Si conclude venerdì 5 e sabato 6 giugno il programma su conoscenza, tutela, rigenerazione e valorizzazione del patrimonio industriale storico del Salento, promosso dall’Ordine Architetti PPC della provincia di Lecce in coorganizzazione con Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI).
Focus incontro venerdì 5: “Memoria dell’industria. Patrimoni della produzione e buone pratiche per il riuso”. Appuntamento a Maglie, negli spazi del MAITO.
Start ore 15.30.
Sabato 6 giugno, visita site specific nelle Distillerie De Giorgi di San Cesario di Lecce.
“
Memoria dell’industria. Patrimoni della produzione e buone pratiche per il riuso”: su questo tema il doppio appuntamento di
venerdì 5 e
sabato 6 giugno, ultimo week end del progetto di studio e approfondimento “
Il patrimonio industriale salentino: strategie e buone pratiche per la rigenerazione”, promosso dall’
Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Lecce, realizzato in coorganizzazione con
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e
Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI).
Costruita come momento di approfondimento e confronto dedicato alla
conoscenza, tutela e rigenerazione del patrimonio industriale storico del Salento, l’iniziativa ha l’obiettivo di
connettere e far dialogare competenze e prospettive differenti — architetti, storici, archeologi industriali, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni culturali, operatori economici e comunità — per analizzare potenzialità e criticità dei processi di recupero e rifunzionalizzazione degli spazi produttivi dismessi nel nostro territorio.
Venerdì 5 giugno, negli spazi a Maglie del Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto (MAITO), i lavori si apriranno alle
15.30 con i
saluti istituzionali e l’
introduzione al tema curata da
Sofia Giammaruco, Funzionario Architetto Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.
Seguiranno i contributi di
Renato Covino, già professore di Storia economica all’Università degli Studi di Perugia, Past President AIPAI, “Architetture del lavoro in Umbria: dalla memoria industriale alla riconversione”;
Marina Docci, Docente di Restauro architettonico, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Vicepresidente AIPAI, “Fabbriche e memoria dell’industria: le ex manifatture tabacchi tra processi di dismissione e progetti di riconversione”;
Antonio Monte, Architetto, ricercatore CNR–ISPC, Vicepresidente AIPAI e
Lorena Sambati, Architetto, “Patrimoni della produzione tra abbandono e riconversione. La distilleria De Giorgi a San Cesario di Lecce e il MAITO di Maglie: da fabbriche a luoghi di cultura”;
Franco e Paola Maghenzani, Architetti, FMA Studio, “L’Agenzia coltivazione tabacchi di Alessano: da “Cattedrale del lavoro” a “Nuovo polo” del manifatturiero salentino”.
Coordina la giornalista Carla Petrachi.
Il pomeriggio si concluderà con la presentazione curata da
Franco Antonio Mastrolia, Docente di Storia Economica Università del Salento, della rivista “Patrimonio Industriale”, nn° 27–28, su “La manifattura e le fabbriche del tabacco in Italia”.
Sabato 6, infine, con appuntamento alle
ore 10.30,
visita guidata site specific nelle Distillerie de Giorgi di San Cesario di Lecce, guidata da
Antono Monte e Lorena Sambati.
Il progetto gode del
patrocinio di Regione Puglia, Comune di Lecce, Comune di Maglie, Comune di San Cesario di Lecce, Confcommercio Imprese per l’Italia – Lecce, e si avvale della
collaborazione del MAiTO – Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto e di 34° Fuso ETS, realtà attiva nei processi di valorizzazione e innovazione culturale.
Partner tecnici: Azichem, Bianco Cave, Promotec, Salento Metalli, Ste.Mar
Compongono il
Comitato organizzatore: gli architetti Alessandro Epifani, Vicepresidente Ordine APPC Lecce; Antonio Monte, Vicepresidente AIPAI, l’architetta Lorena Sambati.
“Confrontarsi sul futuro degli spazi di archeologia industriale del Salento”, osserva
Franco De Lorenzi, Presidente Ordine degli Architetti PPeC provincia di Lecce. “significa mettere a fuoco una parte essenziale della nostra identità collettiva: cave di pietra leccese, manifatture del tabacco, frantoi ipogei, distillerie, centrali elettriche, opifici agricoli e vinicoli, infrastrutture ferroviarie e portuali. Luoghi e spazi che hanno accompagnato la trasformazione economica e sociale della nostra terra tra Ottocento e Novecento. In una stagione storica in cui la sostenibilità impone il riuso dell’esistente, il patrimonio industriale diventa un grande laboratorio contemporaneo: un patrimonio che può accogliere innovazione, cultura, formazione, turismo consapevole e nuove economie senza rinunciare alla propria autenticità”.
“Grazie a un approccio interdisciplinare, che già nel primo appuntamento del 29 maggio si è confermato quanto mai opportuno e necessario”, sottolinea
Alessandro Epifani, vicepresidente Ordine degli Architetti PPC Lecce e referente del progetto, “le conferenze e le visite guidate intendono offrire strumenti di lettura aggiornati, presentare casi di studio significativi e promuovere una riflessione condivisa sulle strategie più efficaci per trasformare questi luoghi così ricchi di memoria e così importanti anche sotto il profilo architettonico in nuove centralità culturali, sociali ed economiche. Il nostro Ordine conferma così il proprio impegno nel favorire occasioni di formazione, dialogo e progettualità che contribuiscano alla crescita culturale e professionale del territorio, sostenendo una visione della rigenerazione come processo complesso, partecipato e capace di generare valore pubblico”.
Web:
www.architettilecce.it/