Il Tony Clifton Circus - Me da igual
Teatri e auditorium
Sotto il nome di Me da igual sono raccolti episodi performativi isolati. Derive di pensieri, di progetti in corso, prendono forma in un luogo anomalo, dove il contenitore e la modalità di fruizione costituiscono parte dell’oggetto della rappresentazione.
Reading:
Tre terroristi, tre buffoni, tre intellettuali in mutande, tre reietti della società, tre esclusi, tre frustrati, tre disperati sfogheranno il loro desiderio di vendetta distribuendo, leggendo, interpretando e commentando con musica, parole ed azioni testi scritti incontrati sul loro cammino.
Reading è quindi un contenitore. Una di quelle scatole che si aprono con facilità, sono comode, piacevoli da guardare, annusare, che stanno bene ovunque le metti e dentro le quali puoi mettere quello che vuoi. La musica e le parole ne sono il contenuto. Ne nascerà un disordinato impasto di follia repressa e gioco irrazionale, quel che di meglio poesia e musica possono regalare. Tutto questo, ovviamente, solo per fare un po’ di spettacolo, solo per far ridere un po’, solo per scherzo… ovviamente… ovviamente… ovviamente.
Il Tony Clifton Circus vuole essere un’insegna luminosa, con lampadine colorate e ad intermittenza, utile a segnalare la presenza di qualcosa di inatteso. Il progetto Tony Clifton Circus nasce da una causa scatenante, l’incontro con Anthony Jerome Clifton, un artista più o meno sconosciuto, italoamericano, la cui estetica può ridursi a quattro parole “la vita è strana”.
La formazione di questo “Circo dell’anomalia” è responsabilità di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi. Sono due clown molto diversi tra loro. Nicola è cervellotico, tenta di essere razionale, politico, cosciente... ama la parola, il suono ed il senso della parola, in scena vorrebbe cantare. Iacopo è corporale, è vittima dei suoi raptus, volutamente incosciente per sfiducia nella ragione, è umorale... balla, suda, in scena vorrebbe vomitare. Li accompagna Enzo Palazzoni, polistrumentista e incallito piromane, divenuto ben presto colonna sonora e protagonista vitale delle loro esibizioni.
Trovare una poetica, una linea di ricerca costante al lavoro del T.C.C. non è facile, quello che cercano di mettere in scena è la stranezza, l’anomalia; amano far ridere ma ancor più amano far strozzare la risata in gola allo spettatore. Vogliono essere riconosciuti ed apprezzati ma pensano che la strada migliore per farlo sia non essere accomodanti, non assecondare le voglie del pubblico, portare davanti agli spettatori qualcosa che sia imbarazzante più che divertente.
Da queste premesse nascono i loro spettacoli veri e propri esperimenti di comicità estrema o meglio di estremismo comico, nei quali amano mischiare la più elementare demenzialità alla sottile eleganza poetica.
Ma alla base c’è sempre l’irrazionale godimento che nasce dal mettere in scena tutto questo... da lì nasce tutto dal piacere di giocare come bambini e come bambini non chiedersi perché né tanto meno cosa significa... fare quello che pare e piace per loro è la cosa più importante e vederglielo fare, state certi, non è per nulla rassicurante.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Intero: € 12,00
Ridotto (studenti - under 18): € 8,00
Abbonamento stagione: € 60,00 (+ 2 concerti omaggio scelti dalla direzione)
Dinamo card: € 30,00 (4 spettacoli a scelta)
Promozione soci CTS
Biglietto unico: € 8,00
Abbonamento stagione: € 48,00 (+ 2 concerti omaggio scelti dalla direzione)
Dinamo card: € 24,00 (4 spettacoli a scelta +2 concerti scelti dalla direzione)
Venerdì 19 febbraio 2010
Apertura porte 21:00
Sipario 21:30
Spazio O.F.F
Trani (Bari)