da mercoledì 25 Marzo a domenica 31 maggio 2026
in mostra
Perché mi scerpi? La selva ferita, il legno redento
Arte e fotografia
DANTEDÌ, LA MOSTRA “PERCHÉ MI SCERPI?” E L’INNO AD ALIGHIERI DI MERCADANTE AL MUSEO CASTROMEDIANO DI LECCE
In occasione del Dantedì, sarà inaugurata il prossimo 25 marzo alle 18:00 al Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce, la mostra intitolata “Perché mi scerpi? La selva ferita, il legno redento” a cura di Luca Maschio, dottorando in Scienze del Patrimonio culturale all’Università del Salento, e Massimiliano Rossi, docente di Storia della critica d’arte presso lo stesso ateneo.
L’esposizione è incentrata sul XIII canto dell’Inferno dantesco e permetterà di ammirare, in particolare, quattro sculture in legno d'ulivo intorno alle quali è stato elaborato un catalogo contenente anche i saggi di alcuni docenti dei Dipartimenti di Beni Culturali, di Scienze Umane e Sociali e di Studi Umanistici.
Durante l’inaugurazione della mostra sarà trasmessa la registrazione, realizzata per l’occasione negli spazi del Museo, dell’esecuzione di una partitura inedita nella sua versione originale per coro e orchestra: l’Inno popolare a Dante, composto nell’aprile del 1863 dal celebre compositore pugliese Saverio Mercadante, considerato uno dei massimi artisti europei del XIX secolo, su testo poetico dello scrittore e patriota italiano Luigi Settembrini.
«Perché mi scerpi?» Così una pianta secca interpella il pellegrino nel XIII canto dell’Inferno. Le stesse parole che – secondo gli autori Maschio e Rossi - gli ulivi del Salento, se potessero parlare, rivolgerebbero oggi a noi.
Il progetto intende infatti interrogare lo spettatore sullo scenario critico che da anni attraversa il territorio: un paesaggio reso brullo e desertico dall’epidemia di Xylella e dagli incendi che hanno devastato anche ciò che era sopravvissuto al contagio.
L’inaugurazione, fissata simbolicamente per il 25 marzo prevede, oltre alla lettura del XIII canto, i saluti istituzionali della rettrice Maria Antonietta Aiello, del direttore Giuseppe Spedicati e del presidente Luigi Puzzovio del Conservatorio Tito Schipa; gli interventi dei curatori, del direttore del Polo Biblio-Museale di Lecce Luigi De Luca, della prorettrice Beatrice Stasi e del prorettore Francesco Somaini.
Le quattro sculture di Virgilio Pizzoleo, Antonio D’Aquino, Pompilio Calati e Marco Maschio saranno esposte presso la Pinacoteca del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce fino al 31 maggio 2026.
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da mercoledì 25 Marzo a domenica 31 maggio 2026
Lecce
Museo Castromediano
Viale Gallipoli, 28
ore 18:00
ingresso libero
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