Giovedì 9 aprile, alle ore 19:00, la splendida cornice di Palazzo Baronale ospiterà il nuovo libro di Salvatore Tuma. Un evento tra letteratura e archeologia industriale, arricchito da una mostra fotografica dedicata alla tabacchicoltura.
NOVOLI (LE) – Il legame profondo tra la terra del Salento e la cultura del tabacco torna protagonista a Novoli. Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 19:00, presso il Palazzo Baronale in Piazza Regina Margherita, si terrà la presentazione del libro "Figli del Tabacco" di Salvatore Tuma, edito da I Libri di Icaro.
L’incontro, inserito in un più ampio progetto di valorizzazione del territorio e delle sue radici, si propone di raccontare non solo una storia scritta, ma un’intera epoca che ha segnato l’identità sociale ed economica del basso Salento.
Il programma della serata
L'evento si aprirà con i saluti istituzionali di Sandro Ruggio, Consigliere del Comune di Novoli, e di Simone Caricato, Presidente dell’Associazione Fucina Sociale.
Il cuore della serata vedrà l'autore Salvatore Tuma dialogare con il giornalista Antonio Soleti, per approfondire le tematiche del libro e le ispirazioni che hanno dato vita al racconto. Ad arricchire il dibattito interverrà l’archeologo Aristodemo Pellegrino, che curerà i contributi storici, offrendo una prospettiva scientifica e antropologica sul fenomeno della produzione del tabacco nella zona.
La Mostra Fotografica
In occasione della presentazione, i partecipanti avranno l’opportunità esclusiva di visitare la mostra fotografica “La Tabacchicoltura a Novoli”. L’esposizione, promossa dall’Associazione Fucina Sociale e curata dallo stesso Aristodemo Pellegrino, documenta attraverso immagini storiche il lavoro nelle campagne e nei magazzini, rendendo omaggio alla fatica e alla resilienza delle generazioni passate.
Partenariati e Sostegno
L'iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione di Smart Project Lab, Fucina Sociale, Paise Miu, I Libri di Icaro e con il patrocinio del Comune di Novoli. Il progetto è finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili, nell'ambito delle attività di Luoghi Comuni, Regione Puglia e ARTI.
INFO E DETTAGLI
Evento: Presentazione del libro "Figli del Tabacco"
Data: Giovedì 9 aprile 2026
Ora: 19:00
Luogo: Palazzo Baronale, Piazza Regina Margherita, Novoli (LE)
Ingresso: Libero
Abstract: “Figli del tabacco” è un romanzo storico-antropologico sulla società contadina salentina, che racconta fatti e vicende, in massima parte realmente accaduti, che vanno dalla fine degli anni ‘50 alla metà di quelli ‘70 dello scorso secolo. Attraverso la vita e le vicissitudini del protagonista Nino Spiriticchiu, e della sua famiglia, l’opera narra degli sconvolgimenti culturali che hanno interessato il mondo agricolo salentino tra gli anni del boom economico e quelli della contestazione studentesca.
Pasquale Spiriticchiu, detto Nino, è il diciassettesimo e ultimo figlio di un’anziana coppia di agricoltori salentini. Nino irrompe quindi nella vita della sua famiglia in modo inatteso e tumultuoso. Alcuni dei suoi fratelli maggiori, già in età di matrimonio, non riescono ad accettarlo e lo considerano il frutto di un errore.
Il piccolo è animato fin dai primi anni di scuola da una bramosia di sapere e da un carattere fuori dal comune. Comincia a leggere tutto ciò che gli capita sotto mano e, fin dall’infanzia, si pone domande sull’universo, Dio e la vita degli uomini.
Nonostante le sue inusuali conoscenze, il bambino viene bocciato due volte alle elementari, a causa delle stagionali migrazioni della sua famiglia in Basilicata per la coltura del tabacco.
Il carattere, il sapere e il particolare rapporto con la religione del piccolo Nino cominciano a urtare ben presto le gerarchie politiche ed ecclesiastiche del luogo, che non vedono di buon occhio che un figlio di zappaterra legga tanti libri, e metta in discussione l’ordine costituito, compresi alcuni aspetti della religione cattolica. Anche in famiglia la sua passione per i libri non suscita grande entusiasmo. Anzi, al contrario, i suoi genitori, e alcuni dei suoi parenti, temono che questa lo possa far deviare dalla tradizione della casa, facendolo sognare di cose che un figlio di bifolchi non doveva avere neppure l’ardire di pensare.
Di pari passo al suo bisogno di indagare i misteri dell’universo, Nino sviluppa un sentimento mistico e un amore per il creato che lo spinge ad accostarsi alla vita e alle opere di San Francesco d’Assisi. Comincia così a visitare poveri, vecchi, malati e famiglie avversate dalla buona sorte, portando loro aiuto e conforto.
A dispetto di tutte le opere di carità, che il ragazzo, insieme al gruppo di Azione Cattolica, quotidianamente compie, continua a essere osservato con sospetto dalle gerarchie del paese, tanto da essere considerato ben presto come un piccolo sovversivo e un eretico. Nino comincia a rendersi conto che la fede e le opere pie non sono la migliore medicina per curare il malessere sociale, e per contrastare i brutali soprusi e le ingiustizie perpetrate quotidianamente dai possidenti locali nei riguardi dei contadini.
Spinto dalla voglia di cambiare il mondo, negli anni ‘70 aderisce al Movimento Studentesco, partecipando alle lotte politiche e culturali di quegli anni. Gli attentati, le bombe e il massacro di Pasolini, turbano però profondamente il suo animo pacifico, tanto da farlo allontanare ben presto da quel movimento e da indurlo a riflessioni amare sulla sua terra ed il suo paese.
Bio: Salvatore Tuma (Supersano, 1956) è laureato in lingue e letterature straniere moderne presso l’Università di Bologna. Appassionato di dialettologia ed etnologia, ha approfondito i suoi studi con diverse ricerche antropologiche, con un occhio di riguardo per le religioni e i rituali dei popoli antichi precristiani. Grazie a una lunga indagine sul fenomeno del tarantismo e sulla cultura popolare salentina, nasce il suo primo romanzo Il cembalo della luna (Capone Editore, 2003).
Figli del tabacco (I libri di Icaro, 2021) è il suo nuovo lavoro letterario.
Attualmente vive e lavora a Parma.
Web:
www.icarolibri.com