Scienza e arte al Convitto Palmieri: la presentazione del libro di Claudio De Nuzzo
Arte e fotografia
Incontri culturali
“Nel labirinto del volto, il linguaggio del sistema nervoso autonomo. Il volto che cambia la biologia” è il titolo del talk che si terrà venerdì 12 giugno alle ore 19.00 presso il Chiostro del Convitto Palmieri di Lecce. Il tema prende spunto dalla presentazione del libro “F.Il bambino e l’osteopata misterioso” dell’osteopata Claudio De Nuzzo ed edito da Esperidi. Nell’incontro si parlerà della nuova riflessione tra neuroscienze, fisiologia e arte , che rivela come il volto umano influenzi il nostro stato biologico prima ancora del pensiero cosciente. Quando incontriamo una persona per la prima volta, qualcosa accade prima delle parole, prima del ragionamento e persino prima della consapevolezza. In pochi istanti decidiamo se fidarci, avvicinarci, allontanarci o restare in allerta. La scienza oggi suggerisce che queste decisioni non siano guidate inizialmente dalla mente razionale, bensì da un sofisticato meccanismo biologico che opera al di sotto della coscienza: la neurocezione, il processo attraverso cui il sistema nervoso valuta costantemente l'ambiente circostante alla ricerca di segnali di sicurezza o di pericolo. “Secondo le più recenti acquisizioni delle neuroscienze – spiega De Nuzzo - il cervello non aspetta di comprendere pienamente una situazione per reagire. Prima determina se siamo al sicuro. Solo dopo consente ai processi cognitivi superiori di entrare in gioco. Quando il sistema nervoso percepisce una minaccia, il corpo attiva immediatamente risposte ancestrali di sopravvivenza: aumento della frequenza cardiaca, modificazione del respiro, incremento della produzione di cortisolo e sostanze pro-infiammatorie, ridistribuzione delle risorse energetiche e preparazione all'azione. Attacco. Fuga. Oppure immobilizzazione. Al contrario, quando viene rilevata una condizione di sicurezza, questi meccanismi si attenuano. Il battito rallenta, la pressione arteriosa si stabilizza, la fisiologia torna verso l'equilibrio e l'organismo si apre alla relazione. Non si tratta semplicemente di psicologia, si tratta di biologia. E’ la strategia – conclude De Nuzzo - che la vita ha sviluppato nel corso dell'evoluzione per garantire la sopravvivenza e favorire la cooperazione umana”.
Un cambiamento quasi impercettibile dello sguardo può influenzare il senso di sicurezza di chi osserva. Una tensione del volto può modificare il battito cardiaco di un'altra persona. Una variazione nell'espressione può alterare il livello di attivazione fisiologica, la tensione muscolare e persino alcuni processi viscerali. In altre parole, il volto non comunica soltanto emozioni. Il volto modifica la biologia. Questa consapevolezza emerge da un percorso di ricerca che unisce osteopatia, neurofisiologia e osservazione artistica. L'intuizione si è rafforzata durante gli studi del dr. Claudio De Nuzzo dedicati a una patologia muscolo- scheletrica neonatale che coinvolge il volto e il collo e ha trovato una sorprendente risonanza nell'incontro con le opere dell'artista contemporaneo Gianmaria Giannetti, i cui dipinti sembravano evocare visivamente fenomeni neurobiologici osservati nella pratica clinica.
L’evento prevede i saluti istituzionali di Loredana Capone, presidente della V° commissione della Regione Puglia e vicepresidente nazionale del Pd; l’intervento di Lorenzo Madaro, curatore e professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e critico d’Arte per La Repubblica e dell’artista Gianmaria Giannetti.
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Lecce
centro storico, Convitto Palmieri
ore 19:00
ingresso libero
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