da venerdì 30 a sabato 31 gennaio 2026
Porti, energia e sviluppo sostenibile. Workshop sul futuro dei porti tra sostenibilità e transizione energetica
Cittadinanza attiva
Laboratori e workshop
Per due giorni Taranto si trasforma in un laboratorio di confronto sulla transizione ecologica e la Blue Economy. Venerdì 30 e sabato 31 gennaio, nella sede di Taranto, il Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ospita il convegno “Porti, energia e sviluppo sostenibile”, primo di un ciclo di incontri dedicati alla trasformazione sostenibile del territorio jonico attraverso la promozione di un modello di Blue Economy capace di generare valore concreto per la comunità e per l’ambiente.
Il convegno, promosso dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio di Taranto con il patrocinio del Comune di Taranto, riunisce istituzioni, mondo accademico, imprese ed esperti per approfondire il ruolo sempre più strategico dei porti nella crescita dei territori e le possibili sinergie con i settori chiave della transizione energetica. La prima giornata sarà dedicata al porto come hub per la transizione energetica, mentre la seconda si concentrerà sul tema dell’eolico offshore.
Il porto come hub per la transizione energetica (Programma 30 gennaio)
Molti porti europei stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella transizione energetica, evolvendo in hub per la produzione e la gestione dell’energia. È questa la prospettiva anche per il porto di Taranto che, nell’ambito della strategia dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio orientata alla decarbonizzazione e alla modernizzazione energetica, punta a diventare un hub nazionale per la produzione di energie rinnovabili. Il convegno offre un quadro delle politiche nazionali sulla transizione energetica nei porti, mettendole a confronto con le esperienze europee grazie alla partecipazione di rappresentanti istituzionali di livello comunitario.
Aprono i lavori i saluti istituzionali di Gianluigi De Gennaro (UniBa); Vannia Gava (viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica); Andrea Petroni (Ammiraglio di divisione Comando Interregionale Marittimo Sud); Paolo Pardolesi (direttore Dipartimento Jonico in “Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture”); Antonio Decaro (Presidente Regione Puglia); Piero Bitetti (sindaco Taranto); Vito Felice Uricchio (commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto); Giovanni Gugliotti (presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio).
Introduce e modera Nicolò Carnimeo (UniBa) con un intervento su “Porti, energia e sviluppo sostenibile”.
Seguiranno gli interventi di:
Stefano Zunarelli (UniBo) su “La governance dei Green Ports”;
Antonio Messeni Petruzzelli (Presidente Tecnopolo Mediterraneo) su “Le potenzialità del porto di Taranto come hub strategico per le energie rinnovabili”;
Isabelle Ryckbost (Segretaria generale Espo) su “European Ports’ contribution to the Energy Transition and Resilience agenda”;
Donato De Carolis (Contrammiraglio Direzione Marittima Puglia e Basilicata Jonica) su “Gestione della sicurezza e transizione energetica”;
Giuseppe Delle Foglie (UniBa) su “La portualità italiana e la rivoluzione verde”;
Lara Marchetta (UniBa) su “Le comunità energetiche portuali”;
Giuseppe Catalano (La Sapienza) su “Green Ports: aspetti economici”.
Sviluppo e innovazione dell’eolico offshore (Programma 31 gennaio)
Il porto di Taranto ospita l’unico parco eolico near shore in Italia, rappresentando un case study unico a livello europeo. Attorno allo scalo jonico si sono sviluppati poli industriali capaci di attivare sinergie strategiche per la produzione di componenti e impianti eolici. Un settore ad alto potenziale occupazionale e di sviluppo sostenibile, che si confronta però con importanti criticità normative e burocratiche. Nel corso dei lavori saranno presentate best practices europee per definire modelli di governance replicabili e individuare soluzioni innovative per lo sviluppo del sistema portuale.
I lavori si aprono con i saluti di Nicolò Carnimeo (UniBa), Vincenzo Cesareo (presidente di Camera di Commercio Brindisi-Taranto); Salvatore Toma (presidente Confindustria Taranto) e Giuseppe Danese (presidente Confindustria Brindisi). Introduce e modera Fulvio Mamone Capria (presidente Associazione Energie Rinnovabili Offshore) con un intervento su “Eolico offshore: opportunità industriale per l'Italia e crescita per il Mezzogiorno”.
Seguiranno gli interventi di:
Francesca Pellegrino (Università di Messina), su “Energie rinnovabili offshore nel diritto internazionale e dell’UE”;
Ugo Patroni Griffi (UniBa) su “Nuove opportunità sull’eolico offshore nelle Zone Economiche Esclusive”;
Mariagiulia Previti (avvocata) su “La normativa nazionale sulla realizzazione di parchi eolici offshore”;
Donato De Carolis - (Contrammiraglio, Direttore Marittimo Puglia e Basilicata Jonica) su “La sicurezza delle infrastrutture marittime per l’eolico offshore”
Roberto Carlucci (UniBa) su “I parchi eolici offshore: azioni di mitigazione del possibile impatto sull’ecosistema marino”;
Jonathan Herno (General manager Vestas Blades Italia), su “Sostenibilità energetica con la produzione di energia eolica”;
Francesco Corvace (Dipartimento Sviluppo Economico Regione Puglia) su “La pianificazione energetica regionale in tema di offshore”;
Vincenzo Prencipe (Raccomar Puglia), su “Il trasporto del project cargo per l’eolico dai porti pugliesi nel mondo”;
Enrico Azzarello (Group project manager Euroports) che presenterà il case study del parco eolico di Port-la-Nouvelle.
Il progetto BlueTaras
Il convegno si inserisce nell'ambito del progetto “BlueTaras – Tutela e promozione della Blue Economy e valorizzazione dello Spazio Costiero e Marittimo del litorale Jonico Tarantino”, promosso dall’Università di Bari e finanziato dalla Regione Puglia. Si tratta di un progetto strategico di sviluppo sostenibile che mira alla rigenerazione ambientale, economica e sociale del territorio di Taranto, valorizzando il rapporto tra mare, città e entroterra. Il progetto – che si sviluppa anche attraverso convegni scientifici e momenti di confronto tra istituzioni, mondo accademico e stakeholder territoriali - si fonda su una visione integrata della Blue Economy e si articola lungo l’intera fascia costiera jonica, individuando tre direttrici principali:
• Porti, Energia e Sviluppo sostenibile, orientata al rafforzamento del porto di Taranto come hub strategico per l’eolico offshore e la nautica da diporto, attraverso modelli di governance innovativi ispirati alle migliori pratiche europee;
• La Costa del Vino, dedicata al versante orientale, che integra turismo costiero, archeologia e vocazione vitivinicola dell’entroterra, puntando alla creazione di un brand territoriale unitario e sostenibile
• Sviluppo del litorale occidentale tarantino con la promozione di progetti di riqualificazione costiera e tutela ambientale e nautica da diporto
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da venerdì 30 a sabato 31 gennaio 2026
Taranto
UNIVERSITÀ (ex Rossaroll - via Duomo)
14-17 e 9.30-12
ingresso libero
Info. 3282553343
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