Regency England: frivolezza e impegno nel mondo di Austen
Incontri culturali
Questo seminario si propone di mettere a fuoco il contesto storico e culturale dell’Inghilterra della Reggenza, trascendendo l'immagine di un’epoca elegante per evidenziare le tensioni politiche e sociali. Analizzerà il ruolo della moda nell’opera di Austen come determinante narrativo e strumento di appartenenza sociale, mentre esplorerà anche la lettura di Mansfield Park nel contesto del dibattito abolizionista, evidenziando le implicazioni imperiali e coloniali.
Al via i peer seminar di "Storie che cambiano", il progetto Uniba di public engagement sulla trasmissione dei classici nel tempo, a cura della prof.ssa Franca Dellarosa.
A maggio il festival su "Austen scrittrice 'sovversiva'"
Partono venerdì 20 febbraio, alle ore 15.00 nel Palazzo di Lingue dell'Università degli Studi di Bari (Via Michele Garruba 6, Bari) i peer seminars dedicati a Jane Austen nel tempo. Tre incontri che si inseriscono nel percorso di “Storie che cambiano”, il progetto di public engagement promosso dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica che culminerà il prossimo 14 e 15 maggio con il festival su "Austen scrittrice 'sovversiva'".
Il progetto "Storie che cambiano" nasce con un obiettivo chiaro: interrogare la trasmissione dei classici nel tempo, mettendo in dialogo tradizione e contemporaneità, testo e media, ricerca accademica e società civile. Per questa prima edizione, organizzata dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica di Uniba e coordinato scientificamente dalla prof.ssa Franca Dellarosa, il focus è incentrato sulla rilettura della fondamentale autrice inglese, con l'obiettivo di superare stereotipi consolidati per restituirne la complessità culturale, politica e letteraria.
In questo composito progetto multimediale – che prevede anche podcast, gruppi di lettura, una mostra e una serrata attività di coinvolgimento social – i peer seminars “Austen nel tempo” rappresentano un'occasione di approfondimento aperta al pubblico.
Questi tre incontri iniziano il 20 febbraio con l'appuntamento "I classici nel tempo. Da Shakespeare a Austen passando per l’IA", che inaugura il percorso affrontando una questione centrale: che cosa significa oggi parlare di “classico” e in che modo le opere del passato continuano a essere riscritte, tradotte, adattate e riformulate. Il confronto si muoverà lungo un arco che va da Shakespeare alle più recenti applicazioni dell’intelligenza artificiale e a introdurre e moderare sarà la prof.ssa Alessandra Squeo. Alessia Cisternino, con l’intervento "Remediating the Classics", analizzerà i processi di “rimediazione” attraverso cui i testi canonici migrano da un medium all’altro — dal libro al cinema, dalla serialità televisiva al web — trasformando forme narrative e modalità di fruizione. Il caso Austen si rivela esemplare per comprendere come un’opera possa rigenerarsi nel tempo senza perdere la propria forza identitaria. Elisabetta Ostuni, con "AI under Investigation. Re-generating Stories with Jane Austen", proporrà invece una riflessione sulle pratiche di riscrittura e generazione automatica dei testi tramite intelligenza artificiale. L’intervento affronterà questioni centrali quali le implicazioni critiche, etiche e filologiche che emergono dalla ridefinizione dell'IA del concetto stesso di autorialità e canone.
Giovedì 26 febbraio, alle ore 15.40 in Aula 8 a Palazzo Lingue, il percorso prosegue con l’incontro “Regency England: frivolezza e impegno nel mondo di Austen”, introdotto e moderato dalla prof.ssa Franca Dellarosa e dalla dott.ssa Carlotta Susca. Il seminario mette a fuoco il contesto storico e culturale dell’Inghilterra della Reggenza, andando oltre l’immagine di un’epoca elegante e mondana per evidenziarne le tensioni politiche e sociali. Alessia Tricasi analizzerà il ruolo della moda nell’universo austeniano, mostrando come abiti e codici del corpo diventino strumenti narrativi e indicatori di appartenenza sociale, mentre Luisa Piscitelli rileggerà Mansfield Park alla luce del dibattito abolizionista, facendo emergere le implicazioni imperiali e coloniali che attraversano il romanzo .
Giovedì 5 marzo, alle ore 14.00 in Aula 11, l’attenzione si sposta invece sulla ricezione novecentesca con “Intertextualities: Kipling, Woolf e Austen”, introdotto e moderato dalla prof.ssa Maristella Gatto, in collaborazione con il Centro Interuniversitario di Ricerca “Forme e Scritture della Modernità (CIRM)”. L’incontro approfondisce il dialogo tra Austen e la modernità letteraria: Désirée Russo analizzerà The Janeites di Rudyard Kipling, riflettendo sul valore identitario e consolatorio della lettura di Austen durante la Prima guerra mondiale, mentre Maria Giulia Laddago metterà in relazione Austen e Virginia Woolf, evidenziando come la scrittrice modernista abbia contribuito a ridefinire criticamente il ruolo di Austen nel canone.
Un progetto transmediale verso il Festival
I peer seminars rappresentano una delle tappe di un percorso più ampio che culminerà nel festival multimediale del 14-15 maggio 2026. Il progetto prevede infatti:
• Un podcast in sei puntate, una per ciascun romanzo di Jane Austen, dedicate alla rilettura critica e alla ricezione contemporanea;
• Gruppi di lettura, tre incontri su opere di Jane Austen e testi derivati (riscritture, fan fiction, studi critici);
• Mostra bibliografica in biblioteca, con esposizione di pubblicazioni a tema Austen;
• Campagna social “Austen POP” – From Jane A to Gen Z, comprendente contenuti Instagram pensati per avvicinare la Generazione Z alla scrittrice, valorizzandone attualità e dimensione transmediale.
“Storie che cambiano” si propone come uno spazio di confronto intergenerazionale e interdisciplinare, in cui Jane Austen emerge non come autrice confinata in un immaginario sentimentale e convenzionale, ma come voce capace di interrogare le strutture sociali, i rapporti di potere, le dinamiche economiche e le trasformazioni dei media. Un progetto che mette al centro il classico come organismo vivo: non reliquia del passato, ma laboratorio critico per comprendere il presente.
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Bari
Palazzo Fizzarotti
Corso Vittorio Emanuele II
ore 15:40
ingresso a pagamento
Info. 3403394708
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