da giovedì 3 a martedì 15 giugno 2010
in mostra
Splip-on Slouch
Incontri culturali
Splip-on Slouch di Filippo Mucciarone (3-15 Giugno 2010 \Co Civica Pinacoteca 900)
Un campo da tennis (15m X 6m) posto al centro dell’ampio salone inferiore della Civica Pinacoteca 900 (-‘in situ’-) dell’ex mercato ortofrutticolo ‘Ferrante Aporti’ (a Foggia in Via Marchese De Rosa), si erge a fondamenta della nuova opera-installazione artistica multi-tasking, del 31enne 'filmaker' artista e giornalista free lance damsiano (di vecchia data) e critico d’arte Filippo Mucciarone.
La mostra rigorosamente quindi in site-specific si propone come un crossower tra stili stilemi e concettualità tra le più varie e disparate, incentrate su una personale riflessione che pervade (anche indirettamente) il fin ora breve ma intenso percorso artistico-culturale dell’autore, e che guarda con particolare interesse e con sobria\variegata composizione d’assemblaggio, anche in maniera ‘centripeta’ ad una riqualificazione più consona dei materiali e degli oggetti intesi ed utilizzati (oltre ovviamente a dei dipinti atti a ‘sostenere’ le griglie in ferro che altra funzione più adeguata per l’occasione non potrebbero avere votati così sperimentalmente tra arte mimetica ed ambientale ) come una sorta di avamposti (‘mitologici’) scultorei agenti a referenti espliciti\principali della nuova forma e struttura del consumo di massa contemporaneo (sempre più massicciamente sovraesposta attraverso una liquidità-derivante delle nuove frontiere medianiche e telematiche del commercio dei media e new-media).
(‘Slip-on Slouch’: Citazioni), dunque, che è il titolo della (pure) Personale di F.Mucciarone si pone allora come una umile quanto caparbia sfida alla convergente progettualità (dell’evento in questione) del voler dare una (possibile) maggiore e\o migliore dignità semantica, simbolica, allegorica, figurale ad una realtà oggettiva come sospesa ed allo stesso tempo imbevuta e traslata tra quiete di derivazione rigorosamente rurale e caos-metropolitano, sul doppio-snodo paradigmatico dove Arte-Citazionista, Post Paintery Abstraction, Process Art e Anti Form tentano una rimodulazione d’ampiezza come a caratterizzare una funzionalità dissacrante e di pura percezione in divenire della quotidianità (d’inizio terzo millennio), che è quindi a sua volta variabile ‘indipendente’ ed a braccetto con le persistenze e stratificazioni iconiche e figurative del secolo appena trascorso: arte ecologica, arte povera, arte concettuale, minimalismo, arte e politica, surrealismo, pop art, costruttivismo, dada, arte degenerata. Una mistura alchemica altamente ‘esplosiva’ e rilassante, in cui può accadere che un ‘nuovo umanesimo scentifico’ si permetta di sghignazzare e di esplorare attraverso la curiosità e la fantasia dell’arte nuovi percorsi territori e luoghi sconosciuti, spingendosi (fin oltre) a far interagire e dialogare sotto altre vesti l’Action Painting di Pollock con la soverchiante ed agglomerante metrica, del linguaggio suburbano della Street-Art.
Dal 3 al 15 giugno
Orari:
dal lun. al ven. tutte le mattine dalle 9.00 alle 13.00 ed il mar. il ven. e il sab. pomeriggio anche dalle 17.00 alle 20.00
La Civica Pinacoteca “Il 9 Cento”
Via Marchese de Rosa
(angolo Via Ferrante Aporti)
Foggia
Recapiti telefonici:
0881.726245 – 348.8880292
|
da giovedì 3 a martedì 15 giugno 2010
|
| |
|
|
letto
375 volte