Annunciata la full lineup della 4 giorni presso l’Agriturismo San Giuseppe. Tra gli artisti che si esibiranno Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp, Gigi Masin, Marie Davidson, Sorry, Fine Before You Came e tanti altri
Torna per la quarta edizione Secolare Festival, appuntamento estivo nell'Alta Murgia capace di costruire anno dopo anno un'identità musicale e culturale sempre più riconoscibile, con ben 45 eventi in programma. Dal 6 al 9 agosto 2026a Corato (BA) il cuore della programmazione, quattro giorni immersi in un paesaggio straordinario che diventa esso stesso parte integrante dell'esperienza: la possibilità di vivere il festival h24 grazie a un programma ricchissimo, trasforma quei quattro giorni in un tempo sospeso, lontano dalla logica dello show e vicino a quella della comunità.
Il tema di questa edizione è Metamorfosi: il cambiamento non come rottura ma come processo vivo, continuo, che trasforma i paesaggi interiori quanto quelli collettivi. La musica come rito di passaggio, soglia da attraversare insieme. Ogni artista in lineup porta una propria idea di trasformazione – del suono, del corpo, dell'identità, della forma – e il programma è costruito per far risuonare queste visioni l'una con l'altra, dal palco principale fino alle ore piccole. E anche il festival cambia, arricchendosi di numerose date collaterali – i Seeds – che da fine giugno a dicembre, animeranno il territorio del Nord Barese con incursioni in altre province pugliesi.
Il cuore pulsante di quest'edizione è un parterre di artisti che attraversa generi e geografie con una logica precisa: oltrepassare i confini, trasformare la materia sonora, abbattere le distanze culturali, per andare a creare – insieme al pubblico – un panorama complesso, fatto di emozioni e corpi che mutano insieme nel tempo
C'è la gioia contagiosa e polifonica dell'Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp, ensemble di culto capace di trascinare attraverso una musica che non si lascia classificare, ancestrale e modernissima al tempo stesso; e c'è l'urlo post-punk dei londinesi Sorry, autori di uno dei dischi più chiacchierati del 2025 – Cosplay –, un concept che gioca con maschere e trasformismo, inni rock e melodie che non mollano la presa.
Sul versante dell'elettronica più ricercata si muovono figure che vengono da mondi diversi ma convergono verso una stessa idea di profondità. Gigi Masin, compositore veneziano da decenni emblema di un ambient senza tempo – sospeso tra luce, movimenti acquatici e malinconia – che porta al festival il suo nuovo lavoro, Movement, in cui si sposta dalle classiche sonorità per avvicinarsi al mondo dance. Marie Davidson, produttrice e performer canadese, è l'altra faccia della stessa medaglia: ironica, tagliente, capace di mescolare techno, spoken word e autoironia in live di rara intensità. Aya completa questo trittico con il suo Hexed! (Hyperdub, 2025), disco dell'anno per The Quietus e The Wire, un live a metà tra esorcismo e confessione che non lascia scampo: tutti prigionieri.
Il dancefloor ibrido è un altro campo di battaglia elettivo per la metamorfosi: i PVA portano il loro nuovo No More Like This, elettropop costruito per il ballo ma portatore di un songwriting genuino; Barker offre la sua techno drumless melodica e ipnotica, da anni punto di riferimento per chi cerca qualcosa va oltre la superficie; anche gli Inude abitano quel territorio di confine tra club culture e ricerca sonora dove il corpo e la mente si muovono insieme. Dialect, al secolo Andrew PM Hunt, è autore di un'elettronica organica e granulare che si sgretola e si ricompone in tempo reale, una scultura sonora in movimento che trae spunto dalla natura, per dipanarisi in trame sci-fi e retrofuturistiche.
Tra gli artisti più attesi c'è l'anteprima nazionale del progetto nato dalla collaborazione tra Radwan Ghazi Moumneh (già Jerusalem in My Heart) e Frédéric D. Oberland (Oiseaux-Tempête): il loro Eternal Life No End (Constellation Records, aprile 2026) è un disco di rara potenza che attraversa musica rituale, elettronica e improvvisazione psichedelica con una forza che è anche e soprattutto denuncia politica.
A completare il quadro, alcune delle proposte più radicate nella ricerca: Alessandro Asso Stefana, chitarrista e compositore tra i più eclettici della scena italiana, capace di stare nell'avant-rock come nel jazz con la stessa naturalezza; Sary Moussa, che porta le sue esplorazioni cinematiche tra tradizione mediorientale e improvvisazione contemporanea; She’s Analog, tri avant jazz che mescola la compisizione free con le trame del post rock e quelle dell’indietronica: suite strumentali per rapimenti estatici; Fine Before You Came, con il loro emocore denso e evocativo, nome storico del genere, inni urbani urlati tra sferragliare di chitarre; e infine Trrmà, progetto che reinventa i ritmi e la sperimentazione musicale con i linguaggi sintetici del presente, un’esplosione di meraviglia e movimento.
I momenti dedicati alla danza e al ballo più sfrenato saranno come sempre affidati ai consolidati deejay di Secolare Festival: la maestria e il gusto raffinato di Cloud Danko, il digger più importante di Puglia; i ritmi contagiosi e trascinanti di Can’t Tag This, all’anagrafe Paolo Ruggiero e Tommaso Sgarangella, icone di musica e stile delle notti pugliesi; lo straordinario bagaglio di ricerca musicale di Mars, capace di spaziare in un vastissimo universo sonoro che dalla black music si estende alle più disparate tendenze della musica elettronica contemporanea. Non mancano neanche i momenti dedicati all’ascolto, con tre dj set tutti volti alla scoperta con il tramonto all’orizzonte: world music, jazz e spoken poetry con Vinxanity, rigorosamente in vinile; l’ambient, l’elettronica e il retro pop di Cassette PM, tra nastri polverosi e file digitali; suoni della natura, elettronica organica e poesie sonore sono il marchio di fabbrica di Collettivo Ortica, un modo nuovo per scoprirci abitanti di un luogo.
Ma il Secolare va anche oltre la musica. Secolare è costruito intorno all'idea che la festa sia anche incontro, cura del corpo e della mente, esplorazione del territorio. Oltre ai concerti, il programma prevede spettacoli teatrali e performance che si fondono con gli spazi naturali dell'Alta Murgia; sessioni di attività fisica outdoor – trekking, yoga, passeggiate a cavallo e in bicicletta, sport e giochi di squadra pensati sia per i più attivi che per i più pigri – per cominciare ogni giornata in modo diverso; e una serie di esperienze immersive legate al paesaggio e alla cultura del posto. E poi ancora talk, momenti di convivialità e approfondimenti nella Love March Tent, una yurta foriera di idee, pensieri e divertimenti. Anche i più piccoli troveranno un’area tutta pensata per loro: giochi e attività da fare tutti insieme per rendere il festival un’esperienza davvero trasversale.
Web:
www.secolarefestival.it