'Nella casa delle nuvole rovesciate' di Walter Spennato ospite alla Società Operaia di Taviano
Presentazione del libro “Nella casa delle nuvole rovesciate” di Walter Spennato (Besa Muci) presso la Società Operaia di Taviano.
Dopo la tappa di Lecce, il libro torna nuovamente nel cuore del Salento, nella Città dei Fiori, grazie all’Ass. Culturale "V. Bachelet" e alla Società Operaia di Taviano, col patrocinio del Comune di Taviano e il supporto dell'Assessora alla Cultura Paola Ria.
L’autore dialogherà con la psicoterapeuta Rosalba Carlino.
"Nella casa delle nuvole rovesciate" ci guida attraverso il mondo di chi vive ai margini della società, in una comunità residenziale dove le vite fragili si intrecciano tra speranze disilluse e resistenze quotidiane.
Senza retorica, l’autore esplora la condizione di chi è marginale, restituendogli dignità e voce.
Un libro che scuote e provoca, costringendo il lettore a riflettere sull’autenticità della propria esistenza e sulla fragilità dell’essere umano, spesso invisibile agli occhi di una società che preferisce non vedere. Nel titolo del libro, la ‘nuvola rovesciata’ è il simbolo di uno sguardo altro, un invito a rompere le cornici rigide della “normalità” imposta. Una nuvola, anche rovesciata, resta sempre una nuvola: cambia il punto di vista, non la sua natura. Allo stesso modo, l’essere umano – con o senza una diagnosi psichiatrica – resta persona. Intera. Degna. Complessa.
Questo sguardo è lo stesso che Franco Basaglia ha portato in Italia rivoluzionando la psichiatria: l’idea che non si possa ridurre l’essere umano a una patologia, che il manicomio non curi ma escluda, e che il disagio non sia un’anomalia da correggere, bensì una forma diversa di vivere il mondo, spesso amplificata dalle ingiustizie sociali, dalla solitudine, dal rifiuto. Basaglia non parlava di malattia, parlava di diritti. E soprattutto parlava di persone.
Walter Spennato, sociologo e coordinatore della comunità residenziale che fa da sfondo alle storie, porta in questo libro la sua esperienza concreta di relazione quotidiana con chi vive il disagio. Un lavoro di cura che diventa anche un invito alla comunità tutta a non voltarsi dall’altra parte.
"C’è un paesino, nel cuore del Salento, dove un piccolo gruppo di persone sta portando avanti un’esperienza di cura che sembra perfetta per un film" - GIULIA BERARDELLI, HUFFPOST
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Taviano (Lecce)
Via Immacolata 17
ore 18:30
ingresso libero
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