Il Fantasma di Canterville
Teatri e auditorium
Molto liberamente tratto dall’omonimo racconto di Oscar Wilde
dalla compianta Italia de Gennaro e Pasquale Strippoli
Oscar Wilde torna sul palcoscenico, rivive sulle tavole del teatro “P.Turoldo” nell’ambito della stagione teatrale “Follinscena”. L’appuntamento, in prima assoluta, è per sabato 6 e domenica 7 febbraio.
Lo spettacolo, la cui regia è affidata a Pasquale Strippoli, è tratto da “Il fantasma di Canterville”, racconto in cui l’autore, Oscar Wilde, denuncia un progressivo sviluppo del materialismo e del buon senso a scapito della magia e della voglia di sognare.
Il genio di Oscar Wilde lo partorisce nel 1891: è dissacrante, parodistico, volto a mettere in ridicolo la società e gli uomini del suo tempo, con quell’accento polemico-umoristico che caratterizzerà tutta la sua produzione. Wilde non vuole essere serio, crede che l’unico modo per far riflettere il lettore sia quello di farlo ridere.
Il racconto è costruito su due piani di lettura diversi: quello della satira sociale e politica e quello della fiaba fantastica.
Nel primo il bersaglio è l’Inghilterra bigotta e conservatrice della fine del Novecento: la famiglia Otis, americana, pragmatica e rivoluzionaria, è pronta a mettere da parte l’antica famiglia aristocratica dei Canterville, attaccata ai valori del passato, e a comprare non solo il castello di Canterville ma anche il fantasma che lo infesta e che rappresenta la sua storia e le sue radici.
L’aspetto fiabesco è dato certamente dal soggetto e da una serie di tratti lungo il racconto.
Ma Canterville non è solo questo: è la dualità tra la vita e la morte che, nella messa in scena, si incontrano e si scontrano e si intersecano convivendo nello stesso contenitore (il castello) contrariamente a quanto avviene nella realtà dove la fine non fa mai parte del vissuto.
E’ la dualità tra Vecchio e Nuovo Mondo. Tra Fantasma e gli Otis. Uno scontro leale senza né vinti, né vincitori, ma con un forte punto di contatto rappresentato dalla giovane Virginia.
Adattamento teatrale e regia hanno puntato alla modernizzazione e attualizzazione di battute e dialoghi. Divertimento e commozione sono gli ingredienti giusti di questa affascinate storia sostenuta anche da un eccezionale cast di ottimo livello, ove spiccano l’esperienza di Carmine Mariella, in un ruolo diverso dai suoi, già noti al grande pubblico, la poliedricità della bravissima Teresa Tridico, camaleontica attrice, l’esordiente Tania Giove, nella sua prima esperienza, ma già in possesso di ottima bravura, il neo ma baldo attorgiovane Roberto Oliviero, la “rivelazione” Benedetta Panico, dolce, puntigliosa e attenta, ma soprattutto le esordienti piccole attrici, Rossella Scudella, Arianna e Amanda Morelli, che sembrano essere state create per l’arte della recitazione, ed infine il Fantasma, Domenico Ferrulli, ottimo interprete in tante opere di grande spessore. Ma risulta fondamentale il lavoro di chi è dietro le quinte, che dalle scene ai rumori, dalle luci ai costumi, vengono orchestrati dalle “spalle” della regia.
Audio: Antonio Eramo. Luci: Marco Di Turo. Costumi e Direzione di scena: Nella De Donno. Regia e Scenografie: Pasquale Strippoli.
Costo del biglietto posto unico numerato €7,50.
Sabato 6 Febbraio alle ore 21.00
Domenica 7 febbraio alle ore 19.00
via Laclos angolo via Leonida
teatro “P.Turoldo”
Taranto
Info e prenotazioni: 339-6853744 e 320-8716514 oppure direttamente al botteghino del teatro.