In barbonaggio teatrale con Fanculopensiero Stanza 510
Teatri e auditorium
Incontri culturali
IN BARBONAGGIO TEATRALE CON FANCULOPENSIERO STANZA 510
(liberamente ispirato al romanzo (Fanculopensiero) di Maksim Cristan)
con Ippolito Chiarello
drammaturgia Michele Santeramo regia Simona Gonella spazio e luci Vincent Longuemare
ALLE 19.00 Fanculopensier'off sul lungomare delle marine di Andrano
Alle 21.30 lo spettacolo FANCULOPENSIERO STANZA 510
nell'atrio del Castello Spinola-Caracciolo in Piazza Castello
L’8 aprile 2010, “valigetta alla mano”, Ippolito Chiarello è partito dalla punta del tacco d’Italia, Santa Maria di Leuca, per arrivare a Berlino a data da destinarsi, con il suo spettacolo FANCULOPENSIERO STANZA 510 e la sua PROPAGINE OFF.
Una tournée che prende la forma di un viaggio-maratona low cost, un barbonaggio teatrale per approdare anche nei non luoghi della cultura e del teatro e che porta con se uno spettacolo e una protesta, un tentativo di lanciare una discussione per una nuova possibilità di distribuzione delle opere e degli attori e una riflessione sul carrozzone teatro e ricerca.
“Non faccio nulla di nuovo, – racconta Chiarello – ritorno alle origini, l'arte pagata direttamente dallo spettatore, i valori che ritornano reali. Ormai non c'è più un reale ‘circuito’ così io me lo creo da solo…un circuito low cost (ospitalità, cachet bassi e spettacolo tutti i giorni). Il teatro e l'arte in genere può vivere e non sopravvivere, solo se salvaguardiamo le radici di questo mestiere e quindi anche e soprattutto i piccoli spazi, gli spettatori, le piccole opere. Vorrei ritornare ad essere attore e non installazione scenografica.
Fondamenta di questo lungo ed entusiasmante viaggio, un insolito e stravagante spettacolo, Fanculopensiero – Stanza 510 (liberamente ispirato al romanzo Fanculopensiero di Maksim Cristan).
Uno spettacolo coprodotto dal Festival Castel dei Mondi, Nasca Teatri di Terra, Cerchio di Gesso e Italgest, per la drammaturgia di Michele Santeramo, la regia di Simona Gonella e lo spazio e le luci del Premio Ubu Vincent Longuemar.
Uno spettacolo che ha il sapore di un esperimento sull'anima, con tratti di commedia e con punte di amarezza e sofferenza. Lo spettacolo nasce dal forte desiderio di parlare del disagio cui spesso ci si trova a far fronte quando ci sembra di aver perso la capacità di distinguere ciò che realmente si desidera essere e si vuole fare da ciò che, in qualche modo, si fa perché imposto o perché conseguenza di una incapacità di dire i no giusti al momento giusto. E' una sorta di imbuto in cui ci si sveglia una mattina e ci si accorge che “no” così come è la nostra vita non ci corrisponde più.
Ogni tappa di questo viaggio sarà caratterizzata dallo spettacolo serale e/o dalla sua propagine Fanculopensier’off, che precede lo spettacolo vero e proprio a teatro, o diventa un evento autonomo, per strada, nelle piazze, librerie, musei, in luoghi non teatrali, compresi anche locali notturni, nel quale lo spettacolo viene venduto a pezzi ai passanti o agli avventori. Ogni piccolo pezzo di fanculo sarà un piccolo pezzo di cultura s-venduta dai 3 ai 15 euro, per un totale di 65,00 euro, minimo sindacale giornaliero per un attore.
Spogliarsi di ruoli, di sé stesso, per rivelarsi al pubblico in una nuova veste, scendendo dai fasti e gli allestimenti dei palcoscenici, continuando ad interrogarsi sui temi dello spettacolo e quindi sul senso di una vita trascorsa a rincorrersi senza mai fermarsi. Un’altra possibilità di incontrare e ritrovare il pubblico, una ricerca viva ai margini dell’"edificio teatrale", una sfida, un modo per protestare contro il gioco al massacro degli scambi, un modo per protestare contro l’abitudine della politica a svendere a pezzi la cultura, senza un progetto, schiava dell’evento, prolifica di tagli “fus se ca nu fus se”, un modo per promuovere lo spettacolo e invitare il pubblico a venire a vederlo a teatro.
Giovedì 22 luglio
Ore 19.30
Castello Spinola-Caracciolo
Piazza Castello
Andrano (Lecce)
per info e prenotazioni:
3277357690 Marcella Buttazzo