BIOGRAFIA - Donatella Di Cesare, l'autrice del libro
Tecnofascismo insegna filosofia teoretica a "La Sapienza" di Roma, dove è membro della SSAS (Scuola di Studi Avanzati). Si è perfezionata prima all'Università di Tubinga, poi a quella di Heidelberg, allieva di Hans-Georg Gadamer, uno dei massimi filosofi tedeschi, a sua volta allievo di Heidegger.
Visiting Professor presso università straniere: Hildesheim, Friburgo, Pennsylvania State University (USA) e in Canada. È stata Vice Presidente della Martin Heidegger Gesellschaft, una delle società filosofiche più rinomate al mondo.
Fa parte del Comitato Scientifico della Internationale Wittgenstein-Gesellschaft e dei «Wittgenstein-Studien» ed è esponente dell'Associazione Italiana Walter Benjamin. È membro del Consiglio Scientifico e Strategico del CIR Onlus (Consiglio Italiano per i Rifugiati).
Opinionista in programmi televisivi, editorialista per numerosi giornali e riviste, tra cui L'Espresso, il Manifesto, La Stampa, Corriere della Sera, il Fatto Quotidiano, è una delle filosofe più presenti nel dibattito pubblico e internazionale, sia accademico, sia mediatico.
Ha pubblicato un numero infinito di libri, tradotti in dodici lingue, occupandosi delle responsabilità della filosofia verso l'Olocausto, della condizione umana sottoposta alla violenza estrema, del terrore nell'età della globalizzazione, del tema della sovranità, degli interrogativi filosofico-politici sull'estraneità e sul mito dell'identità.
Membro del Comitato Scientifico del Museo della Shoah, dura la sua denuncia del negazionismo e dell'antisemitismo. Dopo aver pubblicato: "Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo (Il Melangolo 2012), "Heidegger e gli ebrei: I quaderni neri" e "Israele. Terra, ritorno, anarchia" (Bollati Boringhieri 2014) è stata minacciata e costretta a vivere sotto scorta per tre anni.
“
LA POLITICA fa parte del mio pensiero e della mia esistenza. Ma non mi sento in nessun modo rappresentata. La sinistra in cui mi riconosco è una parte viva e importante di questo paese, fatta di giovani, di donne, di lavoratori, di immigrati. Ma purtroppo non ha voce nello spazio pubblico. Dovrebbe dire anzitutto
NO ALLE ARMI. E dovrebbe richiamare l’Unione Europea all’impegno per cui si è costituita: la
PACE". A riguardo, netta è la sua posizione pacifista sulla invasione russa dell'Ucraina del 2022. Contro la guerra e contro il supporto militare all'Ucraina, ha più volte richiamato le forze politiche a un'azione diplomatica, per evitare l'escalation militare.
Grande scalpore ha suscitato il suo intervento del 5 Marzo 2024, per la morte della brigatista Barbara Balzerani: "La tua rivoluzione è stata anche la mia. Le vie diverse non cancellano le idee. Con malinconia un addio alla compagna Luna". La rettrice dell'Università "La Sapienza", Antonella Polimeni, si è però dissociata da tali dichiarazioni, ritenute "scomode".
IL LIBRO - "Nel suo saggio, pubblicato di recente da Einaudi, definisce
Tecnofascismo la saldatura tra la Tecnocrazia e il Fascismo, tra coloro che vorrebbero abolire il controllo democratico per formazione culturale e per interessi e coloro che hanno nel Dna l’
Alzamento, come si evince da alcuni discorsi nostalgici che si sentono sempre più spesso, ad esempio, nei raduni dell’estrema destra spagnola di VOX". (cit.
Roberto Bertoni)
INTERVENTI - Dialogano con l'autrice:
• Prof.ssa Ida Russo (Presidente Società Filosofica Italiana Sez. di Taranto)
• Prof. Enrico Consoli (Docente di Filosofia- Liceo Aristosseno di Taranto)
EVENTO ORGANIZZATO, con il
Patrocinio del Comune di Taranto, dalla
Associazione Culturale il Borgo di Taranto, in collaborazione con
l’Associazione Libera e la
Società Filosofica Italiana - Sezione di Taranto
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