My Fair Lady
Teatri e auditorium
Fu rappresentato per la prima volta a New York il 15 marzo dal 1956, vale a dire 54 anni fa. Quella sera al Mark Hellinger Theatre, con “My Fair Lady” nacque il più grande successo fino allora registrato da un musical a Broadway.
Il capolavoro, ricavato dalla celebre piece teatrale “Pigmalione” di George Bernard Shaw ed animato dai testi e dalle liriche di Lan Jay Lerner e dalle musiche di Frederick Loewe, ricevette ben cinque premi “Tony” ed attirò subito l’attenzione di Hollywood. La Warner Bros ne realizzò la trasposizione cinematografica, sborsando la cifra record di 22 milioni e mezzo di dollari, diritti compresi.
Il film con l’indimenticabile Audrey Hepburn nei panni di Eliza e Rex Harrison nel ruolo dell’imperturbabile Professor Higgins riscosse un successo planetario conquistando ben otto premi Oscar ed il cuore di milioni di spettatori.
Se però il film fu archiviato, come succede sempre tra i capolavori del ventesimo secolo, il musical ha continuato a mietere successi nei teatri di tutto il mondo.
Ed eccolo nella rielaborazione ultima di Corrado Abbati e della sua compagnia di ballerini, cantanti e di attori nei panni dei protagonisti e di una piccola folla di fioraie, spazzini, dame, cavalieri, cameriere e domestici.
L’adattamento e la regia sono dello stesso Abbati, che sconfigge il tempo che passa con la sua inesauribil vena, con la sua carica entusiasmante e la sua maestria di veterano del palcoscenico.
Con lui, nella parte di Alfred Doolittle, recitano, cantano e ballano Raffaella Montini (Eliza), Carlo Monopoli (Professor Higgins), Fabrizio Macciantelli (Colonnello Pickering), Antonella Degasperi (Signora Pearce), Maria Lanteri (Freddy Eynsford), Francesca Dulio (Regina di Transilvania), Alessandro Pini (Zoltan Karpathy) e Roberto Riganello (George).
Ciò che distingue e nobilita il musical sono il ritmo serrato, il dialogo brillante con la fonetica come filo conduttore, i tanti aforismi, le battute spiritose, i favolosi costumi, ricchi, eleganti raffinati, i movimenti coreografici energici e corali, capaci di amplificare sia i momenti burleschi sia quelli romantici. Ma a dominate tutto c’è la musica sentimentale e romantica, briosa e trascinante, sempre vitale di Loewe.
I Soci della Camerata per l’intera Stagione assisteranno alla “prima” di sabato; gli abbonati “Eventi” ed “Idea Regalo” alla replica di domenica. Per entrambe le serate il teatro è quasi esaurito.
Sabato 10 aprile alle 21.00
Domenica 11 aprile alle 18.00
Teatro Piccinni
Bari
Per informazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata in Via Sparano 141 dalle 9 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00 infotel 080/521.19.08 e presso il Botteghino del Teatro Piccinni e/o Box Office c/o La Feltrinelli.