In scena MODUGNO, prima di volare il nuovo spettacolo di Koreja
scritto da Angelo De Matteis per la regia di Salvatore Tramacere
un viaggio teatrale alla scoperta del giovane Mimmo:
gli anni meno conosciuti in un piccolo paese del Sud, i sogni, la musica
e il desiderio di lasciare un segno nel mondo
5-6 aprile 2025
Cantieri Teatrali Koreja - Lecce
Ancora pochi conoscono le vere origini di Domenico Modugno, padre del cantautorato moderno e protagonista indiscusso della musica italiana a partire dai primi anni ’50. La sua storia affonda le radici nel cuore della Puglia, precisamente a San Pietro Vernotico, un piccolo comune in provincia di Brindisi. Sebbene fosse nato a Polignano a Mare (Ba) il 9 gennaio 1928, fu proprio lì che trascorse gran parte della sua giovinezza, lasciandosi ispirare dai suoni, dai colori e dalle storie del Sud. Qui, nel calore di una terra ricca di tradizioni, Modugno sviluppò il suo legame viscerale con la musica popolare e il dialetto, elementi che avrebbero segnato la sua carriera artistica.
Da queste premesse prende le mosse MODUGNO, prima di volare il nuovo spettacolo di KOREJA scritto da Angelo De Matteis per la regia di Salvatore Tramacere in scena ai Cantieri di Via Dorso sabato 5 aprile alle ore 20.45 e domenica 6 aprile alle ore 18.30. Liberamente tratto dal libro “lo, Domenico e me” di Angelo De Matteis (Kurumuny edizioni, 2022) lo spettacolo vede sul palcoscenico lo stesso De Matteis, Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli, nella parte del giovanissimo “Mimino”.
Il padre, comandante della polizia locale, portò la famiglia proprio a San Pietro Vernotico dove, tra le sue strade e le sue piazze il piccolo Domenico iniziò a sognare un futuro fatto di note e parole.
Quel paese del brindisino non fu solo il luogo della sua crescita, ma anche una fucina di suggestioni che riemergeranno nelle sue canzoni: il mare, il vento caldo della Puglia, le voci dei pescatori e dei contadini. Anche nel celebre brano Lu pisci spada, si possono cogliere echi della tradizione meridionale che lo aveva nutrito sin dall’infanzia.
E fu sempre a San Pietro Vernotica che Modugno iniziò a suonare la chitarra, a scrivere le prime poesie in dialetto e a costruire il suo universo musicale.
Il desiderio di raccontare la sua terra e il suo popolo con autenticità lo porterà, negli anni successivi, a trasformare il concetto stesso di canzone italiana, mescolando il teatro con la musica e dando vita a capolavori senza tempo come Nel blu dipinto di blu.
“Molti credevano che fosse siciliano – racconta il regista Salvatore Tramacere - complice una curiosa sovrapposizione culturale e linguistica. In realtà, Modugno nacque a Polignano a Mare, una perla incastonata tra il blu del mare e il bianco della pietra pugliese. Ma le sue vere radici affondano nel Salento, a San Pietro Vernotico, il paese della sua infanzia e della sua formazione artistica, il luogo in cui imparò ad ascoltare le storie degli anziani, il suono della parlata locale, la musica delle feste di piazza. A casa mia, quando ero seduto a cena con tutta la famiglia, se in televisione appariva Claudio Villa, mio padre urlava: “stuta l’apparecchio ca quistu nun è nu cantante… Domenico Modugno è nu cantante!” Si racconta che negli anni Cinquanta Frank Sinatra si fosse interessato a una sua canzone. Da lì, la leggenda prese forma: il dialetto salentino, così simile a quello siciliano, e la sua voce calda e profonda alimentarono l’equivoco che Modugno fosse nato in Sicilia. Lui non si affrettò a smentire, anzi. In un'Italia ancora divisa tra nord e sud, tra tradizione e modernità, quell’aura di mistero poteva solo giovargli. Ma il cuore della sua arte batteva altrove, nelle strade polverose della sua giovinezza, tra gli ulivi, davanti al mare, nei suoni e nei racconti che avrebbero alimentato la sua vena creativa. Modugno prima di "Volare" era un ragazzo del Sud, con un sogno grande come il cielo. Un viaggio a ritroso nel tempo, un ritorno alle radici. Tra le pagine ingiallite di vecchi giornali, tra le fotografie custodite nei cassetti di famiglia, tra le parole di chi ha condiviso con lui gli anni della giovinezza, riaffiorano i frammenti di una storia che merita di essere raccontata. Un’Italia che rinasceva dopo la guerra, un ragazzo che voleva diventare attore, le piazze assolate del Salento, le voci dei pescatori, le serenate sotto le finestre. Un mondo che si faceva musica prima ancora che lui lo mettesse in note. Perché prima di Mr. Volare, prima della gloria, c’era Domenico. Un giovane uomo che, come tanti, sognava di volare”.
Angelo De Matteis, autore del testo, spiega “Ho pensato a tutte le volte in cui alla domanda di routine che si fa quando si incontra qualcuno che non si conosce, “Di dove sei?”, ho risposto “Di San Pietro Vernotico, il paese di Domenico Modugno”: nella migliore delle ipotesi la specificazione cadeva nel silenzio, in altri casi, la maggior parte, c’era poi da spiegare, distinguere, raccontare. Domenico Modugno per me è un corto circuito, il punto in cui la memoria personale dell’infanzia e delle proprie radici si incrocia con la storia culturale di un Paese, in un racconto che però solo in parte è sovrapponibile: c’è Domenico e c’era Mimino, che ho imparato a conoscere. Col tempo infatti mi sono ritrovato a raccogliere materiali di ogni tipo, prendere appunti e registrare i racconti di chi era vivo, mosso da qualcosa che non saprei ben definire e che a partire da un’esperienza personale, tocca l’intera condizione umana: qualcosa che ha che fare con l’emozione che si prova in certi momenti, come un senso di pienezza della vita che non conosce timidezza, tristezza o limitazioni di pensiero. Qualcosa che appare sotto forma di desiderio, di gioia, rimpianto o rimorso, sotto forma di pensieri che non ti stanchi mai di riformulare in ogni momento in cui, senza accorgertene, stai riflettendo su te stesso, su come ti vedi e su come ti vedono, su quello che senti e su quello che vorresti o dovresti sentire, e vai avanti, continui a vivere facendo finta di non capire o illudendoti che qualunque sentimento non può esistere senza il suo contrario”.
Web:
www.teatrokoreja.it