Rosa Cacace, Presidente dell’Associazione Culturale “Liberarte-Art of free souls” nonchè pittrice con nome d’arte Rosa ka annovera fra le sue ultime opere un dipinto dedicato al Tarantismo a Taranto, che ha preso spunto da alcuni passi del libro del professor Antonio Basile, “Giocon-da miseria”.
Il tarantismo è oggetto, ormai da secoli, di una vasta letteratura, ma tuttavia sollecita, ancora, l’interesse degli studiosi e di un pubblico piuttosto ampio, affascinati dal ballo dei morsicati o pizzicati dalla tarantola.
Diverse sono le interpretazioni che si sono date del fenomeno, ma il suo nucleo fondamentale risiede nella credenza che esso consista in uno sta-to di grave malessere, causato dal morso di un animale, la tarantola che pìzzica preferibilmente le donne, durante il lavoro nei campi, al piede, alla mano o al pube, nell’ardore dell’estate; la terapia consiste essenzialmente in un prolungato e complesso rituale coreutico musicale, alla fine del quale la vittima si libera (di solito provvisoriamente) del male e dell’oppressione che avverte.
Le fonti più antiche indicano la città di Taranto come la patria del tarantismo, dalla quale deriverebbe il nome sia della tarantola che della tarantella, la musica spesso utilizzata nella pratica di guarigione
Domenica 5 novembre 2023 alle ore 17.30, si svolgerà, presso la sede dell’Associazione Culturale Liberarte-Art of free souls, in Via Palermo 14 a Taranto un Evento artistico-culturale “
Tarantolata a Via di Mezzo” che vedrà la presentazione del dipinto omonimo e che inaugurerà un ciclo di incontri culturali domenicali denominato gli “Pomeriggio fra Arte e Cultura”.
Sarà un dibattito culturale sul tarantismo, coordinato dalla scrittrice e giornalista freelance Silvia Quero e che vedrà protagonista il prof. Massimiliano Morabito, Docente di Antropologia della Musica e di Me-todologia della ricerca sul Campo presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, organettista che ha la fortuna di nascere e vivere a Cisternino, un paesino della provincia di Brindisi dove vi è la più alta percentuale di organettisti dell’intera regione (insieme a Villa Castelli). Ha quindi la possibilità di imparare il repertorio tradizionale direttamente dagli an-ziani e contemporaneamente si perfeziona con Mario Salvi, frequentan-do anche stage con i più importanti organettisti del panorama italiano ed internazionale (come Vincenzo Caglioti, Roberto Tombesi, Riccardo Tesi, Joseba Tapia, Stéphane Delicq, Filippo Gambetta, Renato Bor-ghetti). Abbina allo studio dello strumento un attento lavoro di ricerca sul campo, che lo porta nel 2004 a curare il cd di ricerca Tomma tommë – musiche e balli dalla Murgia dei trulli pubblicato da Ethnica di Pino Gala, e ad avere un fondo personale per la sua ricerca nell’Archivio So-noro Pugliese.
Nel 2008 incide il suo primo disco solista sendë nà rionettë sunà (Squi-libri ed.), dove interpreta 11 tarantelle della Puglia centro meridionale, molte delle quali inedite e frutto della sua ricerca sul campo. Le sue numerose collaborazioni lo portano ad esibirsi su prestigiosi palcosce-nici in Italia e all’estero (da New York a Pechino, passando per il Me-dio Oriente).
Dal 2009 inizia la sua collaborazione con il Canzoniere Grecanico Sa-lentino, che lo porta ad esibirsi in tutto il mondo e ad incidere due di-schi, Focu d’amore e Pizzica Indiavolata.
Nel 2010 è ospite nel Concertone della Notte della Taranta diretta da Ludovico Einaudi.
La recensione critico-artistica dell’opera sarà affidata al professor Anto-nio Santoro, Dottore in Storia dell'Arte e Tutela dei beni Artistici, Do-cente e Rettore Accademico, Ambasciatore per l'Arte del Mediterraneo - Italia-Grecia.
A concludere la serata è prevista un'esibizione di musica e ballo popola-re, appunto la Taranta, eseguita dal gruppo Dòdeka, un gruppo di gio-vanissimi polistrumentisti, talenti, provenienti dalle province di Taranto e Brindisi, che si occupa di tradizioni e musica popolare.
Dódeka, il "dodici" greco, dodici come Mezzogiorno d'Italia e come l'o-ra di pranzo che riunisce le famiglie dinnanzi a una tavola imbandita: è questo lo spirito del gruppo, che emoziona non solo per la giovane età ma per la passione e l'amore verso la propria terra che trasmette in ogni sua esibizione.
Il gruppo è composto da:
Angelo De Carlo, fisarmonica, organetto e tamburello;
Angelo Rispi, chitarra, mandolino e tamburello;
Antonella De Carlo voce e "tavoletta";
Marilù De Carlo, tamburello, voce e danza;
Serena Rotunno, tamburello, voce e danza;
Valentina Lavalepizzicata, tamburello, voce, danza e violino.
L’Evento è gratuito ed è stato patrocinato dal Comune di Taranto.
Per Info e prenotazioni contattare il 334/8250945
Cacace Rosa
Presidente dell’Associazione Cul-turale
“Liberarte-Art of free souls”
Web:
www.liberartetaranto.it