In un tempo che sembra scegliere l’indifferenza, celebrare la solidarietà è già un atto di resistenza.
Il titolo richiama le parole di Vittorio Arrigoni — Restiamo umani — e il pensiero di Stefano Rodotà nel saggio "La solidarietà. Un’utopia necessaria"
La Resistenza è un valore che va raccontato.
Da qui inizia la lotta per la libertà.
Cosa festeggiamo il 25 aprile?
Festeggiamo la libertà, la liberazione dal nazifascismo.
Riprendiamoci i luoghi, abitiamoli, viviamoli.
Celebriamo i nostri diritti: la libertà di opinione, la libertà di espressione, la libertà di pensiero.
La Resistenza è un valore che si trasforma.
La resistenza non è solo un fatto del passato.
Viviamo un momento storico in cui la solidarietà sembra un valore in ritirata. Le società si chiudono, i confini si alzano, l’indifferenza verso l’altro viene normalizzata e talvolta persino celebrata come virtù. Le crisi umanitarie si moltiplicano mentre la capacità collettiva di rispondervi si assottiglia. In questo contesto, scegliere di parlare di solidarietà — e di praticarla — è già di per sé un atto di resistenza.
È da questa urgenza che nasce “Re(si)stiamo umani”: un progetto che, nel giorno della Liberazione, sceglie di non limitarsi alla memoria del passato ma di interrogare il presente.
Il titolo è un doppio richiamo: alle parole di Vittorio Arrigoni “Restiamo umani”, il saluto con cui il giornalista e attivista italiano chiudeva ogni suo scritto dalla Striscia di Gaza, diventato dopo la sua morte un appello universale alla resistenza civile, e al pensiero di Stefano Rodotà nel saggio “La solidarietà. Un’utopia necessaria” (2014). Dentro al titolo c’è anche il “resistere” e il “noi”: non un atto individuale, ma collettivo. Non una scelta privata, ma politica.
Il riferimento teorico è il saggio di Rodotà: un testo che parte dalla crisi economica e dalle crescenti disuguaglianze per rivalutare la solidarietà non come sentimento privato o carità, ma come principio giuridico vincolante, “costituzionalizzato” nella Carta costituzionale italiana e nella Carta di Nizza. Per Rodotà la solidarietà non è alternativa alla democrazia — ne è il fondamento. È ciò che lega dignità umana, eguaglianza e diritti sociali in un sistema che tiene.
Questo progetto raccoglie quella lezione e la porta nel presente. Perché ciò che Rodotà identificava come antidoto all’individualismo economico e alla logica del profitto è oggi più urgente che mai: in epoca di globalizzazione, la solidarietà deve superare le barriere nazionali, promuovere un universalismo che non lasci indietro nessuno, e ricostruire quella connessione civile che i populismi di ogni colore cercano di spezzare. Non un’utopia ingenua, come lui stesso la definiva — ma un’utopia ragionevole, proiettabile verso il futuro.
Sabato 25 aprile è la Festa della Liberazione e Arci Rubik insieme al Comune di Guagnano, con il patrocinio dei Comitati provinciale di #Arci e #Anpi e in collaborazione con Arci Lecce Solidarietà, Guagnano Bike ASD, ASD Soccer Guagnano, Officine Arca aps, Lu Campanile aps, Cammino nel Benessere aps, Pro Loco Guagnano 93, Salento Informa, LabOratorio di Olimpia ASD, C.P.O. Guagnano e Hdemia aps, organizzano una giornata di attività all'aperto presso il parco Giovanni Paolo II in zona Caponazzo, con letture, laboratori, musica, giochi, sport per piccoli e grandi e gastronomia.
Porta un plaid, dei cuscini ed il pranzo a sacco per festeggiare insieme il giorno della Liberazione.
Per chi non vuole portare da casa il pranzo a sacco sarà possibile degustare panini con la carne arrosto, patatine, crepes, pittole ed altre cibarie.
Vi aspettiamo presso il parco Giovanni Paolo II in Zona Caponazzo a Guagnano (LE) a partire dalle ore 10.00.
Per chi può e vuole consigliamo di venire in bicicletta 🚲
Il programma (in aggiornamento)
H 10.00 Start
Saluti istituzionali.
H 10.30
Apertura campetto di calcio e campo di pallavolo
H 10.30
Start Olimpiadi della Bontà
a cura di Officine Arca aps
H 10.30
“Il Giardino delle Mani Gentili” — laboratorio narrativo–esperienziale per bambinɜ dai 6 ai 12 anni
a cura di Cammino nel Benessere aps
Attraverso una breve storia e un gesto guidato di respiro, i bambini e le bambine “risvegliano” le proprie mani e le trasformano in mani gentili. I bambini e le bambine disegnano o scrivono un’azione di cura possibile: aiutare, ascoltare, includere. Le mani raccolte danno vita a un giardino collettivo, simbolo di attenzione e relazione.
H 10:30 MOSTRE E INSTALLAZIONI (dalle 10:30 alle 18:00)
H 11.00 "Libera Primavera" Mercatino floreale
a cura dell’associazione Lu Campanile
H 11.00 Mini percorso ad ostacoli in bici
a cura di Guagnano Bike
H 12.30 Laboratorio per bambinɜ
H 16.30 “Utopia Necessaria: la Solidarietà oltre i Confini”
Talk con
• Daniele DE MITRI
volontario Mediterranea Saving Humans
• Padre Tonino LEUCI
Direttore Caritas Albania
• Angelo SALENTO
docente Sociologia Economica Università del Salento
• ARCI LECCE SOLIDARIETÀ
operatori e ospiti progetti SAI
modera
• Annachiara PENNETTA
giornalista
H 18.00 GAIA ROLLO in concerto
Si apre con Gaia Rollo, cantautrice salentina di Lecce tra le voci più interessanti del panorama italiano emergente. Il suo album d’esordio “Something is changing at home”, pubblicato per Bellezza Records/Universal Music Italia, le ha già valso la selezione all’Eurosonic Music Festival 2026 di Groeningen. La sua scrittura folk-elettronica — raffinata e internazionale pur restando profondamente radicata nel Salento — apre la serata con la voce di una generazione che resiste attraverso la bellezza, capace di parlare di casa, confini e identità in modo universale.
H 19.15 MUNDIAL in concerto
A seguire Mundial, trio pugliese che definisce il proprio sound “Electro-Tribal sounds from south eastern Italy”. Il loro progetto è un laboratorio sonoro e visivo che unisce musica tradizionale pugliese ed elettronica moderna: storie e filastrocche dei nonni rielaborate in un contesto sperimentale, campionamenti del paesaggio sonoro salentino trasformati in pattern ritmici. Con il loro nuovo album “Culacchi” attualmente in tour, i Mundial portano sul parco di Guagnano la prova più potente che restare umani significa anche restare radicati — nella terra, nella memoria, nella comunità. La giornata si chiude ballando — e anche questo, a modo suo, è resistenza.
Media partner SalentoInforma
Web:
www.facebook.com/events/921...