3^ appuntamento della rassegna di Teatro di Comunità
Sabato 25 novembre ore 21:00
Museo Laboratorio Arte Contadina
Corso Italia 61, 100, 72015 Fasano BR, Italia
"Donne, eravamo solo donne" di Dino Cassone
con Tonia Argento, Annarita Santomanco e Dario Lacitignola che ne cura anche la regia.
Produzione Teatro Folletti e Folli / Teatro dell'Altopiano
In occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
Il Teatro di Comunità ospita la compagnia Teatro Folletti e Folli / Teatro dell'Altopiano, con l'opera "Donne, eravamo solo donne" del giornalista e scrittore fasanese Dino Cassone, la pièce teatrale è divisa in due quadri, due donne della storia, due esempi di violenze che purtroppo continuano a ripetersi.
PRIMO ATTO. Marie di Rossain: Francia 1657. La voce narrante è quella di Marie di Rossan, meglio nota come “la Bella Provenzale”, che dopo aver sposato in seconde nozze per convenienza (essendo lei ricca, lui nobile) il marchese de Ganges, diventa l’oggetto del desiderio dei suoi due cognati. I due prima cercheranno di avvelenarla e poi, dopo molte peripezie, riusciranno brutalmente a ferirla in modo grave, sotto gli occhi impassibili del loro fratello e marito della sventurata Marie, il cui obiettivo è sempre stato quello di impossessarsi dell’eredità. La donna morirà cosı̀ dopo lunghe e strazianti agonie.
Il testo, ripercorrendo le vicende realmente accadute alla \ine del ‘600 nei salotti bene della Francia di Luigi, vuol essere uno spunto per ribadire quello che accade sotto i nostri occhi, ogni giorno: il femminicidio. E una ri\lessione sul motivo per cui la maggior parte delle violenze avvengano tra le mura domestiche per mano degli uomini di famiglia.
SECONDO ATTO. Beatrice Cenci: Roma, 11 settembre 1599. La sentenza del Cancelliere è inequivocabile: la giovane Beatrice Cenci, assieme alla matrigna e ai due fratelli, è condannata a morte per aver ucciso il padre Francesco, nonostante quest’ultimo avesse abusato di lei sin da quando era bambina. A nulla serve la confessione durante il processo, Beatrice non è creduta e condannata alla decapitazione. A raccogliere le sue ultime volontà durante la notte, poche ore prima dell’esecuzione, sarà un giovane assistente di un notabile. Sarà a lui che con lucidità , \ierezza, e tanta paura, Beatrice racconterà i più sordidi dettagli della sua drammatica vicenda. Il testo, ripercorrendo le vicende realmente accadute alla \ine del ‘500 in un’Italia corrotta dal potere della nobiltà grazie anche alla complicità della Chiesa, vuol essere uno spunto per ribadire quello che accade sotto i nostri occhi, ogni giorno: la violenza sulle donne. E sul reale valore della legittima difesa, che allora come oggi, risulta uno strumento debole di difesa.
Dino Cassone è un giornalista pubblicista e autore di vari romanzi tra i quali “La bugiarda” (2016), “Un gelato buono da morire” (2018), “Aperitivo fatale” (2021) e "Le predestinate" (2022) tutti pubblicati da Les Flaneurs Edizioni.
Sabato 25 novembre ore 21:00
Museo Laboratorio Arte Contadina Corso Italia 61, 100 Pezze di Greco Fasano (BR)
INGRESSO LIBERO fino a esaurimento posti
CONSIGLIATA PRENOTAZIONE
al: +39 328 8862519 per info: museolaboratoriofasano@gmail.com
Tutti gli spettacoli sono a INGRESSO LIBERO,
si può sostenere la rassegna con la formula del
CAPPELLO = CONTRIBUTO LIBERO E CONSAPEVOLE
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Il programma potrebbe subire variazioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori, ci scusiamo per l’eventuale disagio. La direzione artistica
Web:
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