“Fu sera e fu mattina”
A Martina Franca un percorso tra arte, moda, musica e pensiero
Ci sono progetti che si sviluppano come mappe, altri come racconti. “Fu sera e fu mattina” appartiene a questa seconda dimensione: un tracciato culturale che si dispiega nel tempo e nello spazio, accompagnando Martina Franca dal 30 aprile al 6 giugno 2026 in un itinerario fatto di linguaggi intrecciati e visioni condivise.
Il programma prende forma nei luoghi simbolo della città — Palazzo Ducale, Conservatorio Santa Maria della Misericordia, Biblioteca Isidoro Chirulli — e li trasforma in spazi attraversabili, abitati da esperienze che mettono in relazione arte, moda, musica, letteratura e ricerca.
Ad aprire il percorso, il 30 aprile, è la presenza di Regina Schrecker, protagonista della scena internazionale, che nelle sale nobili del Palazzo Ducale presenta “Elogio della bellezza sostenibile”. Un racconto per immagini e creazioni che attraversa epoche e immaginari: abiti, costumi e oggetti ispirati a Dante, Andy Warhol, Basquiat, Arnaldo Pomodoro, fino alle sperimentazioni più recenti legate all’intelligenza artificiale. Un archivio vivo, capace di restituire la continuità tra tradizione e innovazione.
La letteratura si inserisce nel programma come spazio di riflessione e narrazione. Le presentazioni accompagnano il pubblico in percorsi che toccano biografie, inquietudini contemporanee e memorie collettive: dalle ultime ore di Edith Piaf raccontate da Teresa Caricola, ai paesaggi interiori e ai cammini del pellegrinaggio medievale evocati da Marino Pagano e Angelo Palmieri, fino alla scrittura di Rossella Dentuto, che si muove tra identità e trasformazione. Le presentazioni letterarie saranno Guidate da Cinzia Cofano, docente, operatrice culturale e scrittrice vincitrice nel 2024 del “Premio Adriatico. Un mare che Unisce” e curatrice della rubrica culturale “Librinstreaming”, in collaborazione con Tony Vinci, che seguirà tutti gli eventi in programma con le telecamere di Valleditrialivechannel.
La musica attraversa l’intero progetto con una presenza diffusa. Il pianoforte de Maestro Paolo Palazzo e la voce di Manuel Amati in Solfeggi Notturni presentano le musiche di Aprile e Perla, tra i più significativi compositori di Martina Franca: pagine nate per la didattica del canto e qui riproposte in una rilettura non filologica. Quasi interamente in prima esecuzione moderna, il programma invita alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio storico-musicale del territorio.. mentre le sonorità di Simon Armenise e le performance Luna Dragonieri con il progetto TuaSorellaMinore costruiscono ambienti sonori in cui elettronica e video arte dialogano in modo immersivo.
Accanto agli appuntamenti artistici, il programma apre spazi di approfondimento e ricerca. Gli incontri dedicati al rapporto tra arte, scienza e spiritualità insieme alle riflessioni sulle persistenze del magico nella cultura popolare pugliese, riportano al centro una dimensione di conoscenza che affonda nelle radici del territorio, con la partecipazione del Museo Etnografico "Alfredo Majorano" una benemerita istituzione civica del territorio ionico, sorta nel 2003 col fine di custodire e valorizzare la collezione demologica intitolata al celebre studioso tarantino; gli esemplari esposti presso il Museo, infatti, articolano una narrazione precisa intorno alla ritualità magico-religiosa e alle tradizioni popolari del territorio almeno a partire dal XVIII secolo, l’evento racconta Il progetto di ricerca di Maria Grazia Carriero si configura come un'indagine interdisciplinare che utilizza i codici dell'arte contemporanea per esplorare e documentare le credenze popolari ancora vive nel territorio pugliese. Attraverso una perlustrazione durata circa due anni, l'artista ha adottato il dialogo come strumento primario di indagine, raccogliendo una vasta documentazione video e fotografica nelle strade e nelle case di numerosi comuni delle province di Taranto, Bari, Brindisi, Lecce e Foggia.
Il fulcro della ricerca è l'entità nota come laùru (o con varianti locali quali jurj’, avurie, scarcagnulu o scazzamurrieddhu), uno "spiritello" domestico ambivalente che abita la memoria collettiva di comunità in via d'estinzione. L'indagine non si limita alla mera raccolta etnografica, ma trasforma le testimonianze in opere d'arte, installazioni e video (come i lavori Darkness e Parole a Sud), dove il carattere documentario e "sporco" delle riprese mira a restituire la freschezza e il pathos degli incontri quotidiani.
Mostre, esposizioni e passeggiate culturali completano il percorso, offrendo ulteriori occasioni di attraversamento. La formazione nel settore moda con la Fondazione Academy MITA Moda presenta, negli spazi suggestivi del Palazzo Ducale di Martina Franca, una mostra dedicata alla reinterpretazione contemporanea della Carmen di Bisset. L’allestimento propone una selezione di outfit realizzati dagli allievi dell’Accademia, che rileggono in chiave moderna l’immaginario dell’opera, fondendo estetica teatrale e sensibilità attuale. Protagonista è la dimensione sartoriale della haute couture, che si esprime attraverso lavorazioni raffinate, ricerca sui materiali e cura del dettaglio, dando vita a creazioni che dialogano tra tradizione e innovazione.l’esposizione di strumenti musicali popolari e gli itinerari guidati contribuiscono a costruire una narrazione diffusa, capace di coinvolgere pubblici diversi.
Il progetto è realizzato con il patrocinio economico del Comune di Martina Franca e con il patrocinio morale della Regione Puglia e della Provincia di Taranto e’ ideato dalla Fondazione Caracciolo De Sangro, Aps Federico II, Aps Liberuomo e Vallisa.
L’iniziativa “Fu sera e fu mattina” diventa così un tempo da abitare. Martina Franca accoglie questo movimento e lo restituisce attraverso i suoi spazi, le sue stratificazioni, le sue aperture. Un racconto che si sviluppa giorno dopo giorno, lasciando emergere connessioni, incontri e nuove prospettive.
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Martina Franca (Taranto)
Conservatorio S. Maria della Misericordia
Vico Monacelle 1
ore 18:00
ingresso libero
Info. 3389150260 - 3278859865
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