Ci sono opere completamente nuove e mai esposte al pubblico, e opere ormai storicizzate, nella mostra ‘Volto Verso’ di Corrado Veneziano che si potrà visitare a Bari, a Palazzo Starita, dal 13 maggio al 14 giugno. Anteprima per la stampa il 12 maggio alle ore 18.30.
Si tratta della mostra antologica, curata da Francesca Barbi Marinetti, più articolata e ricca nella produzione dell’artista lucano (Tursi, 1958) a lungo radicato nel capoluogo pugliese: un modo per avvicinarsi a un percorso di volta in volta differente (che ha spaziato dal figurativo all’astratto e al concettuale) e che – nella sua permanente tensione poetica e spirituale – ha trovato un esplicito e riconoscibile elemento di identità.
Le 70 tele esposte, di media e grande dimensioni, si snodano nel Palazzo secondo una logica ‘anagrafica’, dalle sue prime mostre, nel 2013, tra Roma e Bruxelles, alle ultimissime tele presentate una settimana fa alla Scala di Milano e al Teatro del Giglio di Lucca.
A Palazzo Starita troviamo una selezione dei suoi primi lavori dedicati ai ‘Non Luoghi’ (lodati in modo lusinghiero da Achille Bonito Oliva e Marc Augé, autori del catalogo), e una parte delle tele ‘iconiche’ in cui Veneziano ha reinterpretato in modo ludico i loghi e i marchi commerciali, presentati più volte in musei statali e comunali a Parigi, a San Pietroburgo e in Cina, in quest’ultimo caso con il sostegno del governo cinese.
Sono presenti i quadri ISBN (legati a incipit letterari e filosofici), unitamente ad alcune delle tele imperniate sul “Codice Atlantico” leonardiano, il progetto celebrativo della Presidenza della Repubblica francese presentato in anteprima ad Amboise, con il sostegno del Museo del Louvre, e poi esposto a Palazzo Chigi dal Governo italiano.
Spiccano inoltre “L’inferno, evocando Buffalmacco” (diventato il francobollo dello Stato italiano dedicato alla prima Cantica dantesca), “Erodoto, Storie” (logo del Prix Italia della Rai) e “Yeshu’a il volto di Cristo”, dipinto tra le coordinate geografiche dei luoghi del conflitto e delle lacerazioni contemporanee (con il patrocinio e il sostegno del Comitato Giubilare del Vaticano).
Sono inoltre esposte alcune tele “rinascimentali” (già in mostra al Museo nazionale romano palazzo Altemps e alla marciana di Venezia), e altre ‘pucciniane’, presentate proprio a Palazzo Starita nelle giornate FAI 2024, e poi – col sostegno della Presidenza del Consiglio e d’intesa col Ministero degli Esteri – approdate a Bruxelles, Montecarlo, Rabat, Bogotà, l’Aquila capitale della Cultura italiana. Infine – in anteprima internazionale – è presentato a Bari, per la prima volta al pubblico nella sua integralità, il suo nuovissimo ciclo: tutto incentrato sulla Turandot nell’anno del suo Centenario, in cui Veneziano valorizza le dialettiche estetiche e culturali che connettono la origine cinese della protagonista a miti della tradizione persiana, egizia e greca. Il tutto, come sempre, nel tentativo di allargare i livelli simbolici che ogni immagine porta con sé e allo stesso tempo cercarne la sintesi più nascosta: spesso la più vera, la più semplice.
“Ho vissuto a Bari per oltre trent’anni e qui conservo gli affetti più profondi”– spiega Veneziano- “ Un’antologica costringe sempre a fare un bilancio del proprio percorso artistico e continuo a credere che una buona parte delle mie scelte estetiche e cromatiche siano nate proprio in questa città: a partire dai volti sempre diversi della popolazione barese (turchi, arabi, mediterranei, longobardi, polacchi) e dalle sfumature forse uniche del cielo e del mare, con il blu diventato il mio colore più ricorrente, quasi identitario”.
“Tra gli obiettivi di Fondazione Puglia vi è anche il sostegno all’arte in tutte le sue forme per la crescita culturale e sociale del territorio – dichiara Antonio Castorani, presidente di Fondazione Puglia. Questa mostra rappresenta non solo un momento espositivo, ma anche un invito ad interrogarci e a immaginare nuovi orizzonti. La Fondazione continua così ad essere un luogo dove la cultura genera incontro e riflessione.”
L’esposizione, con la collaborazione di Fondazione Puglia, che ha concesso gratuitamente gli spazi di Palazzo Starita, e di Puglia Cultura Territorio, nonché con il patrocinio del Comune di Bari, della Città Metropolitana di Bari, della Presidenza della Commissione Cultura della Camera, del Fai Delegazione di Bari, dell’associazione D.d’Arte, di Iacovelli and partners e dell’Associazione Puglia in Rosè, è visitabile nei seguenti orari: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21 escluso il lunedì.
Web:
www.eventbrite.it/e/volto-v...