Il Fantasma di Canterville
Teatri e auditorium
Lo spettacolo “Il Fantasma di Canterville” di Oscar Wilde, regia di Pasquale Strippoli, programmato per lo scorso week end al teatro “P. Turoldo” a causa di un infortunio accorso al protagonista, slitta a sabato 13 e domenica 14 febbraio.
Importante: coloro i quali sono già in possesso della prenotazione devono soltanto riconfermare, chi invece ha già il biglietto potrà mostrarlo direttamente al botteghino.
Oscar Wilde torna sul palcoscenico, rivive sulle tavole del teatro “P.Turoldo” nell’ambito della stagione teatrale “Follinscena”.
Lo spettacolo, la cui regia è affidata a Pasquale Strippoli, è tratto da “Il fantasma di Canterville”, racconto in cui l’autore, Oscar Wilde, denuncia un progressivo sviluppo del materialismo e del buon senso a scapito della magia e della voglia di sognare.
Il genio di Oscar Wilde lo partorisce nel 1891: è dissacrante, parodistico, volto a mettere in ridicolo la società e gli uomini del suo tempo, con quell’accento polemico-umoristico che caratterizzerà tutta la sua produzione. Wilde non vuole essere serio, crede che l’unico modo per far riflettere il lettore sia quello di farlo ridere.
Il racconto è costruito su due piani di lettura diversi: quello della satira sociale e politica e quello della fiaba fantastica.
Nel primo il bersaglio è l’Inghilterra bigotta e conservatrice della fine del Novecento: la famiglia Otis, americana, pragmatica e rivoluzionaria, è pronta a mettere da parte l’antica famiglia aristocratica dei Canterville, attaccata ai valori del passato, e a comprare non solo il castello di Canterville ma anche il fantasma che lo infesta e che rappresenta la sua storia e le sue radici.
L’aspetto fiabesco è dato certamente dal soggetto e da una serie di tratti lungo il racconto.
Ma Canterville non è solo questo: è la dualità tra la vita e la morte che, nella messa in scena, si incontrano e si scontrano e si intersecano convivendo nello stesso contenitore (il castello) contrariamente a quanto avviene nella realtà dove la fine non fa mai parte del vissuto.
E’ la dualità tra Vecchio e Nuovo Mondo. Tra Fantasma e gli Otis. Uno scontro leale senza né vinti, né vincitori, ma con un forte punto di contatto rappresentato dalla giovane Virginia.
E’ uno spettacolo brillante tendente al comico adatto a tutte le età. Concepito nello stile francese “tout public” con chiari riferimenti alla commedia dell’arte, al teatro circense e clownesco e al teatro d’animazione. E’ un succedersi di scene esilaranti, “paurose” e poetiche. Il ritmo è incalzante, basato sulla rapidità di esecuzione e la precisione del movimento che dona leggerezza e immediatezza alla rappresentazione.
La struttura dello spettacolo non pone nessuna barriera tra attori e pubblico e, nonostante non ci sia alcuna interazione con esso, si viene a creare, soprattutto con i bambini, un curioso ed esplosivo scambio di energia.
Tra continui colpi di scena si sviluppa la dolce e delicata amicizia tra l’austero fantasma e la gentile Virginia che insieme vivranno un importante passaggio: il fantasma quello tra la vita e la morte, Virginia quello tra l’infanzia e l’età adulta.
La storia: Una famiglia americana, la famiglia Otis, acquista il castello di Canterville, in Inghilterra e vi si trasferisce. Questo risulta abitato dal fantasma di un certo Sir Simon de Canterville, antico proprietario e uxoricida. Hiram Otis, ambasciatore americano e ministro degli Stati Uniti, non si lascia intimidire dalle voci che corrono in quel luogo. La famiglia è composta, oltre che dal signor Otis e sua moglie Lucrezia, da cinque figli: Washington, il maggiore, Virginia, una graziosa e dolce ragazzina di diciassette anni e tre scatenate sorelline, Emy, Meg e Peg.
Il giorno in cui si trasferiscono nella nuova dimora, la famiglia Otis scopre sul pavimento del salotto una macchia di sangue che, racconta loro la governante, la signora Umney, apparteneva alla moglie del presunto fantasma, da lui assassinata 400 anni prima. La famiglia non si impressiona per nulla, ma, con l’intraprendenza e la praticità tipica degli americani, provvede immediatamente a ripulire il pavimento con il loro “supersmacchiatore Pinkerton”! Durante le notti seguenti il fantasma, che realmente esisteva, infuriato per non essere stato preso sul serio dai nuovi inquilini, prova ripetutamente a spaventarli. Ma…
Adattamento teatrale e regia hanno puntato alla modernizzazione e attualizzazione di battute e dialoghi. Divertimento e commozione sono gli ingredienti giusti di questa affascinate storia sostenuta anche da un eccezionale cast di ottimo livello, ove spiccano l’esperienza di Carmine Mariella, in un ruolo diverso dai suoi, già noti al grande pubblico, la poliedricità della bravissima Teresa Tridico, camaleontica attrice, l’esordiente Tania Giove, nella sua prima esperienza, ma già in possesso di ottima bravura, il neo ma baldo attorgiovane Roberto Oliviero, la “rivelazione” Benedetta Panico, dolce, puntigliosa e attenta, ma soprattutto le esordienti piccole attrici, Rossella Scudella, Arianna e Amanda Morelli, che sembrano essere state create per l’arte della recitazione, ed infine il Fantasma sarà interpretato da Pasquale Strippoli che sostituisce l’infortunato Domenico Ferrulli. Ma risulta fondamentale il lavoro di chi è dietro le quinte, che dalle scene ai rumori, dalle luci ai costumi, vengono orchestrati dalle “spalle” della regia.
Audio: Antonio Eramo. Luci: Marco Di Turo. Costumi e Direzione di scena: Nella De Donno. Regia e Scenografie: Pasquale Strippoli.
Un appuntamento da non perdere dunque con il buon teatro.
sabato 13 alle ore 21,00
domenica 14 alle ore 19,00
via Laclos angolo via Leonida
teatro “P.Turoldo”
Taranto
Info e prenotazioni: 339-6853744 e 320-8716514 oppure direttamente al botteghino del teatro. Costo del biglietto per i non soci posto unico numerato €7,50.