Anticorpi eXpLo. Tracce di giovane danza d’autore
Teatri e auditorium
Ricerca e creatività, unite alla qualità e originalità del gesto, sono gli elementi che caratterizzano i danzatori e coreografi selezionati dal progetto ideato dalla Rete Anticorpi XL, il primo network italiano indipendente dedicato alla giovane danza d’autore. Con questo premio, istituito in diverse regioni, la rete promuove la nuova danza emergente nazionale, attraverso un percorso formativo e di ricerca. Sabato 13 febbraio 2010, alle ore 21 al teatro TaTÀ di Taranto, in via Grazia Deledda, si esibiranno tre giovani selezionate dal circuito “Anticorpi eXpLo. Tracce di giovane danza d’autore”: sul palco Silvia Gribaudi con gli assoli “A corpo libero” e “Unattimo” e Francesca Foscarini con l’assolo “Kalsh”, mentre nel foyer Olivia Giovannini con la performance “P.P.-P. 4.2 (plastic play-pen 4.2)”.
Il lavoro di Silvia Gribaudi “A corpo libero” nasce e si sviluppa durante il concorso Giovane Danza D’Autore Veneto 2009 (premio del pubblico e della giuria): in un tempo e in uno spazio non definito una “giovane” donna scopre l’inadeguatezza del suo corpo esibito, mostrato, esposto, attraverso l’ironia e la spregiudicatezza che contraddistinguono la cifra stilistica della danzatrice. Una risata amara nasconde lo stato d’animo di una donna come tante, divisa tra gli obblighi della quotidianità e la ricerca di se stessa, sulle note di Giuseppe Verdi e Iggy Pop. Durata 11 minuti.
La performance, sempre coreografata ed interpretata da Silvia Gribaudi, “Unattimo” è una danza tragicomica dedicata a tutte le donne che nelle quattro pareti domestiche nascoste agli occhi del mondo, danzano, scrivono, cantano, tra la polvere e un aspirapolvere. Muovendosi dentro un canovaccio dettagliato, nasce la coreografia e prende vita una relazione nuova e vitale tra il movimento, l'emozione, la risata e il silenzio. Durata 20 minuti.
Dall’osservazione di immagini fotografiche di corpi dimenticati, identità perse, nasce l’assolo “Kalsh” di Francesca Foscarini: un’indagine sul tema dell’abbandono e su come questa condizione si traduca al corpo e al suo movimento. Abbandono come rinuncia, cedimento, non resistenza, riduzione della presa sul mondo e il conseguente sprofondare al suolo. Kalsh, da Kalashnikov. Un’arma che rende combattente anche una scimmia. Finalista al concorso GD’A Veneto 2009. Durata 15 minuti
Un individuo fermo in un qualsiasi luogo, o non luogo, di transito: una stazione, un museo, una sala d’attesa, un supermercato. L’individuo indossa un soprabito di plastica ed è immobile. Il suo motore: un iPod inserito nel retro del soprabito… Di e con Olivia Giovannini, “P.P-P. 4.2 (plastic play-pen 4.2)” è un gioco, una distrazione durante il passaggio: la Serendipity, ossia trovare per caso una cosa mentre se ne cerca un’altra, è un evento che ha come scenario privilegiato la città.
Biglietto 12 euro, ridotto gruppi (almeno dieci persone) 10 euro, ridotto (under 21 e over 65) 8 euro. Info e prenotazioni ai numeri 099.4725780 - 366.3473430.
Sabato 13 febbraio 2010
ore 21.00
via Grazia Deledda
teatro TaTÀ
Taranto