Prosegue la rassegna
Jazzset dopo i concerti della prima sessione 2023 che hanno visto avvicendarsi sul palco del Jazzset straordinari artisti come il giovanissimo pianista turco Hakan Basar, accompagnato da Paolo Benedettini e Ruben Bellavia, i Licaones con Francesco Bearzatti, Oscar Marchioni, Paolo Nappa e Mauro Ottolini, i Boom Collective con Gaetano Partipilo, Angela Esmeralda, Dario Congedo e Filippo Bubbico, il grande bassista americano Jeff Berlin con Jorge Vera, Emilio Garcia e Asaf Sirkis, ed il pianista newyorkese Mark Sherman con Joe Magnarelli, Bernd Reiter e Stephan Kurmann.
L'Associazione Cafè 1799, che annovera tra i suoi soci fondatori alcuni tra i migliori musicisti della scena jazz italiana, promuove, dai primi anni del 2000, la diffusione della musica d’autore con il sostegno della Regione Puglia e del comune di Acquaviva delle Fonti. Grazie alle sinergie tra la rassegna Jazzset, giunta al ventunesimo anno ed il Club 1799, tra i pochi jazz club in Puglia, l’Associazione ha organizzato più di 300 concerti con artisti emergenti e vere e proprie star internazionali, realizzato partnership con le scuole e contribuisce, come socio Agis e membro del direttivo di Italia Jazz Club, al riconoscimento dei Live Club quali presidi culturali permanenti.
Il serpentone e il basso elettrico di
Michel Godard, il sax soprano di
Roberto Ottaviano, il canto di
Ninfa Giannuzzi, la tiorba di
Luca Tarantino, i testi e la voce recitante di
Anita Piscazzi si sono incontrati nel Castello Normanno-Svevo di Gioia del Colle (Ba) per raccontare, proprio nel luogo del suo misterioso epilogo, la vita di Bianca Lancia, «l’unica donna che l’imperatore Federico II di Svevia abbia mai amato». Astrolabio Mistico è prodotto da Maurizio Bizzochetti per l’etichetta Dodicilune nella programmazione Puglia Sounds Record 2023, distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei principali store online da Believe. Il CD, frutto di due giorni di registrazioni nell’antica fortezza pugliese con il sound engineer Angelo Pantaleo, propone quattordici composizioni scritte e arrangiate dai quattro musicisti che, grazie alle liriche originali di Anita Piscazzi, ripercorrono questa storia d’amore tra stupor mundi e la giovane nobildonna.
“Questa storia crudele e dolente ci viene restituita dai cinque protagonisti in un registro melodicamente raffinato e pacato cui invitano il suono rotondo del sax di Ottaviano e gli arpeggi di tiorba fin dal brano che dà il titolo all’album e apre l’album dando subito spazio ad un toccante solo di serpentone, strumento che nelle mani e nel soffio di Godard sembra incarnare l’essenza acustica del respiro (Non a caso apre, narrando da protagonista, la canzone “Il respiro di Bianca”). Ai luminosi brani strumentali a tre – vedi anche “Light the Earth”, “Amor sospeso” - si alternano quelli cantati o recitati – “Ecco sei qui”, “Ogni cosa” -, o le due cose insieme, come “Nel racconto di tutte le notti” che porta l’ascoltatore nel canovaccio intriso di ombre di questa storia di corte. Così composta, la scaletta impone un ascolto in chiave teatrale, percorrendo la triste storia che ha abitato il Castello Normanno-Svevo di Gioia del Colle, con la musica sostanzialmente al servizio della parola; rimane al tempo stesso la consapevolezza che il duo Godard-Ottaviano merita uno spazio proprio in cui sviluppare le felice intuizioni ed i dialoghi realizzati fra le mura della fortezza” (Alessio Suran). Prima nazionale per Jazzset 2023
Web:
www.club1799.it