L'EurOrchestra prosegue il suo cartellone musicale 2026 in biblioteca, per celebrare il connubio tra arte musicale dal vivo, memoria e cultura storica. Francesco Lentini dirige la compagine, in un concerto che celebra in musica la bellezza e la storia dei luoghi in cui è stata composta, o per i quali è ispirata. Domenica 21 giugno, alle 19.30, prosegue il cartellone musicale dei «Concerti in Biblioteca» 2026 dell’EurOrchestra, con la direzione artistica dei maestri Francesco Lentini e Angela Montemurro: la stagione musicale è organizzata in sinergia con la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti di Bari, per celebrare il connubio tra arte musicale dal vivo, memoria e cultura storica. Nell’Auditorium della Biblioteca (sede di tutti gli appuntamenti, ad ingresso libero, in via Pietro Oreste 45) va in scena il concerto «La musica dei luoghi», in occasione della trentaduesima edizione dellaFesta della musica. L’Eurorchestra - diretta da Francesco Lentini, con maestro al cembalo e autrice delle trascrizioni Angela Montemurro - celebrerà, nel pieno spirito della manifestazione che si svolgerà in tutta Italia, la bellezza dei luoghi attraverso il proprio “suono”: un timbro che nasce dai luoghi stessi e ad essi rimanda, capace di evocare nella memoria, attraverso una suggestione quasi involontaria, sensazioni, ricordi e frammenti di vita legati a città, paesi, civiltà e storie. Ecco perché il programma del concerto attraverserà idealmente diversi luoghi del mondo, trasformando la musica in una geografia dell’immaginazione e della memoria. Dalla Venezia barocca di Antonio Vivaldi alla Germania di Johann Sebastian Bach, dall’eleganza viennese di Mozart fino ai paesaggi sonori evocati da Béla Bartók, Ennio Morricone e Astor Piazzolla, ogni pagina musicale sarà proposta come un viaggio emotivo capace di collegare culture, tradizioni e identità differenti. In apertura il Concerto in re minore RV 127 per archi di Vivaldi, opera di forte energia ritmica e drammatica tensione espressiva, seguita da alcune celebri pagine tratte dalla Suite n. 2 in si minore BWV 1067 di Bach, con il flauto solista di Francesco Scoditti: la Polonaise & Double, il Menuett e la celeberrima Badinerie, tra i brani più virtuosistici e luminosi del repertorio barocco. Il percorso musicale approderà poi nell'Austria di Wolfgang Amadeus Mozart con la celebre «Eine kleine Nachtmusik» («Piccola serenata notturna»), autentico simbolo dell’equilibrio classico e della grazia melodica mozartiana. Da qui il concerto si sposterà idealmente ad Assisi attraverso «Fratello Sole-Sorella Luna» di Riz Ortolani, colonna sonora sospesa tra spiritualità, contemplazione e canto interiore. Una tappa centrale sarà dedicata alla Romania immaginata da Béla Bartók nelle «Sette danze popolari rumene», raccolta costruita su melodie tradizionali ascoltate e trascritte dal compositore durante i suoi viaggi etnomusicologici nei villaggi dell’Europa orientale: danze rapide, ossessive, popolari e vitalissime, capaci di conservare tutta la forza primitiva della musica contadina. Il viaggio sonoro continuerà poi verso l’Amazzonia evocata dalle atmosfere cinematografiche di «Mission» di Ennio Morricone, pagina di intensa spiritualità e lirismo, per concludersi in Argentina con alcune delle composizioni più celebri di Astor Piazzolla: «Milonga del Angel», «Oblivion» e «Libertango», brani nei quali il tango diventa linguaggio contemporaneo, malinconico e appassionato insieme.
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eurorchestra.it