Il J'accuse di Francesco Taurisano, candidato del partito liberale Bari
Incontri culturali
Anche in terra di Bari i liberali sono sempre stati per antonomasia garantisti, lungi dall’accusare chicchesia solo per calcolo politico, estranei ad ogni manovra di gettare fango sugli avversari per cinico opportunismo. Una domanda però è lecita: cosa è accaduto in questi ultimi 20 anni per far sì che le organizzazioni criminali si siano così ramificate nel territorio urbano del capoluogo pugliese? Suscita inquietudine e angoscia in ogni cittadino dabbene la notizia che le ultime elezioni comunali siano state secondo le indagini della polizia influenzate pesantemente dalla malavita. “Si tratta di un episodio gravissimo con ben 130 soggetti, ritenuti a vario titolo, responsabili di associazione mafiosa, estorsione, spaccio di droga, turbata libertà degli incanti nonché frode in diversi settori incluso le competizioni sportive; e tutto ciò prefigura uno scenario oltremodo drammatico, un vero e proprio disastro gestionale rispetto a quanto si magnifica in termini di progresso e benessere dall’attuale maggioranza di centro-sinistra al potere da ben quattro lustri.” ha così commentato l’avvocato Francesco Taurisano, candidato sindaco del partito liberale barese per le prossime amministrative di giugno. Il J’accuse di Taurisano non risparmia in ogni caso le forze di opposizione del centro-destra, che in questi anni avrebbero dovuto vigilare, monitorare il territorio, fare da sprone ad un governo cittadino tanto distratto, quando non colluso come parrebbe dal coinvolgimento di alcuni membri del consiglio comunale. “È un mero stato di fatto”, Aggiunge Taurisano, “che le organizzazioni criminali si siano negli anni moltiplicate esponenzialmente, arrivando a contare secondo i dati certificati dalla DIA ben ventiquattro clan che controllano, si può dire militarmente, ogni quartiere che si sono auto-assegnati; e tutto ciò dovrebbe pesare come un macigno sulla coscienza di un’Amministrazione che, anche grazie alla pioggia di quattrini derivati dal PNRR, avrebbe tutte le opportunità per far figurare Bari come una moderna e dinamica metropoli europea, e non lasciare con ignavia che dei banditi ne influenzino l’economia”. Concludendo, il candidato sindaco rivendica le ragioni che può vantare il suo partito per distinguersi e dirsi estraneo ad ogni connivenza malavitosa. “Ne è prova che negli anni scorsi non abbiamo nemmeno mai voluto partecipare a quello strumento ambiguo chiamato Primarie, mentre il nostro programma elettorale, l’unico di cui si sente parlare in questo bailamme di toto nomi e dunque di aria fritta, ha come primo, essenziale punto la sicurezza dei cittadini.”
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Bari
via sparano 82
ore 20:00
ingresso libero
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