Silentium, con Giuliano Carmignola e Carmine Scarpati
Concerti
Martedì 26 maggio, alle 20.30, nella Basilica di San Nicola di Bari prosegue la trentunesima stagione musicale del Collegium Musicum, con la direzione artistica di Rino Marrone. «Silentium. Tra cielo e terra, il suono di Johann Sebastian Bach» è il titolo di una serata che vedrà protagonista come solista il celebre violinista Giuliano Carmignola, da quest’anno artista in residenza del Collegium, fra i più grandi strumentisti attivi nel panorama internazionale, con una eccezionale carriera nelle sale da concerto più prestigiose al mondo. Le sue registrazioni hanno ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti come il Diapason d’Or e lo Choc du Monde, ed è stato insignito del titolo di Accademico della Reale Accademia Filarmonica di Bologna e di Accademico di Santa Cecilia.
Accanto a Carmignola ci sarà anche Carmine Scarpati, storica spalla dell’orchestra del Collegium Musicum, che sarà diretta da Rino Marrone: Scarpati sarà primo violino solista, nel Concerto in re minore per due violini, archi e basso continuo BWV 1043.
Informazioni e prenotazioni, biglietti a 12 euro (intero), 9 euro (ridotto per over 65, studenti e disabili).
Pensato come un appuntamento speciale dedicato alla spiritualità e alla bellezza della musica di Johann Sebastian Bach, il concerto attraversa alcune delle pagine più alte della scrittura bachiana per archi, in un percorso che unisce meditazione, architettura formale e intensità espressiva. Non a caso il titolo «Silentium» richiama proprio quella dimensione di ascolto interiore che nella musica di Bach sembra continuamente sospesa “tra cielo e terra”: una musica che nasce dalla più rigorosa costruzione contrappuntistica ma che, al tempo stesso, tende costantemente verso una dimensione spirituale e contemplativa.
Primo brano dell’impaginato è la Suite n. 2 in la minore BWV 1008 per violoncello solo, proposta nella trascrizione per violino solo realizzata da Marco Serino. Appartenente al monumentale ciclo delle Sei Suites per violoncello, la BWV 1008 rappresenta uno dei vertici della scrittura bachiana per strumento solo: dal solenne Prélude alle danze dell’Allemande, della Courante e della Gigue, Bach costruisce un universo sonoro essenziale e spirituale, capace di trasformare un unico strumento in una polifonia immaginaria di straordinaria intensità.
Seguono il Concerto n. 1 in la minore BWV 1041 e il Concerto n. 2 in mi maggiore BWV 1042 (che vedranno impegnati Carmignola sempre in veste di solista), capolavori assoluti della letteratura violinistica di tutti i tempi, nei quali Bach assimila la lezione del concerto italiano di Vivaldi trasformandola però in qualcosa di profondamente personale. Nei due Concerti il violino non è soltanto strumento virtuosistico, ma voce dialogante che intreccia con l’orchestra un continuo scambio di idee musicali, tra slancio ritmico, equilibrio formale e straordinaria ricchezza armonica. Il Concerto in la minore colpisce per la tensione drammatica del primo movimento e soprattutto per l’Andante centrale, costruito sopra un ostinato dei bassi dal carattere quasi ipnotico, sul quale il violino dispiega una linea melodica di intensa cantabilità. Nel Concerto in mi maggiore, invece, domina una luminosità sonora tipicamente bachiana: il primo movimento alterna energia ritmica e chiarezza architettonica, mentre l’Adagio centrale - in tonalità minore - si trasforma in una meditazione di grande profondità emotiva, quasi una preghiera affidata al dialogo fra il solista e gli archi.
Momento centrale della serata sarà poi il celeberrimo Concerto in re minore BWV 1043 per due violini, archi e basso continuo, una delle opere più amate e riconoscibili dell’intero catalogo bachiano. Qui il dialogo tra i due strumenti solisti diventa un intreccio continuo di imitazioni, rincorse e sovrapposizioni, culminando nel celebre “Largo ma non tanto”, pagina di assoluta perfezione espressiva nella quale le due linee violinistiche sembrano fondersi in un unico respiro musicale.
Il concerto sarà inoltre dedicato alla memoria di Padre Damiano Bova, per molti anni amatissimo Priore e Rettore della Basilica Pontificia di San Nicola, figura di riferimento umano e spirituale per la città di Bari. Il Collegium Musicum ha scelto di ricordarlo proprio attraverso la musica di Bach, quasi a suggellare, nel luogo simbolo della spiritualità nicolaiana, un omaggio fatto di raccoglimento, bellezza e memoria condivisa.
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Bari
Basilica di San Nicola
Largo Abate Elia, 13
ore 20:30
ingresso a pagamento
12 euro
Info. 340.499.38.26
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