Prenderà il via
sabato 28 marzo a
Palazzo Roberti a Mola di Bari (piazza XX Settembre) l’edizione 2026 di «
Ignoti alla città», con un evento di lancio che segna anche l’avvio della nuova
Scuola di Cinema documentario “Cecilia Mangini”. Una giornata interamente a ingresso gratuito che intreccia formazione, visione e confronto internazionale, tra masterclass, presentazione della Scuola e
proiezione di cortometraggi documentari in dialogo con il Silver Frame Festival di Srebrenica.
Dalle 17.30 alle 19.30 è in programma la masterclass “Cinema che costruisce futuro” con il regista bosniaco-italiano Ado Hasanović, autore de «I diari di mio padre», recentemente inserito nella shortlist dei David di Donatello per il Miglior Documentario. L’incontro esplorerà il film documentario come spazio di ricerca tra memoria personale e collettiva, con particolare attenzione all’uso del materiale d’archivio: un percorso che, a partire dall’esperienza del regista, guarda al cinema come pratica di responsabilità e cura, capace di trasformare il ricordo in base su cui costruire il futuro.
Alle 19.30 sarà presentata ufficialmente la Scuola di documentario “Cecilia Mangini”, insieme al gemellaggio con il Silver Frame Festival di Srebrenica (Bosnia-Erzegovina).
A seguire,
alle 20, la proiezione di una selezione di corti documentari provenienti dalla Silver Frame Film Residency e dalla Green Selection, in dialogo con una delle realtà più significative del panorama cinematografico internazionale dedicato alla memoria e alla resilienza.
In programma i cortometraggi «
So, There Is No Movie» di Milica Radovanović, racconto di una quotidianità a Srebrenica segnata dall’assenza d’acqua; «
Waste and Silence» di Esmin Sabljić, riflessione sull’inquinamento e sulla responsabilità individuale, premiato come Best Short Film al Silver Frame Film Festival 2025; «
The Silver That Flows» di Uma Nea Zaimović, dove l’acqua diventa memoria e testimone silenziosa della città; «
Thrown Away» di Zafar Berkovac, metafora visiva sul rapporto tra esseri umani e natura, vincitore di una Special Mention al Silver Frame Film Festival 2025 e del Third Prize nella Under-18 Competition del 31° Sarajevo Film Festival; «
Where the Heart Helps» di Milica Ostojić, ritratto di volontari impegnati nel sostegno alla comunità nel mese di luglio, anch’esso premiato con una Special Mention al Silver Frame Film Festival 2025.
Accanto a questi, i titoli della sezione ambientale: «
Lynx» di Stefan Voyvodov, ritratto della lince, specie in pericolo in Bulgaria, vincitore del premio Best Green Short Film al Silver Frame Film Festival 2025; e «
Dying Lochs» di Francesco De Augustinis, indagine sull’impatto ambientale dell’allevamento intensivo di salmoni nelle Highlands scozzesi, selezionato nella sezione International Green dello stesso festival.
È proprio a partire da questo appuntamento che «Ignoti alla città» inaugura una nuova fase della sua storia. Nel 2026, infatti, la rassegna - attiva dal 2002 in omaggio all’eredità della regista Cecilia Mangini - evolve in un progetto culturale permanente, articolato lungo tutto l’anno. Non più soltanto una tre giorni concentrata nel mese di novembre, ma un programma diffuso fatto di masterclass, incontri pubblici, eventi espositivi e momenti di confronto che accompagneranno il pubblico fino all’appuntamento conclusivo autunnale.
Al centro di questa trasformazione si colloca proprio la nascita della Scuola di Cinema documentario “Cecilia Mangini”, concepita in avvicinamento al centenario della nascita della grande autrice pugliese. Un omaggio attivo, non celebrativo, che raccoglie e rilancia la sua eredità più viva: lo sguardo sul reale, l’urgenza del racconto, l’attenzione alle persone e ai territori. La Scuola si configura come un laboratorio aperto e intensivo, articolato in tre moduli formativi con docenti di alto profilo, momenti di tutoraggio e restituzioni pubbliche, costruendo una traiettoria coerente tra formazione, produzione e incontro con il pubblico.
Il percorso didattico 2026 prevede tre moduli: con i registi Erik Gandini (30-31 maggio) ed Esmeralda Calabria (20-21 giugno), e con l’archivista Michela Zegna, della Cineteca di Bologna (25-26 settembre). Il lavoro attraversa tutte le fasi della creazione documentaria - dall’idea alla ricerca, dalla scrittura alle riprese, dal montaggio fino all’uso creativo degli archivi - con l’obiettivo di sviluppare una consapevolezza critica e operativa del linguaggio. La Scuola è rivolta ad aspiranti autori, filmmaker, studenti, giornalisti e operatori culturali: i posti sono limitati e la partecipazione è gratuita, con candidature aperte fino al 15 maggio 2026 sul sito www.ceciliamangini.it.
Il progetto «Ignoti alla città» 2026 è ideato, curato e prodotto da Camera a Sud soc. coop. impresa sociale, con il patrocinio del Comune di Mola di Bari, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e l’Accademia di Belle Arti di Bari, e con il sostegno della Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, nell’ambito dell’avviso pubblico triennale 2025-2027 dedicato a festival e rassegne di rilievo regionale, nazionale e internazionale.
Elemento distintivo di questa edizione è anche il rafforzamento della dimensione internazionale, testimoniato dal gemellaggio con il Silver Frame Festival di Srebrenica, fondato dallo stesso Hasanović. Il festival trasforma ogni anno una città profondamente segnata dal genocidio del 1995 in un centro di creatività e resilienza, promuovendo il cinema come strumento di narrazione e ricostruzione comunitaria attraverso cortometraggi internazionali e regionali.
Nato nel 1986 a Srebrenica, Ado Hasanović ha sviluppato un percorso artistico tra Sarajevo e Roma, formandosi alla Sarajevo Film Academy e al Centro Sperimentale di Cinematografia. Già direttore artistico del Srebrenica Short Film Festival “Srebrena Traka” e attualmente alla guida del Mediterranean Short Film Festival “Passaggi d’Autore” di Sant’Antioco, è autore di numerosi cortometraggi selezionati e premiati in festival di tutto il mondo. Il suo documentario d’esordio, I diari di mio padre, prodotto da Palomar (Italia) e Mediawan (Francia), ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico al BHFF 2025 di New York, oltre alla recente presenza nella shortlist dei David di Donatello 2026 e al conferimento del “Cinema Warrior Award” al Trieste Film Festival 2025.
Con questa nuova configurazione, «Ignoti alla città» si afferma come uno spazio permanente di riflessione, formazione e produzione culturale, capace di mettere in relazione territori, memorie e linguaggi in una prospettiva sempre più ampia e condivisa.
Il programma aggiornato è disponibile su ignotiallacitta.it, dove ci si deve obbligatoriamente iscrivere, per partecipare alla masterclass.
Informazioni: 345.2699139 - info@cooperativacameraasud.it.
Web:
ignotiallacitta.it/