Ad
Aperitivo d’Autore arriva
Walter Veltroni. Il
17 giugno lo scrittore, giornalista, regista e politico parlerà del suo nuovo romanzo,
Il bar di Cinecittà, edito da
HarperCollins Italia. L'appuntamento è in uno splendido luogo, incastonato nella quiete della campagna di
Martina Franca:
Masseria San Michele.
Con questo libro Veltroni conferma la sua capacità di raccontare la grande Storia attraverso vite normali e speciali insieme, come sono tutte le vite umane. Si tratta di un grande romanzo storico e familiare, costruito in equilibrio tra meticolosa ricostruzione storica e invenzione letteraria. Ironico e struggente, dolce e amaro, restituisce la magia, le contraddizioni e l’umanità di un luogo unico al mondo, la fabbrica dei sogni chiamata Cinecittà. Ad Aperitivo d’Autore lo scrittore sarà in dialogo con il giornalista Vincenzo Parabita.
Come consuetudine del format di
Volta la carta, la prima parte dell’evento sarà dedicata all’enogastronomia, con i partecipanti che prenderanno parte a un’eccellente degustazione a cura de
Le Vetrine del gusto (food) e di
Tenute Lu Spada (wine). Si comincia alle ore 20.
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Ingresso con ticket esclusivamente in prevendita sul circuito Postoriservato al seguente link https://bit.ly/4wSvn3n e nei punti vendita autorizzati
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Per ulteriori informazioni: 380.4385348 - aperitivodautore@gmail.com
• L’AUTORE •
Nato a Roma nel 1955, Walter Veltroni è uno scrittore, giornalista, regista e politico italiano. È stato direttore dell’Unità, vicepresidente del Consiglio, ministro della Cultura e sindaco di Roma. Ha scritto vari romanzi, tra i quali “La scoperta dell’alba” (2006), “Noi” (2009), “L’isola e le rose” (2012), “Ciao” (2015), “Quando” (2017), “La scelta” (2022), “La condanna” (2024), “Iris, la libertà” (2025), tutti editi da Rizzoli, oltre al recente “Il bar di Cinecittà” (2026, HarperCollins). Con Solferino ha pubblicato i saggi “Labirinto italiano” (2020), “Il caso Moro e la Prima Repubblica” (2021) e “Storie che parlano di noi” (2022), con Feltrinelli “Tana libera tutti” (2021). Per Marsilio è autore della serie di libri gialli che hanno come protagonista il commissario Buonvino. È regista di film e documentari, tra cui “Quando” (2023), “Dallamericaruso - Il concerto perduto” (2023), “Fabrizio De André e Pfm. Il concerto ritrovato” (2020), “I bambini sanno” (2015), “Quando c’era Berlinguer” (2014). Collabora con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.
• IL LIBRO •
Giovanni Diotallevi ha sedici anni quando suo padre gli comunica la grande notizia. Ha ottenuto per lui un colloquio con un gerarca, una persona importante. Se saprà fargli una buona impressione, per Giovanni si apriranno le porte del meraviglioso luogo che il Duce ha voluto costruire in fondo alla Tuscolana, una piccola metropoli destinata a creare pellicole che incanteranno il mondo intero. Per lui non ci saranno i mercati generali, cassette da scaricare e una schiena spezzata: potrà servire da bere e da mangiare ai più grandi divi del Paese, in quel posto magico che verrà inaugurato in primavera. È ancora incompleto ma ha già un nome che suona come una promessa: Cinecittà. Così, in una fredda mattina del febbraio 1937, Giovanni sale sulla sua bici, attraversa la città ancora addormentata e varca le grandi colonne della città del cinema. Incontra Franco Romoli, capo del bar, e per la prima volta passa dietro al bancone. Lì diventerà amico di Marcello Mastroianni e di Fellini, crescerà e invecchierà, si farà una famiglia, vedrà scorrere mezzo secolo: la guerra, gli sfollati ospitati proprio a Cinecittà, la ricostruzione e il nuovo benessere. Incontrerà le grandi stelle italiane e internazionali, negli anni della “Hollywood sul Tevere”, fino a quando la televisione metterà in crisi quella straordinaria avventura. Walter Veltroni conferma la sua capacità di raccontare la grande Storia attraverso vite normali e speciali insieme, come sono tutte le vite umane. Costruito in equilibrio tra meticolosa ricostruzione storica e invenzione letteraria, Il bar di Cinecittà è un grande romanzo storico e familiare. Ironico e struggente, dolce e amaro, restituisce la magia, le contraddizioni e l’umanità di un luogo unico al mondo, la fabbrica dei sogni chiamata Cinecittà.
• LA LOCATION •
Circondata dalla campagna pugliese, Masseria San Michele accoglie i suoi ospiti nella Valle d'Itria, a due passi dal centro abitato di Martina Franca. Sulle tracce di una vecchia masseria in disuso, è nata l'idea di costruire la nuova struttura dopo un attento restauro conservativo. Un'attenta ricerca dei materiali ha permesso di mantenere il più possibile l'autenticità del luogo. La struttura sorge vicino alla cappella di San Michele, una piccola chiesa che risale alla fine del XVII secolo e che un tempo era punto di riferimento della comunità contadina. Attualmente la struttura è composta da sette camere arredate in stile rural chic, una piscina immersa in un accogliente giardino, un ampio soggiorno (l’ex fienile) arredato con elementi della tradizione locale e pezzi di antiquariato moderno, un'antica corte che richiama gli echi delle antiche riunioni dei contadini sull'aia, un elegante patio sotto il quale gustare i sapori tradizionali. L'atmosfera familiare e tranquilla accompagna gli ospiti in un'esperienza di rara bellezza. A Masseria San Michele si respira semplicità e calore dal 1700, è come essere a casa.
• I VINI •
Tenute Lu Spada è una cantina biologica situata a Brindisi, lungo il tratto terminale dell’antica Via Appia, nel luogo in cui per secoli si sono incontrati il Mediterraneo, i commerci, le culture e le civiltà. I vigneti si estendono tra il Mare Adriatico e il Lago del Cillarese, in un contesto paesaggistico di straordinario valore naturalistico e storico, caratterizzato da biodiversità, aree umide protette e testimonianze dell’antica Brundisium. La filosofia aziendale si fonda sulla coltivazione biologica e sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni del territorio brindisino e salentino: Negroamaro, Susumaniello e Malvasia Nera di Brindisi rappresentano il cuore della produzione, affiancati da Minutolo, Vermentino e Primitivo. Alcuni vigneti, come lo storico Negroamaro ad alberello di oltre sessant’anni, testimoniano il legame profondo tra la cantina e la tradizione agricola locale. Le etichette raccontano la storia e l’identità del territorio. La linea “Storia” comprende Masada, Philonianum e Laenius, vini che richiamano le antiche relazioni commerciali tra Brindisi e il Mediterraneo. La linea “Lago” — con Nyroca, Tuffetto, Avocetta e Moriglione — rende omaggio agli uccelli migratori che popolano l’oasi del Cillarese. Le etichette speciali Grigiombra e Fuoco Rosa nascono invece dall’incontro tra vino, arte e creatività contemporanea. Ma Tenute Lu Spada è anche molto più di una cantina. È un luogo di incontro tra città, mare e campagna, uno spazio aperto alla cultura, alla convivialità e alla scoperta del paesaggio. Attraverso degustazioni, eventi, iniziative artistiche e culturali, la tenuta promuove una visione del vino come espressione identitaria del territorio e strumento di valorizzazione della Via Appia.
Web:
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