Sabato 7 marzo 2026
Presso Laboratorio Urbano Giovanile
Via Mazzini 44 - Corigliano D’Otranto (LE)
Prenotazione consigliata – posti limitati
Apertura ore 19:30 - Inizio live ore 20:30
Contributo soci: 7 euro (inclusa eventuale tessera associativa)
Per informazioni e prenotazioni: lumbroia@massimodonno.it, 3927026114
RACCONTI D'AUTORE...ti racconto un album!
Valerio Daniele e Redi Hasa con Giorgia Salicandro
Rock e grunge (Soundgarden, Nirvana ecc.)
Sabato 7 marzo un appuntamento “fuori formato” per “Racconti d’autore…ti racconto un album!” la rassegna de Lu Mbroia al Laboratorio Urbano Giovanile di Corigliano d'Otranto (Lecce).
Una serata che attraversa un decennio intero: gli anni Novanta.
Con i musicisti Valerio Daniele e Redi Hasa e la giornalista e autrice Giorgia Salicandro prende forma una song list “a memoria”, una selezione emozionale per condividere gli ascolti, le esperienze, il mood di una generazione tra rock, grunge e trip hop.
Nirvana, Soundgarden, Radiohead, Portishead tornano a urlare, convocati sul palco in un riverbero personale che attraversa il tempo.
Tracce ascoltate nel walkman, duplicate su cassette da scambiare, sparate nelle casse di uno scantinato trasformato in sala prove, suonate sul palco di un pub o su un molo di notte, tracce che parlano come pagine di diario, che dichiarano come manifesti. Tracce che, da quelle “notti di tutti”, guadagnano l’alba del qui e ora ricucite nelle corde del violoncello e della chitarra baritona, riverberate nelle distorsioni elettroniche.
Tracce che, infine, divengono la colonna sonora di una generazione di salentini cresciuta negli anni Novanta
«tra Lecce e Seattle», richiamata dal racconto
“Lecce Stazione Ippica” di Giorgia Salicandro, basato sulla vera storia dell’iconico centro sociale occupato.
«Entrare senza bussare. 22 dicembre 1993, 9 di mattina. Dovremmo essere tutti a scuola oggi, a quest’ora, tranne quei pochi di noi che ce l’hanno già fatta a strapparlo un pezzo di maturità. Assenze, troppe. Rischio altissimo. Ma non si può entrare a scuola tutti i giorni. A volte c’è bisogno di non andarci, a scuola…».
Il testo richiama la parabola di un luogo simbolo di una generazione, un approdo e uno spazio d’identità in una città di provincia sideralmente lontana dalla sua immagine turistica attuale, avara di spazi d’aggregazione, con un centro storico quasi off limits e il pericolo delle botte in strada. Dentro le mura della Stazione Ippica le diverse scene della controcultura locale si incontrano e si scontrano, nel tempo che serve per misurarsi e mettersi in discussione, sperimentare, osare, crescere, bruciarsi, attraversare una storia da poter raccontare.
Redi Hasa, violoncellista e compositore nato a Tirana nel 1977, nei primi anni Duemila contribuisce a portare nel Salento i ritmi della musica balcanica. Dal 2012 con Ludovico Einaudi calca i palchi di più continenti, registra numerosi album e firma gli arrangiamenti del progetto in trio “Seven Days Walking”. Ma numerose sono le collaborazioni internazionali, da Robert Plant (che nel 2017 lo invita a incidere tre tracce del suo disco “Carry fire”) ai Blonde Redhead. Parallelamente porta avanti negli anni altri progetti, tra cui “Hasa-Mazzotta” con cui pubblica “Ura” (Finis Terrae 2014) e “Novilunio” (Ponderosa 2017).
Alle sue origini dedica il concept album solista “The stolen cello” (Decca Records /Ponderosa Music Record 2020). Nel 2022 esce il secondo album solita, “My Nirvana” (Decca Records/Ponderosa Music Record). Sulla sua biografia si incentra il documentario “Parlate a bassa voce” di Esmeralda Calabria (2022) di cui Hasa firma anche la colonna sonora originale. Nel 2025 debutta il trio l’Antidote composto da Hasa, Rami Khalife (Libano/Australia) e Bijan Chemirani (Iran/Francia); l’album omonimo esce per
Ponderosa Music Records. Hasa firma diversi lavori per il cinema. Nel 2024 è autore della colonna sonora originale del biopic "I am: Celine Dion" della regista candidata all'Oscar Irene Taylor; nel 2025 firma le musiche del film “La lezione” di Stefano Mordini. Tra i suoi lavori per il teatro, "Ballata per la Kater i Rades" di Giorgia Salicandro, regia di Tonio De Nitto, prodotto da Factory Compagnia Transadriatica, “Shoah. Frammenti per una ballata” di Fabrizio Saccomanno e Redi Hasa (Ura Teatro). Ha ideato il progetto “Bach is Back”, che pone idealmente in dialogo il maestro della musica classica con il canto polifonico tradizionale albanese, patrimonio Unesco.
