da giovedì 14 a venerdì 15 maggio 2026
Jane Austen Scrittrice Sovversiva
Incontri culturali
Jane Austen come scrittrice "sovversiva", capace ancora oggi di parlare alle nuove generazioni, attraversare i media contemporanei e interrogare temi come il potere, le relazioni sociali, l'identità femminile e la costruzione culturale dell'immaginario Regency. È da questa rilettura dell'autrice inglese che prende forma "Storie che cambiano", il progetto di Public Engagement promosso dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, curato dalla prof.ssa Franca Dellarosa e dalla dott.ssa Carlotta Susca.
Il programma di incontri e approfondimenti del 14 e 15 maggio rappresenta il momento conclusivo di un percorso che nel corso dei mesi ha coinvolto ricerca accademica, divulgazione, gruppi di lettura, social media e attività partecipative, con l'obiettivo di interrogare la trasmissione dei classici nel tempo e la loro capacità di trasformarsi attraversando linguaggi e piattaforme differenti.
"Storie che cambiano" ha infatti costruito un'indagine crossmediale intorno a Jane Austen e ai suoi romanzi, osservando come le sue opere continuino a vivere tra adattamenti cinematografici e seriali, meme, fan culture, podcast, riscritture contemporanee e nuove forme di narrazione digitale. Allo stesso tempo, il progetto ha voluto riflettere sul presente del libro e sulle professioni culturali contemporanee, chiedendosi quale ruolo possano ancora avere lettura, editoria e scrittura nell'epoca dell'intelligenza artificiale.
Nella giornata di giovedì 14 maggio, alle ore 15.30, si terrà nella Sala Leogrande del Centro Polifunzionale Studenti di Bari l'incontro "Lavorare con i libri", un appuntamento dedicato alle trasformazioni del mondo editoriale e ai nuovi mestieri legati alla lettura e alla produzione culturale.
L'incontro – moderato da Carlotta Susca – partirà dagli interventi di Francesco Sarcina, dottorando Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione UniBa, che parlerà di come l'intelligenza artificiale stia modificando le pratiche di scrittura, ed Elisabetta Ostuni, dottoranda del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica di UniBa, che approfondirà invece i cambiamenti in corso nel campo della traduzione. I due contributi offriranno strumenti per comprendere come le tecnologie generative stiano ridefinendo il rapporto con il testo e con il lavoro culturale.
A seguire, la tavola rotonda riunirà tre professioniste che hanno costruito il proprio percorso attorno ai libri: Maria Angela Lacalamita, presidente dell'associazione "Leggere Coccole", Antonietta Rubino, consulente editoriale ed editor e Patrizia Scardigno, titolare della libreria "Svoltastorie" di Bari. Attraverso esperienze diverse, il dibattito proverà a rispondere a una domanda centrale per le nuove generazioni: è ancora possibile lavorare con i libri? E quali competenze, forme di mediazione culturale e capacità creative richiede oggi questo settore?
Nel corso del pomeriggio sarà inoltre proiettato "Cani randagi", cortometraggio del collettivo Papere Ubriache, realizzato come lavoro di fine corso del laboratorio di Storytelling del DAMS di UniBa.
La seconda giornata, venerdì 15 maggio, intitolata "Austen oggi" e dedicata alla permanenza e rilevanza di Jane Austen e del suo mondo nella cultura contemporanea, sarà suddivisa in due eventi, che si svolgeranno in Ateneo e nella Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto.
L’evento del mattino avrà luogo nella Sala Convegni della Biblioteca di Ateneo. Dopo i saluti istituzionali, il programma entrerà nel vivo con una prima sessione intitolata "Austen POP", dedicata agli adattamenti e alle trasformazioni dei romanzi austeniani nella cultura popolare.
