da mercoledì 20 Gennaio a mercoledì 3 febbraio 2010
in mostra
“1938 – 1945 La persecuzione degli ebrei in Italia”
Incontri culturali
Dal 20 gennaio all’interno della Scuola Media Statale “Gioacchino Gesmundo” è possibile visitare la rassegna “1938 – 1945 la persecuzione degli ebrei in Italia”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Documentazione Ebraica Contemporanea – C.D.E.C. di Milano.
La notizia è che la mostra si sarebbe dovuta chiudere lo scorso 30 gennaio ma è stata prorogata a mercoledì 3 febbraio. A dichiaralo è stato lo stesso Dirigente Scolastico Pietro Porfilio che ha ricordato come una mostra sulla Shoah serva a continuare a parlare e a far parlare dell’inspiegabile annientamento degli ebrei anche dopo il “Giorno della Memoria”.
In cosa consiste questa rassegna?
È una ricostruzione storica della vicenda degli ebrei in Italia dall’emanazione delle leggi razziali nel 1938 fino al 1945 attraverso la raccolta di documenti privati come lettere e annunci e ufficiali del Regime – leggi, decreti. Il materiale documentario in esposizione mette in evidenza la minorazione e la menomazione dei diritti che gli ebrei hanno subito in quegli anni. In particolar modo viene documentato come il 16 ottobre 1943 1092 ebrei romani a seguito di un rastrellamento, furono deportati ad Auschwitz. Alla fine della guerra ne sono rientrati in Italia solo 15.
Tra le tavole della mostra ce n’è una che riguarda anche Don Pietro Pappagallo.
Nell’anno 2003 la Scuola “Gesmundo” ha richiesto allo Yad Vashem di conferire al martire terlizzese delle Fosse Ardeatine l’onorificenza di “Giusto tra le Nazioni” e ancora oggi attendiamo con ansia la risposta alla nostra istanza - supportata peraltro da un’ampia documentazione.
Di che si tratta?
Il museo Yad Vashem è il memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree dell'olocausto, fondato nel 1953 grazie alla Legge del memoriale approvata dal parlamento Israeliano. Presso tale museo esiste un “Giardino dei Giusti”, dove vengono onorati i Giusti tra le nazioni che, spesso a rischio della propria vita, salvarono degli ebrei dallo sterminio. Dal 1964 al 2009 sono stati riconosciuti 468 giusti tra le nazioni di cittadinanza italiana – come Giorgio Perlasca – e quindi speriamo che anche il nostro Don Pietro riceva questo importante riconoscimento internazionale.
La Memoria non dura un solo giorno ma dovrebbe essere tutti i giorni dell’anno e il prolungamento di questa rassegna cerca di ricordarcelo.
Il rischio delle commemorazioni è che costringano i propri contenuti nelle gabbie della circostanza e della ricorrenza. Per evitare ciò a scuola insegniamo ogni giorno importanti valori come il rispetto degli altri e in occasione del Giorno della Memoria e del giorno in cui ricorre l’Anniversario delle Fosse Ardeatine organizziamo sempre iniziative che stimolino i ragazzi a sapere e a riflettere.
Quali sono le parole da conoscere e comprendere bene per mantenere quotidianamente la nostra attenzione vigile su quanto non vada nel modo più giusto e per evitare una nuova Shoah?
Essendo noi degli educatori insegniamo ai ragazzi il significato di parole come dignità umana, uguaglianza dei diritti, non discriminazione, rispetto per il diverso – inteso sia come chi creda in una religione diversa dalla nostra, chi sia diversamente abile o chi sia straniero. Si tratta di principi fondamentali contenuti nella nostra Costituzione in cui crediamo fermamente e che insegniamo ai nostri alunni a far propri.
Per info sulla rassegna 0803511958.
Di Nicolò Marino Ceci
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da mercoledì 20 Gennaio a mercoledì 3 febbraio 2010
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