Valerio Daniele, chitarrista, compositore e produttore. Lavora da sempre nel campo poco definibile delle mutazioni dei generi musicali, in bilico tra ricerca e tradizione, con lo sguardo sempre rivolto verso nuovi orizzonti sonori ed espressivi. Fondatore di Desuonatori, collettivo di musicisti e coordinamento di autoproduzioni nato in Puglia nel 2013 con lo scopo di creare un terreno fertile per le produzioni musicali inedite e di frontiera. Fra il 2003 e il 2016 è stato produttore e/o arrangiatore di alcuni tra i progetti più rilevanti della “riproposta” delle musiche di tradizione del Salento.
Negli ultimi anni è impegnato in vari progetti musicali dal linguaggio ibrido fra post-rock, jazz, elettronica e musiche improvvisate collaborando con artisti di fama internazionale. Ha all’attivo decine di albums come session-man e nove dischi da solista tra i quali “Stagioni” con Redi Hasa per SLAM Records, “7 piccole cose” per Desuonatori, “Sine Corde” per Animamundi, “Aspro” ed “Amartìa” con Ninfa Giannuzzi per Kurumuny e Desuonatori, “Racconti dalla fine del mondo” per Desuonatori. Ha realizzato numerose colonne sonore per il teatro e per il cinema, fra le ultime: “Rosa Rose” di Angela De Gaetano, “Atto di dolore” di Riccardo Lanzarone, “Apocalisse apocrifa” di Giuseppe Semeraro, “Il tempo dei giganti” di Davide Barletti e Lorenzo Conte, soundtrack per la quale è risultato vincitore del prestigioso Premio Rota 2023.
Da più di vent’anni possiede e gestisce Chora Studi Musicali, studio di registrazione e produzione fra i più attivi della scena musicale pugliese nel quale ha curato riprese, missaggi e mastering di numerosissimi artisti per diverse etichette discografiche di rilevanza nazionale ed internazionale fra le quali Ponderosa Music and Art, Decca, Tuk Music di Paolo Fresu, Brilliant Classics, AnimaMundi, Squilibri.
Giorgia Salicandro, giornalista e autrice, esprime attraverso canali molteplici il suo impegno verso il racconto del reale. Della produzione giornalistica fanno parte i libri-inchiesta dedicati a percorsi di migrazione “I nuovi salentini. Storie di chi è arrivato nel Tacco d’Italia” (Tau Editrice/Fondazione Migrantes 2020), “Torno quando voglio. Storie di salentini all'estero, oggi” (Milella 2016, vincitore del Premio giornalistico Antonio Maglio 2017). Per il teatro ha scritto lo spettacolo “Ballata per la Katër i Radës” (Factory Compagnia Transadriatica, 2023) per la regia di Tonio Denitto, con Sara Bevilacqua, Riccardo Lanzarone, musiche originali di Redi Hasa, dedicato all’anarchia albanese del 1997 e al primo grave naufragio della storia recente del Mediterraneo. Nel 2024 debutta il monologo “Mr Salìce. Il Negroamaro e il sogno americano” diretto e interpretato da Fabio Rubino, con le musiche di Giorgia Santoro, basato sulla visionaria impresa di Cosimo Taurino. Nello stesso anno, su invito del CSV Brindisi-Lecce debutta “Via case sparse” (Ura Teatro) reading con Fabrizio Saccomanno e le musiche di Marco Schiavone: storie “disseminate”, a partire da testimonianze provenienti da sette Paesi. Ha scritto anche, tra gli altri, la “Guida alle radici italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati” promossa dal Ministero degli Affari Esteri, un libro di esperienze legate alla cucina (“Ricette scumbenate. Dodici storie pop di cucina atipica salentina” – Big Sur-Edizioni Scumbenate 2017) e un reportage narrativo sulle tracce di Pier Vittorio Tondelli nel Salento, pubblicato su Nazione Indiana.
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