Il Gruppo di Lettura "Storie che cambiano" proporrà una riflessione su "Sense and Sensibility" osservato attraverso la sensibilità della Generazione Z, mentre Gabriella Parisi e Maria Teresa Cascella della JASIT (Jane Austen Society of Italy) approfondiranno il successo senza tempo di "Pride and Prejudice", definito come "il romanzo perfetto". A chiudere la sessione sarà l'intervento di Carlotta Susca dedicato a "Emma" e alle sue continue reincarnazioni nella cultura contemporanea: dal cinema alle serie tv, fino ai blog e alle reinterpretazioni ambientate nel presente.
La seconda sessione, intitolata "Austen scrittrice sovversiva", entrerà invece nel cuore della riflessione critica sugli studi austeniani contemporanei, che ne hanno ribaltato l’immagine tradizionale e conservatrice. Fabio Ciambella (Sapienza Università di Roma) analizzerà scene di danza e pattern linguistici che da "Pride and Prejudice" migrano in prodotti culturali contemporanei come "Fifty Shades" e "Bridgerton". Serena Baiesi (Università di Bologna) si concentrerà sull’esperimento meta-gotico di Austen "Northanger Abbey" e le sue riscritture e adattamenti contemporanei, mentre Carlotta Farese (Università di Bologna) esplorerà come "Mansfield Park" si presti ad una lettura come romanzo di sperimentazione, con un’eroina atipica e un’acuta lettura che Austen dà del proprio tempo. Infine, Franca Dellarosa interviene su "Persuasion", ultimo e amatissimo romanzo di Austen, spesso definito come ‘autunnale’, che tuttavia rivela non solo la straordinaria modernità narrativa della scrittura austeniana, ma anche l’esercizio di una fulminante vena comica.
“Jane e la musica / Musica per Jane” è il titolo della sessione di chiusura, curata da Angela Annese e Franca Dellarosa, che si terrà nel pomeriggio presso la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”. La significativa presenza della musica nei romanzi di Jane Austen, riflesso della personale esperienza della scrittrice, verrà evocata nell’alternarsi della lettura di passi scelti dalle sue opere e dell’esecuzione di brani per arpa e per pianoforte a essi strettamente legati, molti dei quali tratti dagli Austen Family Music Books, viva testimonianza dell’assidua consuetudine di Jane e dei suoi familiari con la pratica musicale. Speculare alla rievocazione del passato e coerente con l’assunto tematico della giornata, lo sguardo si volgerà in chiusura al presente, attraverso il cinema, con la lettura di brani da "Sense and Sensibility: The Diaries di Emma Thompson" – premio Oscar per la sceneggiatura del film "Sense and Sensibility" (Ang Lee, 1995) – e l’esecuzione dell’inedita "Pride and Prejudice Suite" per pianoforte di Dario Marianelli – premio Oscar per la colonna sonora del film "Atonement" (Joe Wright, 2007) – dalle sue musiche per il film "Pride and Prejudice" (Joe Wright, 2005). All’arpa Serafino Garzi Cosentino, al pianoforte Angela Annese, letture di Sara Donahue, Alessia Cisternino, Luisa Piscitelli, Desirée Russo, Alessia Tricasi.
Queste due giornate di lavori concludono il percorso di un progetto che, attraverso seminari accademici, peer seminars, gruppi di lettura e contenuti social della campagna "Austen POP – From Jane A to Gen Z", ha trasformato Jane Austen in un punto di partenza per riflettere sulla vitalità dei classici, sulla loro continua riscrittura e sul rapporto tra letteratura, media e società contemporanea. Il lavoro di ricerca su questi temi, però, non si ferma qui e nelle prossime settimane verranno anche realizzate, come da progetto, una serie di podcast ed una mostra bibliografica negli spazi di UniBa, in continuità con le altre attività svolte nel progetto di Public Engagement "Storie che cambiano".
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da giovedì 14 a venerdì 15 maggio 2026
Bari
Università degli Studi di Bari
ore 15:30
ingresso libero
Info. non indicato
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