Raccontami Una Storia e Resterai in Vita
Incontri culturali
Health Humanities UniBA: Arte e Narrazione come Cura per i singoli e per la comunità
EVENTO CONCLUSIVO CON LABORATORIO APERTO E FESTA FINALE
Un laboratorio aperto, una festa finale, uno spazio dedicato alle parole e al movimento, per trasformare la cura in esperienza condivisa. Mercoledì 10 giugno, alle 18.30, lo Spazio Murat di Bari, in Piazza del Ferrarese, ospita l’evento conclusivo di “Raccontami una storia e resterai in vita”, progetto di Public Engagement dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro dedicato al rapporto tra cura, cultura e comunità.
In occasione della fine del progetto, che ha visto alternarsi alla pratica momenti di approfondimento seminariale sul tema della salute della persona attraverso i linguaggi artistici, verrà offerta alla cittadinanza la restituzione dell’esperienza laboratoriale in forma di festa collettiva. L’appuntamento è aperto a tutti e a tutte, senza limiti di età. I presenti saranno invitati a partecipare al rito finale unendosi alle danze guidate da Elisa Barrucchieri e alle narrazioni orchestrate da Stefania Marrone, che chiameranno a condividere e a rilanciare coi presenti il percorso sviluppato presso la Biblioteca Metropolitana De Gemmis negli appuntamenti dei laboratori. La festa finale vuole testimoniare l'impegno dell’Università di Bari come soggetto di cura culturale per l'intera Cittadinanza, con la quale condividere racconti, emozioni e possibili ulteriori sviluppi nella direzione del welfare culturale. È un’occasione per fare comunità e riconoscersi nell’altro, nell’altra attraverso percorsi e racconti di vita.
“Raccontami una storia e resterai in vita” è il progetto di Public Engagement dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro che ha ricevuto i patrocini dell’Istituto Superiore di Sanità, della Società Italiana di Medicina Narrativa, della Società Italiana per la Bioetica e per i Comitati Etici, di Puglia Culture, della Commissione Cultura della Città Metropolitana di Bari e della ASL Bari, e si realizza in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Formazione e Ricerca per l’Accoglienza e la Tutela di Minori e Famiglie UniBa e con il Liceo Statale Bianchi Dottula.
Il progetto si è svolto in continuità con l’omonima Rassegna avviata nel 2021 dal Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa, che ha trasformato le aule della Scuola di Medicina in spazi di sperimentazione culturale aperti all'intera cittadinanza. Nel 2026 la progettazione - grazie all'investimento dell’Università di Bari per il Public Engagement – si è ampliata in forma interdipartimentale mediante il crossing disciplinare tra le ricerche scientifiche e le azioni di sistema della prof.ssa A. Chiara Scardicchio (Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica, direttrice scientifica del progetto), della prof.ssa Caterina Balenzano (Dipartimento di Scienze Politiche), della prof.ssa Silvia Mei e della prof.ssa Benedetta Saponaro (Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica), impegnate, su ambiti diversi ma in correlazione, nel contesto di studi ed azioni sul nesso tra Cura, Cultura, Comunità.
Assieme alle responsabili del progetto e alle docenti dei laboratori, all'evento del 10 giugno saranno presenti Antonella Cioce (Bianchi Dottula), Vincenzo Defilippis (ASL Bari), Luigi Pisani (Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica DiMePRe-J), Filomena Puntillo (Dipartimento Interdisciplinare di Medicina) e i partecipanti ai laboratori di “Ironia della sorteˮ e di “Esperienza corporeaˮ.
Grazie al progetto, studenti di scuola superiore e universitari, operatori della cura, specializzandi della Scuola di Medicina e cittadini hanno partecipato a due laboratori in tema di Scrittura ironica collettiva e di Espressione corporea come forme di cura di sé e degli altri, rispettivamente condotti da Stefania Marrone, drammaturga della compagnia Bottega degli Apocrifi (Manfredonia), ed Elisa Barrucchieri, danzatrice e coreografa di Res Extensa (Bari). Il valore dell'esperienza nella percezione dei gruppi intergenerazionali coinvolti è stato esplorato mediante strumenti di indagine scientifica volti a stimare l’efficacia dei percorsi come strumenti di welfare culturale.
|
Bari
Spazio Murat
Piazza del Ferrarese - Centro storico di Bari
ore 18:30
ingresso libero
Info. 080 205 5856
|
| |
|
|
letto
31 volte