«Cosa vuol dire essere pazzo, essere malato? Non lo so. Credo sia impossibile saperlo. (…) Credo che ci si ammali per intelligenza, per un’intelligenza troppo esatta, troppo improvvisa, acclimatata». Scrive così Christian Bobin in “L’uomo del disastro”, cercando di dare voce e risposta alla “follia” di Antonin Artaud. I due si incontrano su una soglia tanto precisa quanto sottile: la soglia dell’umano, dell’esperienza muta di essere uomini. Bobin a voce bassa e con delicatezza sussurra ad Artaud: “Non sei pazzo, poiché ti ascolto”. Due uomini e un confine, un confine segnato dalla parola, dalla parola poetica.
Il ciclo di incontri de «La follia del poeta» che intendiamo proporre ai nostri Ospiti vuole essere un modo concreto e in azione di collocarsi su questa soglia, di abitarla, in un’alternanza di voci, sussurri e ascolto.
Il primo incontro dal titolo “Quante storie in una scatola di latta” si terrà martedì 17 settembre alle ore 17:00: ospite di Artemide sarà Gianluca Palma, dottore in Scienze dello sviluppo, è il custode dell’associazione “Scatola di latta” e promotore di “Daìmon: A scuola per restare”.
Si diletta a scrivere poesie, articoli e saggi di natura sociale, culturale ed economica. Dal 2010 collabora con diversi giornali e webzine. È blog editor ed autore per i blog di riflessione economia e sociale “Sviluppo felice”. È l’ideatore del progetto “Le tesi del Salento”, rivolto ai laureati salentini nel mondo. Ha conseguito diversi premi e riconoscimenti in concorsi internazionali e nazionali di poesia e di saggistica economica.
Le sue opere sono state pubblicate in riviste, antologie e libri. Ha ideato dei concorsi di poesia e organizzato delle presentazioni letterarie. In questa fase della vita desidera ascoltare e apprendere dai paesaggi, paesini e paesani. Si definisce un “artigiano dell’immaginario”. Affamato cronico di sapere, nel 2020 ha lanciato lo “Spaesario Salentino”.
Al fine di sensibilizzare e coinvolgere chi intende avvicinarsi alle tematiche dell’inclusione sociale e del disagio mentale è possibile prenotarsi per all’incontro chiamando in struttura (0833.908506): l’evento è aperto a 3 persone.
Web:
www.domusvivens.it/la-folli...