La tempesta
Teatri e auditorium
LA TEMPESTA, esito laboratorio annuale condotto dal regista Lello Tedeschi, in scena Ylenya Cammisa, Stefania Capasso, Manuela Careccia, Nicola De Fano, Maria Dimita, Ivan Frigerio, Giuseppe Iori, Luciana Marino, Stephen Ogbonna, Maria Grazia Patano, Giuseppe Romito, Giovanna Sodano, Giuseppe Volpe
produzione Teatro Kismet OperA, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bari
Annota il regista: “La tempesta è storicamente riconosciuta come l'ultima opera di Shakespeare, per molti la più complessa. Lingua e contenuti richiamano, con citazioni spesso esplicite, altre opere e figure shakespeariane, che l'autore pare quasi divertirsi a seminare nel testo, miniera inesauribile, quindi, dei temi a lui più cari. L'isola su cui è ambientata è un concentrato di umanità che manifesta pulsioni da cui pare soggiogata senza rimedio. Non c'è personaggio che non subisca il fascino del desiderio per qualcosa che non possiede - per esempio potere, amore o libertà - e di cui cerca con forza la soddisfazione. Quanto e come ci riescano, però, ci è difficile dirlo, e in questa visione appare la parola chiave con la quale l'abbiamo attraversata: illusione. C'è sempre qualcosa da raggiungere, ma la meta sembra come sfuggire di mano, all'improvviso. Anche quando pare ottenuta, affiora un velo di inquietudine, di incertezza, quasi si dubita che il cambiamento sia realmente accaduto, nel bene e nel male. Ma non è così per tutti. Sembrano esclusi Caliban e Ariel, abitanti dell'isola, che alla fine qualcosa riconquistano davvero, l'uno la propria isola e l'altro la libertà, per sempre. Però in un altro mondo, l'isola, che non è il nostro, perché in questo, dove gli altri ritornano, per dirla con Shakespeare, «tutto svanirà, senza lasciare traccia. Noi siamo della materia di cui sono fatti i sogni, e la nostra piccola vita è circondata da un sonno». Queste tracce sono state il pretesto per un laboratorio teatrale di base, di cui questo spettacolo è l'esito finale. Un'esplorazione concreta del lavoro di scena tra pratica d'attore e messinscena, per avvicinarsi al senso e alle radici del gioco scenico, al suo apprendimento come pratica di relazione, esercizio di riscoperta e reinvenzione di sé, degli altri, del mondo”.
Inoltre nel foyer sarà allestita la mostra dei bozzetti relativi a costumi e scene realizzati dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti, visitabile fino al 4 giugno (lun-ven h 10 - 13 e 16,30 - 18,30).
Venerdì 28 maggio 2010
ore 21.00
Teatro Kismet OperA
strada san Giorgio martire 22/f
Bari
Ingresso gratuito, necessaria la prenotazione: 080.5797667