Il giuoco delle parti
Teatri e auditorium
A Brindisi tornano il teatro d'autore e gli incontri di confronto e
approfondimento martedì 2 e mercoledì 3 febbraio va in scena «Il giuoco delle parti» di Luigi Pirandello con Geppy Gleijeses e Marianella Bargilli in un
allestimento di Egisto Marcucci ripreso dalla regista Elisabetta Courir per
il Teatro Stabile di Calabria. Un doppio appuntamento con la grande prosa
firmato dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi, che con l'Università della
Terza Età propone, lunedì 1 febbraio (ore 18), nella sala conferenze di
Palazzo Granafei-Nervegna, un'introduzione al testo del drammaturgo
siciliano condotta da Ettore Catalano, ordinario di Letteratura italiana
all'Università del Salento.
Scritta nel 1918 per Ruggero Ruggeri, l'aristocratico attore che segnò la
rottura con l'istrionica recitazione di fine Ottocento, la commedia è tratta
dalla novella del 1913 «Quando si è capito il giuoco», a proposito della
quale Pirandello scriveva, in una lettera a un suo amico, che «chi ha capito il giuoco non riesce più a ingannarsi, non può più prendere né gusto né piacere alla vita». L'opera è citata anche in un altro lavoro di Pirandello, i «Sei personaggi in cerca d'autore», nella quale il gruppo teatrale che anima il dramma sta provando proprio «Il giuoco delle parti».
Inserendosi tra la stesura di «Così è, se vi pare» e «I giganti della
montagna», lavori con i quali l'autore fa saltare definitivamente i resti
del teatro borghese «basato su triangoli amorosi, onori traditi e duelli», «Il giuoco delle parti» rivela un Pirandello che svuota il teatro delle
passioni per giocare, attraverso il suo alter ego, con un guscio d'uovo nel
quale si esprimono le esteriorità dei ruoli e una società alla ricerca di se
stessa «in un labirinto di specchi».
L'incontro di lunedì 1 febbraio si propone, pertanto, di contestualizzare il capolavoro nel percorso letterario dell'autore, che nel «Giuoco delle parti» muove ad arte i personaggi per affermare come l'astrazione rimanga l'unica via di fuga dall'angoscia di vivere in una società dominata da un'annoiata decadenza. In questo momento di preparazione allo spettacolo lo spettatore potrà, dunque, predisporsi al meglio per una visione più consapevole e cogliere i tratti più caratteristici dell'opera e del pensiero
pirandelliano, soprattutto il cammino dell'autore verso la piena maturità
letteraria.
Martedì 2 e mercoledì 3 febbraio 2010
ore 20.30
Nuovo Teatro Verdi
Brindisi
Info: 0831/229230