Teatro Stabile di Brescia presenta La locandiera
Teatri e auditorium
LA LOCANDIERA
con Elena Bucci e Marco Sgrosso
Nuovo Teatro Verdi di Brindisi
Elena Bucci è l'emancipata Mirandolina nella «Locandiera» di Carlo Goldoni,
classico del Settecento che l'attrice rilegge in chiave contemporanea al
Nuovo Teatro Verdi di Brindisi giovedì 18 e venerdì 19 febbraio. Al suo fianco c'è l'abituale compagno di viaggio Marco Sgrosso, con cui ha fondato Le Belle Bandiere, la compagnia nata dopo il sodalizio con Leo De Berardinis, tra i principali protagonisti del teatro di ricerca in Italia.
Lo spettacolo, coprodotto dal Teatro Stabile di Brescia, effonde particolare
freschezza a un mese di distanza dal debutto nazionale al Gobetti di Torino,
e conferma l'attenzione di Brindisi alle nuove e più recenti produzioni
delle migliori realtà teatrali italiane, soprattutto quelle capaci di
utilizzare un linguaggio vicino alla sensibilità del nostro tempo,
prospettiva indispensabile nel processo di coinvolgimento delle nuove
generazioni.
Per celebrare il trionfo della «barbara crudeltà» di Mirandolina, una donna
moderna la cui grazia è freddo mestiere e sana concretezza, Bucci e Sgrosso
hanno ritrovato le radici della più lucida commedia all'italiana del
Novecento, spiando i segreti dei comici dell'Arte attraverso lo stesso
Goldoni, che di quei misteri fu un avido testimone oculare.
In questa nuova edizione, nella quale Elena Bucci è la protagonista accanto
a Marco Sgrosso nel ruolo del Cavaliere di Ripafratta, Daniela Alfonso e
Nicoletta Fabbri sono rispettivamente le comiche Dejanira e Ortensia,
interpreti di una femminilità schiava e interessata, mentre il Conte
d'Albafiorita e il marchese di Forlipopoli, gli amici-nemici-rivali, hanno il volto di Maurizio Cardillo e dell'attore tarantino Gaetano Colella, tra i maggiori talenti prodotti negli ultimi anni dalla scena teatrale pugliese.
Roberto Marinelli dà, invece, corpo alla cieca abnegazione nei confronti
della padrona di Fabrizio, che avrà come premio un matrimonio senza amore.
Le luci di Maurizio Viani trasformano un mutevole tavolo della locanda in
una sala d'attesa dove si aspetta il crollo di un mondo e del suo modo di
vivere, in un vento forte che distrugge e ridimensiona i sogni di libertà e
felicità di tutti i personaggi. Nonostante la fama di «riformatore» del
teatro e i suoi inviti a guardarci dalle lusinghe d'amore, Goldoni consegna, infatti, un'opera dalla quale traspaiono insieme tutte le umane debolezze e la disperata e anarchica vitalità del mondo della Commedia dell'Arte, mentre lo sguardo dell'autore, che pare condannarle o giudicarle, le abbraccia quasi silenzioso, con una lacrima di incanto che non vuole scendere né asciugarsi.
Giovedì 18 e venerdì 19 febbraio (ore 20.30)
Nuovo Teatro Verdi
Brindisi
Info: 0831 562554