche il ministro, il quale, preso dalla bellezza e dalla sensualità della donna, concede promozioni nella capitale e favori al presunto marito. L’intera trama si basa, quindi, su scambi di persone e sotterfugi, fino a risolversi in maniera inattesa e particolare.
Il testo, brillante e divertente, propone una profonda caratterizzazione dei protagonisti, alle prese con situazioni paradossali e accattivanti, fino a criticare di fioretto una società nella quale gli uomini di potere mescolano ad arte ambizione e compromessi: Gobette, il giudice con la vera moglie, e gli altri protagonisti della storia, tutti parte di un intreccio che ha portato Castri a ricalcare sapientemente i canoni di un genere fatto di ritmo scenico e linguaggio boccaccesco con un gruppo di giovani attori col quale lavora da tempo nel corso di Alta formazione teatrale da lui diretto per l’Emilia Romagna Teatro. «Il vaudeville è un terreno adattissimo per praticare gli “elementari” del teatro: i ritmi, i rapporti tra i personaggi, le leggi della comicità», spiega le ragioni di questa scelta il regista toscano, che con «La presidentessa» si è distaccato dal proprio percorso artistico più tradizionale, legato alla rappresentazioni pirandelliane e goldoniane.
Scritta a quattro mani con Pierre Veber da un professionista del vaudeville come Maurice Hennequin, «La presidentessa» andò in scena la prima volta al Palais-Royal di Parigi il 27 novembre 1912, ottenendo subito uno straordinario successo. E ancora oggi continua a riscontrare i favori del pubblico grazie a un ritmo scenico e a un’energia che costituiscono al tempo stesso i punti di forza di quest’allestimento imperdibile.
venerdì 22 e sabato 23 gennaio (ore 20.30)
Teatro Verdi
Brindisi
info botteghino 0831.56.25.54