L’arte della trascrizione, dal classico al jazz - Francesca De Santis
Concerti
A Mola di Bari prosegue la 17esima edizione di “OrgaNova”, la stagione organistica internazionale di “Santa Maria del Passo”: di scena l’organista pugliese Francesca De Santis, con l’impaginato intitolato “L’arte della trascrizione, dal classico al jazz”.
Domenica 26 aprile 2026, alle 20, nella Chiesa di Sant’Antonio di Mola di Bari, prosegue il cartellone di “OrgaNova”, la rassegna organistica internazionale di Santa Maria del Passo, con la direzione artistica di Margherita Sciddurlo: ad esibirsi, in questo quinto appuntamento, Francesca De Santis, organista pugliese di chiara fama e docente al Conservatorio Piccinni di Bari.
Il concerto si intitola «L’arte della trascrizione: dal classico al jazz» e propone un percorso affascinante attraverso epoche, stili e linguaggi, uniti da una pratica antica e sempre attuale: quella della trascrizione. Un itinerario che dimostra come la trascrizione possa diventare ponte tra mondi sonori lontani, capace di far convivere repertori e sensibilità diverse in un unico respiro musicale, valorizzando al tempo stesso le possibilità timbriche e narrative dell’organo.
L’arte della trascrizione non è infatti una semplice operazione di adattamento, ma una vera e propria forma di riscrittura creativa: nel passaggio da un organico all’altro cambia il “peso sonoro”, si trasformano dinamiche e colori, ma resta intatta l’essenza della musica. È proprio su questo terreno che si misura la sfida interpretativa dell’organo storico di Sant’Antonio, strumento dalle dimensioni contenute rispetto ai grandi organi a più tastiere e pedaliera, ma capace - se messo alla prova con intelligenza e sensibilità - di restituire una sorprendente varietà di registri espressivi.
Il programma attraversa oltre tre secoli di musica. Si apre con il celebre Preludio al «Te Deum» di Marc-Antoine Charpentier, pagina di luminosa solennità, per poi approdare all’Adagio in re minore nella trascrizione bachiana dal Concerto di Alessandro Marcello, esempio emblematico di come già nel Settecento la trascrizione fosse pratica diffusa e creativa. Seguono l’Alleluia dal «Messia» di Georg Friedrich Händel e l’Adagio in si bemolle maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, in un dialogo tra sacro e classicismo.
Il percorso prosegue con «Sancta Maria» di Pietro Mascagni, che introduce una dimensione lirica e operistica, e con le suggestioni popolari di Béla Bartók, tra danze e canti della tradizione slovacca e transilvana. Dal Novecento si passa poi alla forza evocativa del cinema con «Gabriel’s Oboe» di Ennio Morricone, fino al lirismo tanguero di Astor Piazzolla, con «Ave Maria» e «La muerte del ángel».
La seconda parte del concerto si apre al jazz e alla canzone, con «Summertime» di George Gershwin e «Autumn Leaves» di Joseph Kosma, fino a chiudersi con la «Gagliarda in eco» di Grazia Salvatori, che riporta il discorso alla dimensione strumentale e alla scrittura organistica.
L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. OrgaNova è promossa e organizzata dall’associazione culturale «Arte & Musica», con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Mola di Bari, con la collaborazione della Fondazione Pasquale Battista e il supporto del main sponsor “Levigas Luce e Gas”.
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Mola di Bari (Bari)
Chiesa di Sant’Antonio
ore 20:00
ingresso libero
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